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Finalità
La sigla CITES è l’acronimo di: „Convention on international trade in endangered species of fauna and flora“. Denominata in italiano „Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione“, è stata firmata a Washington il 3 marzo 1973. A seguito dell’adesione dei primi 10 Paesi, è entrata in vigore il 1° luglio 1975. A tutt’oggi hanno aderito alla CITES 176 Paesi.
Il motivo che ha condotto all’istituzione della CITES è costituito dalla notevole riduzione dei popolamenti di molte specie animali e vegetali, giunti talvolta sull’orlo dell’estinzione, a causa degli interessi commerciali ed economici. La CITES si propone di contrastare in modo efficace questo pericolo, sottolineando la necessità della cooperazione internazionale per la protezione di tali specie e garantendone un uso ecosostenibile.
Un esempio di tale necessità è rappresentato dal commercio delle zanne di elefante, specie che costituisce un bene dell‘intera collettività e portata sull’orlo dell’estinzione dal traffico illegale dell’avorio.
Le specie animali e vegetali minacciate di estinzione sono elencate in tre diverse Appendici alla CITES, stilate in base al differente grado di protezione cui tali specie sono sottoposte.
Il principale organo decisionale a livello mondiale è la Conferenza degli Stati Parte, cui partecipano tutti i Paesi che aderiscono alla CITES. In tale ambito si discutono le modalità di applicazione della CITES e vengono emendate le appendici che elencano le specie oggetto di tutela (possono cioè essere aggiunte nuove specie).
Per ulteriori informazioni: www.cites.org