Contributo per la copertura previdenziale dei periodi di cura ai figli

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

Si tratta di  un contributo che viene erogato a coloro che effettuano versamenti previdenziali volontari, anche presso un fondo di previdenza complementare, a copertura di periodi di astensione dal lavoro dedicati alla cura e all’educazione dei propri figli fino al terzo anno di vita degli stessi o entro tre anni dalla data di adozione o di affidamento.

Coloro che abbiano effettuato versamenti volontari alla propria cassa previdenziale in qualità di:

  1. lavoratori dipendenti,
  2. lavoratori autonomi e liberi professionisti,
  3. di iscritti alla Gestione Separata dell’INPS

Coloro che abbiano effettuato versamenti obbligatori alla propria cassa previdenziale in qualità di:

  1. lavoratori autonomi o liberi professionisti che abbiano versato contributi obbligatori nella propria cassa di appartenenza.

Coloro che abbiano effettuato versamenti in fondi di pensione complementari.

Per periodi di astensione dal lavoro si intendono i periodi:

  1. in cui il richiedente lavoratore dipendente fruisce di un’aspettativa non retribuita senza assegni e senza copertura previdenziale o svolge attivitá lavorativa con contratto di lavoro part-time;
  2. in cui il richiedente lavoratore autonomo o libero professionista si astiene dal lavoro, anche se per tali periodi è prevista l’iscrizione previdenziale obbligatoria;
  3. in cui il richiedente non svolge alcuna attività lavorativa e non risulta iscritto a forme previdenziali obbligatorie.

Non possono richiedere il contributo i lavoratori dipendenti da pubbliche amministrazioni ed i titolari di pensione diretta.

Residenza:

  • 5 anni di residenza in Regione Trentino - Alto Adige o
  • 15 anni in Regione Trentino - Alto Adige (anche con interruzioni), di cui almeno 1 anno ininterrottamente antecedente alla presentazione della domanda.

Il contributo di cui al punto 1.1 (vedi altre informazioni) viene concesso dietro presentazione del modello di domanda (richiesta di liquidazione – contributi volontari), nella quale il richiedente dichiara:

  1. di non aver svolto alcuna attività lavorativa (es. casalinghe),
  2. di essersi astenuto totalmente dal lavoro se lavoratore autonomo o libero professionista, 
  3. di aver fruito dell’aspettativa non retribuita senza assegni e senza copertura previdenziale (es. dipendenti) per dedicarsi alla cura dei figli ed equiparati se dipendente.

È necessario allegare alla domanda apposita documentazione attestante i versamenti volontari effettuati e/o copia del saldo del proprio fondo pensione con un importo superiore a € 360,00.

Il contributo di cui al punto 1.2 (vedi altre informazioni) viene concesso dietro presentazione del modello di domanda (richiesta di liquidazione – contributi obbligatori), nella quale il richiedente lavoratore autonomo o libero professionista dichiara di essersi astenuto parzialmente dal lavoro, dopo aver fruito del congedo parentale previsto per legge (3 mesi di astensione facoltativa entro il primo anno di vita), per dedicarsi alla cura dei figli ed equiparati, allegando apposita documentazione attestante i versamenti previdenziali obbligatori effettuati e/o copia del saldo del proprio fondo pensione con un importo superiore a € 360,00.

Il contributo di cui al punto 1.3 (vedi altre informazioni) viene concesso coloro che effettuano attività lavorativa a tempo parziale dietro presentazione di apposita documentazione attestante l’effettuazione dell’integrazione dei versamenti previdenziali e/o copia del saldo del proprio fondo pensione con un importo superiore a € 360,00 da allegarsi alla domanda – (richiesta di liquidazione- contributi volontari).

La richiesta può essere inoltrata anche attraverso i Patronati, che sono di aiuto nella compilazione e nella spedizione delle richieste stesse all'Agenzia.

L'uso del servizio è gratuito.

Art. 1 della legge regionale 18.2.2005, n. 1 e successive modifiche

A quanto ammonta il contributo?

1.1 Il contributo viene corrisposto in misura pari all’importo del versamento volontario effettuato ed in misura non superiore ad € 9.000,00 rapportati ad anno. Il contributo viene concesso per la durata di 24 mesi, elevabili a 27 mesi solo dietro presentazione di apposita documentazione attestante che il padre del bambino ha usufruito del congedo parentale per almeno 3 mesi di cui al comma 2 dell’art. 32 del decreto legislativo n. 151/2001. Il contributo massimo erogabile all’anno si riduce a 4.000,00 € nel caso in cui il versamento sia fatto anche in un fondo di pensione complementare.


1.2 Ai lavoratori autonomi che versano il contributo previdenziale obbligatorio e quindi si astengono solo parzialmente dal lavoro, il contributo massimo erogabile è pari ad € 3.600,00.


1.3 Il contributo viene concesso altresì nel caso l’interessato riprenda od intraprenda lo svolgimento di un’attività lavorativa subordinata a tempo parziale con orario di lavoro fino al 70% di quello previsto dal contratto collettivo di riferimento per il tempo pieno entro i primi 5 anni di vita del bambino o entro 5 anni dalla data del provvedimento di adozione o affidamento. In questo caso il contributo in oggetto viene corrisposto ad integrazione dei versamenti contributivi dovuti e fino a concorrenza del 100% di quelli previsti dal medesimo contratto a tempo pieno e comunque in misura non superiore ad € 3.500,00 rapportati ad anno, per un periodo massimo di 4 anni elevabili a 51 mesi, nel caso in cui il padre si avvalga del congedo parentale per almeno tre mesi. Il contributo massimo erogabile all’anno si riduce a 2.000,00 € nel caso in cui il versamento sia fatto anche in un fondo di pensione complementare.

I figli e gli equiparati per i quali il sostegno è richiesto devono convivere con la richiedente ed essere presenti sul suo stato di famiglia.

Versamenti

Lavoratrici dipendenti o persone non assicurate.
I contributi di cui ai punti 1.1 sono corrisposti a rimborso per i periodi in cui l’interessato non svolge alcuna attività lavorativa, sia a copertura di periodi di aspettativa, senza assegni e senza contributi previdenziali, secondo quanto previsto dai rispettivi contratti collettivi. I lavoratori dipendenti per beneficiare del contributo devono aver fruito di almeno 5 mesi (anche non consecutivi) di congedo parentale prima della suddetta aspettativa. Nella domanda il richiedente deve allegare apposita documentazione attestante i versamenti previdenziali volontari effettuati.

Lavoratrici autonome e libere professioniste.
I contributi di cui al punto 1.2 è corrisposto a rimborso per i periodi nei quali il lavoratore autonomo e libero professionista si astiene parzialmente dal lavoro. Le lavoratrici autonome devono dimostrare di aver fruito dei 3 mesi di congedo parentale entro il primo anno di vita del figlio. Le libere professioniste devono dimostrare di aver percepito per 5 mesi l'indennità di maternità obbligatoria.

Lavoratrici a tempo parziale.
Per poter beneficiare del contributo di cui al punto 1.3 basta aver fruito dei congedi di maternità obbligatori.

Contribuzione mista.
Nel caso in cui l'interessato effettui i versamenti volontari od obbligatori e sia contemporaneamente iscritto ad un fondo complementare, il contributo può essere concesso indifferentemente per il rimborso dei versamenti effettuati all'una o all'altra forma pensionistica o ad entrambe

(Ultimo aggiornamento del servizio: 09/10/2017)

Ente competente

ASSE Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, 39100 Bolzano
Telefono: 0471 41 83 18 (Elisabeth Brichta)
Fax: 0471 41 83 29
E-mail: aswe.asse@provincia.bz.it
PEC: aswe.asse@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/asse

Orario d'ufficio:

Lunedí, martedì, mercoledí e venerdì dalle ore 9.00 fino alle ore 12.00

Giovedì dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 fino alle ore 17.30

Scadenze

Per i lavoratori dipendenti o non assicurati: entro il 31 ottobre di ogni anno successivo a quello contributivo per ottenere il sostegno sulla contribuzione volontaria o sul versamento nel fondo pensione complementare.

Entro 6 mesi dalla data di scadenza prevista per il pagamento degli arretrati stabilita dalla cassa che ha autorizzato il versamento del contributo volontario.

Per i lavoratori autonomi e per i lavoratori professionisti: entro il 31 ottobre di ogni anno successivo a quello contributivo per ottenere il sostegno sulla contribuzione obbligatoria o sul versamento nel fondo pensione complementare.