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Consiglio di istituto

14 componenti:

  • sei rappresentanti degli insegnanti, di cui uno rappresenta gli insegnanti di seconda lingua;
  • sei rappresentanti dei genitori

      - tre rappresentanti dei genitori e

      - tre rappresentanti degli studenti nelle scuole secondarie di secondo grado;

  • il dirigente scolastico;
  • il responsabile amministrativo (che rappresenta anche gli interessi del personale amministrativo della scuola);

Possono essere cooptate, con delibera del consiglio, al massimo due persone esterne che abbiano particolari competenze tecnico-professionali o che possano favorire i contatti col mondo del lavoro.

Il presidente viene eletto tra i genitori.

Nei consigli di istituto degli istituti comprensivi o pluricomprensivi deve essere garantita la rappresentanza di tutti i gradi di scuola presenti, così come in consigli di istituti che raggruppino diverse tipologie di scuole, ognuna di esse deve essere rappresentata.

Alle sedute del consiglio di istituto partecipano, a titolo consultivo, i presidenti dei comitati sia  degli studenti che dei genitori, così come i rappresentanti della scuola nelle rispettive consulte provinciali.

A titolo consultivo possono partecipare alle riunioni anche specialisti che operano, sempre nel settore scolastico, in ambito socio-psico-pedagogico, medico e di orientamento.

Il consiglio di istituto dura in carica tre anni scolastici.

 

Compiti:

  • delibera il bilancio preventivo ed il conto consuntivo (in questa occasione gli studenti minorenni non hanno diritto di voto);
  • detta i criteri generali per l'elaborazione e l'attuazione del piano dell'offerta formativa e quindi approva il piano proposto dal collegio dei docenti;
  • determina criteri e modalità per l'utilizzazione del patrimonio e dei mezzi finanziari per il funzionamento dell'istituzione scolastica;
  • definisce, sentito il parere del comitato dei genitori e del comitato degli studenti, l'orario delle attività didattiche, tenendo conto delle disponibilità strutturali, dei servizi funzionanti, delle condizioni socio-economiche delle famiglie, garantendo comunque la qualità dell'insegnamento e suddividendo l'attività scolasica su sei o cinque giorni di lezione;
  • definisce il piano delle attività integrative ed extrascolastiche;
  • fissa le direttive per il programma annuale del comitato dei genitori e degli studenti, e delibera, su suggerimento degli stessi e in base alle disponibilità finanziarie, il programma di lavoro e acquisisce le relazioni redatte da tali organi;
  • approva, sentito il parere del collegio dei docenti, la carta dei servizi scolastici sulla base dei criteri generali emanati con decreto del Presidente della giunta provinciale;
  • determina i contributi a carico degli alunni.

ex Giunta esecutiva

Ai sensi dell'art. 13, c. 7, della Legge provinciale 29 giugno 2000, n. 12 (Autonomia delle scuole), le funzioni amministrativo/contabili della Giunta esecutiva di cui all'art. 8 della legge provinciale 18 ottobre 1995, n.20, fatte salve le specifiche competenze affidate al responsabile amministrativo o alla responsabile amministrativa in tale materia, sono assunte dal dirigente scolastico o dalla dirigente scolastica.

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Legge Provinciale 18/10/1995, n. 20: "Organi collegiali delle istituzioni scolastiche", in formato PDF