Contravvenzioni al vincolo sociale

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

La violazione viene contestata al beneficiario con lettera raccomandata e questi ha 30 gg di tempo per presentare le sue controdeduzioni per iscritto.

A seconda della gravità della violazione è prevista:

a) la revoca dell’agevolazione

b) la riduzione dell’agevolazione

c) una sanzione amministrativa, commisurata al periodo tra la contravvenzione commessa e il ripristino dello stato originario.

In particolare sono previste le seguenti fattispecie:

1) Il direttore di Ripartizione dispone la revoca, se viene accertato che il beneficiario:

a) ha ottenuto l’agevolazione in base a dichiarazioni non veritiere;

b) non occupa l’alloggio in modo stabile ed effettivo;

c) ha alienato (venduto o donato), locato senza autorizzazione;

d) ha gravato l’alloggio di diritti reali  senza osservare le disposizioni di legge;

e) ha modificato anche solo parzialmente la destinazione d’uso dell’alloggio;

f) ha trasformato l’alloggio in modo tale che questo non ha più le caratteristiche di un alloggio popolare o di un alloggio economico.

La revoca dell’agevolazione comporta – a prescindere dal decennio in cui è stata commessa la violazione – la restituzione degli importi previsti per la rinuncia aumentati degli interessi legali dal giorno dell’accertata violazione. Si applica, inoltre, una sanzione amministrativa pari al 10 per cento dell’importo da restituire.

In merito all’occupazione la legge prevede che l’assenza dall’alloggio per un periodo inferiore a 6 mesi non venga considerata come una violazione. Per assenze più lunghe, a esempio per poter eseguire interventi di recupero o in caso di altre gravi ragioni familiari o professionali, è necessario chiedere l’autorizzazione al direttore di Ripartizione con marca da bollo da € 16,00.

2) Il direttore di Ripartizione stabilisce la riduzione se viene accertato che il beneficiario ha reso indicazioni incomplete allo scopo di essere ammesso all’agevolazione edilizia, e che tali indicazioni erano determinanti per l’ammontare dell’agevolazione. Questo importo viene aumentato degli interessi legali con decorrenza dal giorno in cui è iniziata l’erogazione dell’agevolazione edilizia, nonché di una sanzione amministrativa pari al 5 per cento dell’importo da restituire.

3) Il direttore di Ripartizione dispone la sanzione amministrativa e diffida il beneficiario dell’agevolazione edilizia a ripristinare la situazione legittima entro il termine di sei mesi, se viene accertato che il beneficiario:

a) ha locato parzialmente oppure ceduto in uso a terzi, o a persone non aventi i requisiti previsti a qualsiasi titolo, anche gratuito, l’alloggio, senza autorizzazione;

b) ha trasformato l’alloggio in abitazione economica nei primi 5 anni dal trasferimento di residenza;

c) non ha adempiuto a eventuali ulteriori condizioni collegate con l’ammissione all’agevolazione edilizia.

Per il periodo dalla violazione commessa fino al ripristino è dovuto il pagamento di una sanzione amministrativa pari agli interessi legali del mutuo senza interessi o del contributo. Se si tratta di un mutuo agevolato (cioè di un mutuo, per il quale la Provincia si assume il pagamento di parte degli interessi) o di un contributo decennale costante, per il periodo sopradescritto viene sospesa l’erogazione del contributo interessi o del contributo decennale costante, oppure devono essere pagati alla Provincia – a titolo di sanzione – importi nella corrispondente misura.

Se allo scadere dei 6 mesi, di cui sopra, non è stata ripristinata la situazione legittima, il direttore della Ripartizione provinciale edilizia abitativa dispone la revoca dell’agevolazione.

Fatte salve le norme che valgono per le abitazioni realizzate su aree destinate all’edilizia abitativa agevolata, le sanzioni amministrative, non si applicano qualora il beneficiario, entro il termine di 30 giorni dalla comunicazione di avvenuta conclusione dell'istruttoria, rinuncia all’agevolazione edilizia con effetto dalla data della commessa violazione.

Autorizzazione alla locazione in via di sanatoria

Qualora il beneficiario dell’agevolazione ceda in locazione la sua abitazione senza autorizzazione e venga accertato che al momento della stipula del contratto di locazione esistevano le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione, essa può essere concessa anche in via di sanatoria. Per il periodo della commessa violazione, è dovuta una sanzione amministrativa pari a 500,00 euro.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 21/08/2018)

Ente competente

25.1. Ufficio Programmazione dell'edilizia agevolata
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, 39100 Bolzano
Telefono: 0471 41 87 34 (Michela Foglietti)
Fax: 0471 41 87 39
E-mail: programmazione.edilizia.agevolata@provincia.bz.it
PEC: wohnbauprogramm.programmazioneedilizia@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/costruire-abitare/edilizia-abitativa/

Orario d'ufficio:

Sede principale di Bolzano:

Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1

(angolo via Macello) - tel. 0471/418710/40/60

Lunedi, Martedi, Mercoledi e Venerdi dalle 09:00 fino alle 12:00

Giovedi dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30

SEDI DISTACCATE: 

In corrispondenza delle ferie scolastiche, sono chiuse anche le nostre sedi distaccate. I periodi di chiusura vengono pubblicati di volta in volta sul sito Internet della Ripartizione Edilizia Abitativa.

Bressanone:

Viale Ratisbona 18 (Villa Adele)

Ogni secondo e quarto Mercoledi del mese

Dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Brunico:

Piazza Cappuccini 3

Ogni primo e terzo Mercoledi del mese

Dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Merano:

Piazza della Rena 10

Ogni Martedi dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Silandro:

Via Castello di Silandro 6

Ogni primo Mercoledi del mese

Dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Scadenze

Per l'uso del servizio non ci sono da rispettare termini particolari.