Distributori di carburante - Distributori di carburante ad uso privato interno

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

Per impianto fisso di distribuzione di carburante ad uso privato interno si intende un complesso unitario costituito da uno o più apparecchi fissi o mobili di erogazione di carburanti per autotrazione, con le relative attrezzature ed accessori, installato all'interno di stabilimenti, cantieri, magazzini e simili, destinato esclusivamente al rifornimento di automezzi, macchine operatrici, elicotteri, aeromobili e natanti delle imprese.
I titolari e gli esercenti di distributori di carburante ad uso privato interno, sia fissi che mobili, devono osservare le norme di sicurezza, prevenzione incendi ed ambientali.

I distributori di carburante ad uso privato interno si suddividono in:

A) Distributori di carburante ad uso privato interno fissi

Requisiti:

  • qualsiasi capacità di stoccaggio dei serbatoi;
  • parco mezzi costituito da almeno cinque unità di automezzi e/o macchine operatrici.

Per la determinazione della consistenza del parco mezzi si tiene conto di quanto segue:

  • ogni automezzo avente una capacità di carico superiore alle 3,5 tonnellate è considerato pari ad una unità;
  • ogni veicolo avente una capacità di carico inferiore, immatricolato come autocarro ai sensi dell’articolo 54 del Nuovo codice della strada, viene considerato pari a mezza unità;
  • nel caso di attività di autonoleggio da rimessa e servizi di linea: ogni autobus avente una capienza di almeno 40 posti equivale ad una unità; ogni veicolo destinato al trasporto di persone con più di nove posti, compreso quello del conducente equivale a mezza unità;
  • ogni altro automezzo intestato alla ditta richiedente diverso da quelli summenzionati, è considerato pari ad un quarto di unità.

Si prescinde dalla consistenza del parco mezzi, nel caso di:

  • macchine operatrici per piste da sci;
  • elicotteri ed aeromobili, da rifornire con carburante per aeromobili;
  • autorizzazioni rilasciate a enti pubblici.

Adempimenti amministrativi:

  • domanda di autorizzazione corredata dei relativi allegati (vedi sezione "Documenti richiesti") da inoltrare alla Ripartizione 35 – Ufficio commercio e servizi;
  • richiesta concessione edilizia al comune competente per territorio;
  • rilascio dell'autorizzazione dell'Assessore al commercio;
  • collaudo prevenzione incendi a cura di un tecnico qualificato iscritto al Collegio o ad ordine professionale;
  • comunicazione dell'avvenuta ultimazione dei lavori all'Ufficio commercio e servizi;
  • attivazione impianto a seguito ottenimento licenza d’uso (Comune) e licenza d’esercizio (Ufficio Dogane).

Nel caso lo stoccaggio sia inferiore a 10 m³:

  • obbligo tenuta registro di carico e scarico da vidimare presso la Provincia.

Nel caso lo stoccaggio sia superiore a 10 m³:

  • obbligo tenuta registro di carico e scarico da vidimare presso l’Ufficio delle Dogane.

B) Distributori interni secondo l'articolo 32, comma 3 del DPP del 21 gennaio 2008, n. 6 

Requisiti:

  • capacità massima di 9 m³;
  • esclusivamente per rifornimento di macchine operatrici o di mezzi battipista, a prescindere dal loro numero. Si considerano macchine operatrici quelle di cui all’articolo 58 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 "Nuovo codice della strada".

Adempimenti amministrativi:

  • attivazione a seguito di denuncia da trasmettere all'Ufficio commercio e servizi cui va allegata copia dell’approvazione di sicurezza, prevenzione incendi e ambientali (vedi sezione "Documenti richiesti");
  • obbligo tenuta registro di carico e scarico, da vidimare presso la Provincia.

C) Impianti di distribuzione di carburante mobili ad uso privato interno (impiego temporaneo)

Requisiti:

  • per l'espletamento di servizio pubblico di emergenza, o per cave e cantieri edili, sotto il livello del suolo, ferrroviari e stradali;
  • capacità massima di 9 m³;
  • gli impianti mobili di distribuzione di carburante ammessi sono quelli autorizzati dal Ministero dell'Interno o altro ente riconosciuto come pure quelli che dispongono di una concessione edilizia oppure di un'autorizzazione per interventi sull'ambiente di poco conto, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettere dalla a) alla f) del DPP del 6 novembre 1998, n. 33, nella versione vigente;
  • parco mezzi e macchine operatrici rifornibili prevalentemente solo sul posto.

Adempimenti amministrativi:

  • attivazione a seguito di denuncia da trasmettere alla Ripartizione provinciale 35 – Ufficio commercio e servizi;
  • obbligo tenuta registro di carico e scarico, da vidimare presso la Provincia.

D)

E) Per il prelievo di carburante mediante contenitori da un distributore pubblico è necessario richiedere l'autorizzazione all'Ufficio commercio e servizi.

A) Distributori di carburante ad uso privato interno fissi

Alla domanda di autorizzazione è da allegare la seguente documentazione:

  • planimetria dell'impianto debitamente controfirmata sia dal tecnico/dalla tecnica che le ha redatte che dal titolare della ditta o legale rappresentante della società; alla planimetria va apposta una marca da bollo da Euro 0,52 (ogni 4 facciate);
  • perizia giurata, redatta da un ingegnere/un'ingegnera o altro tecnico/altra tecnica competente per la sottoscrizione del progetto presentato, iscritto/iscritta al relativo albo professionale, attestante  la  conformità  alle direttive emanate dalla Giunta provinciale, alle disposizioni del piano regolatore, alle prescrizioni fiscali ed a quelle concernenti la prevenzione incendi, la sicurezza sanitaria, ambientale e stradale e alle disposizioni per la tutela dei beni storici ed artistici;
  • elenco parco automezzi e macchine operatrici.

B) Distributori interni secondo l'articolo 32, comma 3 del DPP del 21 gennaio 2008, n. 6 

Alla denuncia di inizio attività è necessario allegare la seguente documentazione:

  • verbale di collaudo di prevenzione incendi, eseguito da un tecnico iscritto al collegio od ordine professionale, corredato dei relativi allegati (dichiarazioni di conformità secondo la legge 46/90 concernente l'impianto elettrico e l'impianto meccanico), compilate correttamente e integrate con tutti gli allegati obbligatori; al verbale di collaudo va allegata anche la planimetria dell'impianto controfirmata sia dal tecnico/dalla tecnica che l'ha redatta che dal titolare della ditta o legale rappresentante della società;
  • l'elenco macchine operatrici;
  • il registro di carico e scarico per la vidimazione.

C) Impianti di distribuzione di carburante mobili ad uso privato interno - impiego temporaneo

Alla denuncia di inizio attività è necessario allegare la seguente documentazione:

  • autorizzazione del tipo di impianto di distribuzione di carburante mobile rilasciata dal Ministero dell'Interno;
  • concessione edilizia oppure di un'autorizzazione per interventi sull'ambiente di poco conto;
  • elenco macchine operatrici;
  • registro di carico e scarico per la vidimazione.

D)

Le domande sono soggette a imposta di bollo.

Per le comunicazioni non è prevista imposta di bollo.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 12/10/2017)

Ente competente

35.3. Ufficio Commercio e servizi
Palazzo 5, via Raiffeisen 5, 39100 Bolzano
Telefono: 0471413748 (Dr. Gasser Monika)
0471 413754 (Von Wohlgemuth)
Fax: 0471 413798
E-mail: distributori.carburante@provincia.bz.it
PEC: handel.commercio@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/economia

Orario d'ufficio:

Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì: dalle 09.00 alle 12.00;
Giovedì: dalle 08.30 alle 13.00 / dalle 14.00 alle 17.30.

Scadenze

Per l'uso del servizio non ci sono da rispettare termini particolari.