Persone senza dimora/senza tetto

Raramente l'essere senza dimora, nel senso "non avere una casa", è l'unico problema delle persone senza dimora.

L’essere una persona senza dimora è invece la conseguenza di eventi critici non risolti, di problemi non superati, d’incapacità di reagire alla vita e alle vicende che essa presenta.

Situazioni di crisi nella vita privata, la rottura dei rapporti sociali, la perdita del lavoro, la perdita della salute, debolezze e dipendenze, difficoltà oggettive di sopravvivenza, sono elementi che portano le persone ad uscire dal gruppo sociale, ad essere emarginate o ad emarginarsi.

Oggi, spesso, a determinare questa condizione è innanzitutto la perdita del lavoro. Perso il lavoro si perde la casa, si entra nel circuito delle sistemazioni inadeguate, insicure, si diventa un “senza casa”. Da questa condizione, senza un tempestivo intervento, il passo per arrivare alla complessa condizione di diventare senza dimora è breve ed avviene velocemente.

Di certo però non ogni persona che non ha un alloggio deve per forza essere considerata senza casa o senzatetto, e quest’affermazione deve essere tenuta in considerazione in particolare con riferimento alle persone migranti, ai profughi, ai richiedenti asilo.

L'intervento per persone senza dimora non si ferma però all'erogazione di una sistemazione abitativa, ma è sempre collegato a degli interventi che puntano ad un reinserimento nella società. I diversi progetti possono mettere il focus su diversi fattori, ma in ogni caso l'abitazione stessa non può essere l’unico obiettivo. Al contrario, concentrarsi solo sull'abitazione può essere un rischio, se non correlato a un intervento d’integrazione sociale perché può creare una condizione di solitudine ed emarginazione che, anche se garantita l'abitazione, può portare al peggioramento delle condizioni fisiche e psichiche delle persone.

Un altro fattore rilevante è il lavoro, al quale le persone stesse danno una grande importanza. Il lavoro non è infatti solo una fonte di guadagno, ma offre anche le opportunità per partecipare alla vita sociale, per creare relazioni sociali e per sentirsi parte del sistema.

Le azioni di aiuto alle persone senza dimora devono essere orientate al metterle in grado di scegliere di nuovo, di considerare l'aiuto oltre che nel senso classico di fornitura di cibo, vestiario, o sussidi, anche come "fornitura" di elementi di consapevolezza e partecipazione alla propria vita e alla propria salute.