Agenda Digitale Europa - Italia- Alto Adige

L’Agenda Digitale Europea elaborata dalla Commissione Europea rappresenta uno dei sette pilastri della “Strategia Europa 2020”, che definisce gli obiettivi per la crescita dell’UE sino al 2020. Questa agenda digitale prevede un miglior utilizzo delle TIC, ai fini di supportare innovazione, sviluppo economico e progresso. Secondo l’UE, l’economia digitale crescerà sette volte più rapidamente di tutti gli altri settori: si tratta di un fattore chiave per innovazione, produttività e sviluppo in tutti gli ambiti e per questo motivo viene promosso con risorse europee.

L’Agenda Digitale Europea contiene circa 100 misure che presuppongono un consistente e durevole impegno sia a livello europeo, che nazionale e regionale. Tra i 16 provvedimenti chiave, tra gli altri, s’inseriscono la banda larga, l’incremento dell’utilizzo di internet e degli acquisti on-line da parte dei cittadini, così come la promozione dei servizi elettronici degli uffici pubblici. Dalla completa implementazione dell’agenda digitale, l’UE si attende, nei prossimi 8 anni, un aumento del PIL del 5%, pari a 1.500 euro a persona, maggiori investimento nelle TIC, il miglioramento delle competenze digitali della forza lavoro, innovazioni nella pubblica amministrazione, così come 900.000 posti di lavoro che, nel lungo periodo, possono addirittura diventare 3,8 milioni.

Scoreboard dell' Agenda Digitale Europa

Un elemento importante dell’Agenda Digitale Europea sono una serie di indicatori e obiettivi, riassunti in uno scoreboard.

Entro il 2020:

  • copertura con banda larga “veloce” (>30 Mb/s) per tutti
  • banda larga “ultrarapida” per il 50% delle abitazioni (>100 Mb/s)
  • raddoppio della spesa destinata a ricerca e sviluppo nel settore TIC da parte della pubblica amministrazione

Entro il 2015:

  • vendite on-line per il 33% delle PMI
  • acquisti on-line all’estero per il 20% della popolazione
  • roaming a prezzi nazionali
  • acquisti on-line per il 50% della popolazione
  • incremento al 60% dell’uso regolare di internet tra le persone svantaggiate
  • incremento al 75% dell’utilizzo regolare di internet da parte della popolazione
  • riduzione al 15% della popolazione che non ha mai usato internet
  • incremento al 50% della popolazione che utilizza l’e-government
  • incremento al 25% della popolazione che utilizza l’e-goverment per compilare moduli on-line