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Comunicati dall’ Ufficio Stampa della Provincia

Scuola / Cultura | 11.10.2017 | 17:17

Prima seduta della consulta culturale provinciale

Le consulte culturali dei tre gruppi linguistici si sono riunite per la prima volta in seduta comune.

I membri della consulta culturale provinciale. In primo piano gli assessori Tommasini, Mussner e Achammer Foto Usp/rcI membri della consulta culturale provinciale. In primo piano gli assessori Tommasini, Mussner e Achammer Foto Usp/rc

Si è riunita per la prima volta nel pomeriggio (11 ottobre) a Palazzo Widmann la consulta culturale provinciale, l’organismo previsto dalla nuova legge che riunisce le consulte italiana, tedesca e ladina.

La legge provinciale n.9 del 2015 prevede che “le consulte culturali si riuniscano in seduta congiunta in veste di Consulta culturale provinciale che funge da organo consultivo, con funzioni di supporto, per l’individuazione degli indirizzi comuni di politica culturale”. La Consulta si riunisce in seduta pubblica almeno una volta l’anno.

In apertura l’assessore alla cultura ladina, Florian Mussner, presidente di turno, ha affermato che l’istituzione della consulta provinciale è un “passo importante per affrontare le tematiche culturali comuni tutti insieme. Le diversità delle tre culture vanno vissute come opportunità di crescita e di scambio, per darsi impulsi a vicenda”.  “La cultura e la formazione - ha sottolineato l’assessore alla cultura italiana Christian Tommasini – sono elementi importanti per creare relazioni fra le persone e coesione sociale, ed anche un antidoto alle paure generate dalla chiusura. La nostra terra al centro dell’Europa può essere un esempio per il plurilinguismo e l’incontro tra culture”.   

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore Philipp Achammer, che ha definito la prima seduta della consulta come “un momento storico”. “Con la nuova legge sulla cultura - ha detto - abbiamo fortemente voluto istituire questo nuovo organismo per creare un forum per la collaborazione tra le consulte. L’incontro nel rispetto delle differenze - ha concluso - porta un plusvalore e offre la possibilità di sfruttare al meglio il potenziale comune. Perché quando il mondo della cultura si unisce è più forte e crea maggiore attenzione”.

Della consulta provinciale, oltre ai tre assessori fanno parte Helga von Aufschnaiter, Pepi Fauster, Klaus Runer, Erich Deltedesco, Georg Mühlberger, Albert Willeit, Sabine Gamper, Klaus Peter Hartig, Doris Brunner, Eva Gratl, Günther Oberhollenzer, Anton von Walther, Kunigunde Weissenegger e Toni Bernhard per la consulta tedesca, Marisa Giurdanella, Luca Barbieri, Marco Bernardi, Luca Bizzarri, Frida Carazzato, Patrizia Donadio, Pio Fontana, Adel Jabbar, Alessandra Limetti, Emanuele Masi, Barbara Nesticò, Luca Sticcotti, Federica Viganò, Beate Christina Weyland, Andrea Zeppa e Antonella Arseni. per la consulta italiana, Hubert Irsara, Lois Ellecosta, Christa Kasslatter e Bruno Senoner, per la consulta ladina.

(USP)

(Ultimo aggiornamento: 28/04/2011)