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Programmi EU

“La dimensione europea” è entrata a pieno titolo nel nostro ordinamento scolastico per effetto della ratifica del trattato di Maastricht nel 1992. Per quasi un decennio, però, è stata identificata con i programmi comunitari per l’istruzione e la formazione: Socrates - con le tre fasi: Comenius, Erasmus e Grundtvig - e Leonardo da Vinci, pensato per la formazione professionale.
La European dimension of education è stata introdotta e accompagnata da una serie di documenti della Comunità Europea e del Consiglio d’Europa.
In essi, l’apprendimento delle lingue, il sostegno alla mobilità e all’innovazione, la necessità di valorizzare e diffondere le nuove pratiche restano delle priorità, cui si è aggiunta, in questi ultimi anni, l’urgenza di rafforzare nei giovani la consapevolezza che stanno vivendo una cittadinanza plurima inclusiva e non esclusiva.

A livello di Ministero della Pubblica Istruzione le raccomandazioni della Commissione Europea sono state accolte in modo particolare per quanto riguarda:

  • la trasparenza delle certificazioni,
  • il trasferimento dei crediti nell’istruzione e nella formazione professionale,
  • la diffusione e la valorizzazione della cultura scientifica e tecnologica (Progetto ESaT), 
  • l’educazione alla cittadinanza Europea,
  • la promozione qualitativa e quantitativa delle lingue (Progetto LABEL europeo)
  • la didattica della storia del XX secolo in chiave europea. 

A livello locale la collaborazione con la Direzione Generale per gli Affari Internazionali del Ministero della Pubblica Istruzione è gestita da un apposito nucleo di intervento ed ha come referente l’ispettore tecnico Anna Maria Corradi.

Per conoscere nei dettagli le iniziative intraprese dall'Intendenza Scolastica Italiana, scarica il documento in PDF. Per avere maggiori informazioni, visita le pagine del nostro sito dedicate all'Europa dell'istruzione.

Contatti

Dipartimento Istruzione e Formazione italiana - Via del Ronco, 2