Mobilità pazienti UE

Un servizio dell'azienda sanitaria dell' Alto Adige

Descrizione generale

Nella Direttiva 2011/24/UE sono indicate le disposizioni in merito all’assistenza transfrontaliera e le applicazioni dei diritti dei/delle pazienti nell’UE.

Questa Direttiva stabilisce che le/i pazienti possano decidere di usufruire di prestazioni sanitarie erogate fuori dai confini nazionali, potendo scegliere tra i 28 stati membri dell’Unione Europea nonché gli stati di Islanda, Lichtenstein e Norvegia, che fanno parte dello Spazio Economico Europeo (SEE). La Svizzera è esclusa da questo regolamento.
Con l’entrata in vigore del Decreto legislativo la Direttiva è ora in vigore anche in Alto Adige.

Per poter beneficiare di un eventuale rimborso dei costi per un trattamento eseguito all’estero, è innanzitutto necessario compilare il modulo predisposto e consegnarlo al distretto sanitario di appartenenza insieme alla prescrizione della prestazione sulla “ricetta rossa” e a tutta la documentazione clinica relativa al caso.

  • Modulo „Richiesta di autorizzazione preventiva secondo la Direttiva europea 2011/24/UE sull’assistenza transfrontaliera“
  • Impegnativa (ricetta rossa)

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al distretto sanitario.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 16/07/2018)

Ente competente

Azienda sanitaria della Provincia Autonoma di Bolzano
via Cassa Risparmio, 4, 39100 Bolzano
Telefono: 840002211
Fax: 0471 907 114
PEC: admin@pec.sabes.it
Website: http://www.asdaa.it

Scadenze

10 giorni dopo la presentazione del modulo, il/la paziente riceve una comunicazione in merito alla necessità o meno di dover richiedere un’autorizzazione preventiva.
Se l’autorizzazione preventiva non è necessaria il/la paziente può in ogni caso inoltrare una richiesta per conoscere l’importo del rimborso spettante.

La risposta a questa richiesta deve essere evasa entro 30 giorni dalla presentazione del modulo. Se il caso viene classificato come urgente, la tempistica per riceve una risposta scende a 15 giorni.
La stessa tempistica di risposta (30 o 15 giorni) vale anche quando sia necessaria un’autorizzazione preventiva.