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Contributo d'intervento per le nuove cubature

Criteri unitari per la determinazione e riscossione del contributo di intervento per le costruzioni. Ok della Giunta al regolamento per la legge territorio e paesaggio

In futuro tutte le amministrazioni comunali per fissare il contributo d’intervento avranno quale riferimento medesimi criteri. Nella foto nuove realizzazioni a Bolzano (Foto: ASP/Silvana Amistadi)

Il nuovo regolamento esecutivo della legge provinciale territorio e paesaggio riferito al contributo d’intervento per costruzioni è stato approvato oggi (9 giugno) dalla Giunta provinciale. “I criteri di applicazione del contributo d’intervento sono stati definitivi dopo una discussione condotta su ampia base e d’intesa con il Consiglio dei Comuni”, fa presente l’assessora competente Maria Hochgruber Kuenzer che specifica: “In futuro tutte le amministrazioni comunali per fissare il contributo d’intervento avranno quale riferimento medesimi criteri, mantenendo comunque anche libertà d’azione”. Finora, erano i Comuni a stabilire la misura del contributo d’intervento per il territorio di propria competenza.

Contributo d’intervento per nuova cubatura

Il contributo d’intervento è dovuto esclusivamente per nuove cubature; in caso di ampliamenti viene applicato alla cubatura riferita al solo ampliamento. Non è dovuto, invece, per la realizzazione di serbatoi d’acqua interrati per acqua potabile e acqua per irrigazione o innevamento, compresi i relativi impianti tecnici interrati. Il contributo d’intervento è composto dal contributo per l’urbanizzazione primaria, dal contributo per l’urbanizzazione secondaria e dal contributo sul costo di costruzione. Con il regolamento approvato oggi, vengono definiti i criteri di calcolo di questi contributi per le varie tipologie costruttive.

Contribuire a infrastrutturazione

Un edificio viene collegato alle infrastrutture primarie messe a disposizione dal Comune competente: canalizzazione, allacciamento alla rete elettrica, a Internet, strade di accesso ecc. Per usufruire di queste infrastrutture è dovuto un contributo per l’urbanizzazione primaria. Un contributo per l’urbanizzazione secondaria è dovuto, invece, per la disponibilità di servizi, si va dai servizi di prossimità alla scuola materna, casa di riposo ecc. . Il fabbisogno di tali servizi pro persona è stato stabilito con gli standard urbanistici minimi fissati con un regolamento esecutivo già approvato (decreto del presidente della Giunta provinciale nr. 17/2020). In futuro, invece, sarà il Consiglio comunale a stabilire, nel rispetto del modello di regolamento, il contributo sul costo di costruzione, ovvero la quota parte del contributo di intervento commisurata al costo di costruzione fissato dalla Giunta provinciale. Tale quota ammonta a un massimo del 15 % per gli edifici con destinazione d’uso residenziale e a un massimo del 3 % per tutte le altre destinazioni.

Chiaro metodo di calcolo della cubatura

Il contributo di intervento, composto dai contributi di urbanizzazione e dal contributo di costruzione, è dovuto per la volumetria oggetto dell’intervento, a metro cubo vuoto per pieno, ovvero il volume viene calcolato fino alla superficie esterna dei muri esterni. Questa definizione chiara evita spazi interpretativi. Unica eccezione sono gli interstizi delle coperture, con un’altezza fino a 2 metri, per i quali non sono dovuti né contributi di urbanizzazione, né contributi di costruzione.

Procedura digitale

La Giunta provinciale assieme al regolamento esecutivo oggi ha approvato anche la modulistica collegata che si riferisce a tutte le future richieste di autorizzazione degli interventi. I nuovi modelli di richiesta, che saranno predisposti dal Consorzio dei Comuni, rientrano negli atti edilizi digitali. In futuro, infatti, tutte le procedure approvative saranno espletate grazie a modelli di richiesta interattivi.

ASP/jk/sa

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