Controversie di lavoro / conciliazioni

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

L'art. 31 della legge 4 novembre 2010 e successive modifiche ed integrazioni prevede la facoltatività del tentativo di conciliazione nelle controversie di lavoro.

Viene abolita la procedura sin qui adottata per i tentativi di conciliazione nel settore pubblico: è infatti prevista la competenza della stessa commissione per tutti i tentativi di conciliazione, tanto nell'impiego pubblico quanto in quello privato.

La richiesta del tentativo di conciliazione può essere trasmessa alla commissione di conciliazione presso l'Ufficio servizio lavoro. La richiesta deve contenere, tra l'altro, l'esposizione dei fatti e delle ragioni a fondamento della pretesa. Copia della richiesta deve essere consegnata o spedita alla controparte.

Se la controparte intende aderire alla procedura di conciliazione, deve depositare presso l'Ufficio servizio lavoro, entro 20 giorni dal ricevimento della copia della richiesta, una memoria difensiva contenente anche le eventuali domande in via riconvenzionale. In caso di mancato deposito nel termine prescritto, ciascuna delle parti è libera di adire l'autorità giudiziaria.

Se la controparte si costituisce entro i 20 giorni previsti, la commissione fissa la comparizione delle parti entro 10 giorni dal deposito della memoria difensiva.

Il tentativo di conciliazione deve essere espletato nei 30 giorni successivi.

Se il tentativo ha esito positivo viene sottoscritto un verbale di conciliazione e la controversia è risolta in maniera definitiva. In caso di mancato raggiungimento dell'accordo tra le parti, la commissione deve formulare una proposta conciliativa. Se la proposta non è accettata, i termini di essa sono riassunti nel verbale con indicazione dei motivi del rifiuto.

Durante il tentativo di conciliazione, le parti possono affidare alla commissione il mandato a risolvere la controversia in via arbitrale. Il lodo arbitrale deve essere emanato entro il termine indicato dalle parti e comunque entro 60 giorni dal conferimento del mandato.

Oltre che in sede di arbitrato davanti alla commissione di conciliazione, le controversie di lavoro possono essere proposte innanzi ad un altro collegio di conciliazione e arbitrato istituito dalle parti . Tale strumento deve essere previsto da accordi interconfederali o contratti collettivi di lavoro.

Le clausole compromissorie vincolano le parti contrattuali a demandare eventuali controversie all’arbitrato irrituale invece che al giudice del lavoro. Possono essere pattuite soltanto dopo la conclusione del periodo di prova, ove previsto, ovvero decorsi 30 giorni dalla stipulazione del contratto di lavoro. La validità della clausola è subordinata alla certificazione del contratto da parte dell'apposita commissione, che accerta l'effettiva volontà delle parti di devolvere ad arbitri le controversie nascenti dal rapporto di lavoro.

Le clausole compromissorie non possono riguardare controversie relative alla risoluzione del rapporto di lavoro.

Se una parte chiede l'esperimento del tentativo di conciliazione, può inoltrare all'ufficio servizio lavoro la relativa istanza. In base alla circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 25 novembre 2010 la richiesta del tentativo di conciliazione deve essere sottoscritta dalla parte istante personalmente. Ad ogni buon conto l'istanza deve essere inoltrata dalla parte alla controparte tramite raccomandata A/R, e-mail certificata o consegnata  a mano. Se la controparte si costituisce entro 20 giorni dall'avvenuta notifica dell'istanza, l'ufficio servizio lavoro convoca le parti per l'esperimento del tentativo di conciliazione.

La parte istante deve allegare i documenti che comprovano le pretese. Se controparte si costituisce nel procedimento, deve allegare i documenti che costituiscono il fondamento dell'azione riconvenzionale e delle eccezioni.

L'uso del servizio è gratuito.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 09/03/2017)

Ente competente

19.3 Ufficio Servizio lavoro
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, 39100 Bolzano
Telefono: 0471 418606
E-mail: sl@provincia.bz.it
PEC: as.sl@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/lavoro

Orario d'ufficio:

Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì: dalle ore 09.00 alle ore 12.00
Giovedì: dalle ore 08.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30

Scadenze

Per attivare le pretese sono da rispettare i terimini previsti dal diritto civile. Se l'oggetto di una vertenza è la risoluzione di una controversia di lavoro, dopo l'avvenuta impugnazione, la parte ha ai sensi dell'articolo 32 della legge 4 novembre 2010, n. 183, 270 giorni di tempo per promuovere presso l'ufficio servizio lavoro un tentativo di conciliazione o depositare presso il Tribunale di Bolzano, sezione Lavoro, il ricorso. Se controparte non si costitutisce entro 20 giorni dall'avvenuta notifica del ricorso ovvero il tentativo di conciliazione ha esito negativo, il ricorso che ha per oggetto l'impugnazione del licenziamento deve essere depositato entro 60 giorni presso il Tribunale di Bolzano.