Microstrutture aziendali per l'infanzia e servizio Tagesmutter - contributi ai datori di lavoro

Un servizio dell'amministrazione provinciale dell'Alto Adige

Descrizione generale

I datori di lavoro (pubblici o privati) possono ricevere contributi per l’acquisto posti/bambino per i figli dei propri collaboratori e collaboratrici presso il servizio di microstruttura o di tagesmütter/assistenza domiciliare all’infanzia gestito da una delle cooperative sociali specializzate operanti nella ns. provincia.

Essi hanno due possibilità per poter mettere a disposizione dei posti di assistenza all’infanzia:

  1. acquistare posti bambino presso servizi di microstruttura già funzionanti presenti nelle vicinanze, gestiti dalle cooperative sociali, o presso Tagesmütter, stipulando un'apposita convenzione (v. modello-base allegato).
  2. creare un servizio di microstruttura proprio, all'interno dell'azienda, affidandone la gestione ad una cooperativa/associazione fra quelle che sul ns. territorio già operano nel settore dei servizi all'infanzia.

Il contributo provinciale per i costi di gestione dei posti-bambino, sia per il servizio di microstruttura che per il servizio Tagesmütter, viene concesso di norma nella misura del 33,33% dei costi ammessi a contributo.

  • Per le aziende certificate “audit famigliaelavoro” la percentuale di contributo è aumentata del 5%, (38,33%)
  • mentre in caso di crisi aziendale debitamente comprovata dal ricorso a misure di sostegno al reddito, la percentuale è aumentata del 10% (43,33%);
  • per i costi del personale qualificato per l’assistenza di bambini con disabilità è inoltre previsto da parte della Provincia il finanziamento al 100%, che viene erogato direttamente all'ente gestore del servizio.

Il datore di lavoro pagherà mensilmente le fatture relative ai due terzi del costo del servizio emesse dalla cooperativa che eroga il servizio. La famiglia pagherá la fattura relativa alla propria quota di compartecipazione ai costi (max 35% del totale).

Per ottenere la liquidazione del contributo effettivamente spettante, una volta effettuato il pagamento dell’ultima fattura del servizio dell’anno finanziario di riferimento, il datore di lavoro deve inoltrare la rendicontazione, in forma di autocertificazione, delle spese sostenute, (senza cioè l´invio di alcuna fattura), utilizzando l’apposito modulo, al quale va allegata una dichiarazione della cooperativa che ha erogato il servizio, che contenga

  • l’elencazione delle fatture emesse a carico del datore di lavoro nell’anno di riferimento, con la dichiarazione che tali fatture sono state effettivamente pagate;
  • l’elencazione delle fatture emesse e l’importo totale a carico della famiglia utente del servizio.

GARANZIA DI QUALITÁ DEI SERVIZI:

Le cooperative che erogano il servizio sono responsabili del possesso dei requisiti ai fini dell’accreditamento del servizio stesso e devono già averlo ricevuto oppure aver già  presentato la relativa domanda di accreditamento all’Agenzia per la famiglia; devono inoltre sottoporsi periodicamente al rinnovo dell’accreditamento come previsto dalla normativa vigente.


Il servizio di microstruttura ed il servizio Tagesmutter devono essere gestiti in linea con i criteri di accreditamento, di cui al DPP n. 42/2017 che ne definisce anche i  nuovi standard qualitativi per l’attività pedagogica.

CONTRIBUTI provinciali per spese di investimento solo all'ENTE GESTORE DEL SERVIZIO (COOPERATIVA SOCIALE):

Per quanto riguarda i costi d'investimento per l'allestimento del servizio, (arredi, ristrutturazione e quant'altro) non è previsto alcun contributo in conto capitale per i datori di lavoro.

Solamente le cooperative sociali/ che provvedono alla gestione del servizio possono ottenere contributi provinciali per spese d'investimento (acquisto arredi, ristrutturazione, affitto.  ecc.) ai sensi della legge provinciale n. 1/1993  e relativi criteri  vedi in particolare il CAPO II Artt. 5, 7, 8, della L.P. 1/93).

Le cooperative sociali possono ricevere in base all'art. 3 lettere da a) fino ad f) della delibera della Giunta prov. le. n. 689  del 9 marzo 2009, i seguenti  CONTRIBUTI:

  • b)  e  c) Per acquisto, trasformazione ristrutturazione d'immobili e acquisto macchinari e attrezzature, contributi in conto capitale max 50% (fino al 65% solo per cooperative sociali) spesa ammessa min. 5.000,00 €  il contributo può ammontare a max  10 volte patrimonio netto
  • f) contributo per locazione di immobili: contributo max 50% della spesa ammissibile (che è max  50% della spesa) e max 5 anni dalla costituzione della cooperativa
  • e) contributo per leasing di mobili e immobili.

CONDIZIONI /VINCOLI da rispettare da parte della cooperativa beneficiaria del contributo: 

 Art. 5 L.P. 1/1993 - VINCOLO di non alienazione, cessione o cambiamento d‘uso dei beni oggetto del contributo: 10 anni per gli immobili e di 5 anni per attrezzature, impianti e automezzi-

AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DATORI DI LAVORO E PER LE FAMIGLIE utenti del Servizio si microstruttura e Tagesmütter AZIENDALE:

Si riporta di seguito la normativa statale vigente in materia, che prevede svariate misure agevolative: 

Per spese d’investimento effettuate dal datore di lavoro/impresa:

  • art. 4 Legge 18 ottobre 2001 n. 383 (c.d. Tremonti bis);
  • art.70 Legge 28 dicembre 2001 n. 448 (Finanziaria 2002);
  • art.91 Legge 27 dicembre 2002 n. 289 (Finanziaria 2003);

Trattamento fiscale delle somme e dei servizi erogati dal datore di lavoro: v. Testo unico delle imposte sui redditi D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 nel testo vigente

  • art.100: oneri di utilità sociale e deduzioni dal reddito di impresa
  • art.48  e -art.51  comma 2, lettere f-bis e f-ter  : le somme, i servizi e le prestazioni erogate dal dat. di lavoro non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente.

Per avere aggiornamenti costanti e spiegazioni approfondite a riguardo è opportuno consultare il sito dell’agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi

Criteri per il finanziamento dell’assistenza fuori provincia nei servizi di assistenza alla prima infanzia DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 4 settembre 2018, n. 876

Download con tutte le informazioni

Per maggiori informazioni la invitiamo a consultare il sito Web dell'istituzione competente dedicato a questo servizio.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 25/01/2019)

Ente competente

Agenzia per la famiglia
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, 39100 Bolzano
Telefono: 0471 418374 Maria Cristina Ghedina
Fax: 0471 41 83 79
E-mail: agenziafamiglia@provincia.bz.it
PEC: familienagentur.agenziafamiglia@pec.prov.bz.it
Website: http://www.provincia.bz.it/famiglia-sociale-comunita/famiglia/

Scadenze

La domanda di contributo va inoltrata all’ Agenzia per la famiglia, utilizzando preferibilmente entro il 28 febbraio (termine non perentorio) dell'anno finanziario cui si riferisce l'acquisizione di posti-bambino presso i servizi alla prima infanzia, ma anche in data successiva, qualora il servizio venga attivato nel corso dell’anno o non ci sia ancora la certezza del numero definitivo di bambini che lo frequenteranno nell’anno.