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Filtro antiparticolato

Veicoli dotati di un filtro antiparticolato di serie

Da alcuni tempi è presente sul mercato automobilistico una tecnologia di trattamento dei gas di scarico dei motori ad accensione spontanea (diesel) che consente di abbattere in modo molto efficace le polveri sottili ed ultrasottili emesse dai motori funzionanti a gasolio. I filtri montati di serie sugli autoveicoli garantiscono un abbattimento della massa di particolato nonché della quantità di particelle sospese superiore al 90%. La maggior parte delle autovetture diesel euro 4 e tutte quelle euro 5 che si trovano sul mercato, montano un filtro antiparticolato di serie.

Per quanto riguarda i veicoli pesanti (camion e autobus), tutti i veicoli oggi in commercio sono dotati di un filtro di serie oppure hanno un sistema SCR che garantisce anche l’abbattimento degli ossidi di azoto.

L'installazione successiva del filtro antiparticolato su veicoli a motore diesel

In primo luogo vi è da distinguere tra veicoli pesanti e veicoli leggeri. Per i primi, le tecnologie oggi disponibili consentono di installare un filtro antiparticolato con ottimi rendimenti di abbattimento delle polveri fini (> 90%). Per i secondi invece, la tecnologia disponibile sul mercato consente di arrivare a livelli di abbattimento di poco superiori al 35%.

Nel 2008 è entrata in vigore la regolamentazione statale in materia di installazione successiva di sistemi di abbattimento del particolato, che possono essere installati su autoveicoli con massa complessiva fino a 3.500 kg (Decreto Ministeriale n. 42 del 01/02/2008 e Decreto Ministeriale del 10/08/2009) e camion e autobus con massa complessiva oltre 3.500 kg (Decreto Ministeriale del 25/01 2008, n. 39. Sul mercato italiano vi sono numerose aziende che commercializzano filtri antiparticolato che rispettano la normativa italiana.

La normativa vigente prevede l’obbligatorietà dell’omologazione dei sistemi filtranti. Pertanto, prima di acquistare ed installare un filtro antiparticolato è necessario verificare che lo stesso sia stato regolarmente omologato dal Ministero dei trasporti italiano. Il certificato di omologazione deve essere fornito insieme al filtro.

Importante è ricordare che l’installazione del filtro va annotata sulla carta di circolazione del veicolo. Tale annotazione viene apposta dal competente Ufficio provinciale della motorizzazione civile.

Per ottenere maggiori informazioni vi consigliamo di rivolgervi all’Ufficio motorizzazione.

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