Contributo per l’equa indennità per l’amministrazione di sostegno

Descrizione generale

Alle persone sottoposte ad amministrazione di sostegno, con un basso reddito, può essere concesso un contributo per pagare/liquidare al proprio amministratore di sostegno l’equa indennità ad esso assegnata dal Giudice Tutelare del Tribunale di Bolzano.

L'ammontare del contributo dipende dall’importo dell’equa indennità assegnata dal Giudice Tutelare, risultante dall’atto di liquidazione firmato dallo stesso, e non può comunque superare il massimale di 1.200 euro annui.

Il contributo è concesso solo se la persona sottoposta ad amministrazione di sostegno ed il suo amministratore di sostegno soddisfano cumulativamente i seguenti requisiti, da comprovare attraverso una dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 5 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17:

  1. il nucleo familiare di fatto della persona sottoposta ad amministrazione di sostegno ha un valore della situazione economica non superiore a 1,22.
  2. l’amministratore di sostegno della persona amministrata:
    • è iscritto all’elenco provinciale di cui all’articolo 5 della legge provinciale 16 luglio 2018, n. 12;
    • non è il coniuge o partner convivente della persona amministrata;
    • non ha legami di parentela o affinità entro il terzo grado con la persona amministrata;
    • non è iscritto ad un albo delle professioni forensi o contabili, ovvero non svolgere l’attività a titolo professionale.

Hanno accesso alle prestazioni dell’assistenza economica sociale le seguenti persone, purché aventi dimora stabile e ininterrotta da almeno dodici mesi in provincia di Bolzano prima della presentazione di ogni domanda:

  • i cittadini italiani;
  • i cittadini di Stati appartenenti all’Unione europea;
  • i cittadini di paesi terzi, titolari di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciato in Italia;
  • i titolari dello status di rifugiato;
  • i titolari dello status di protezione sussidiaria.

Hanno altresì accesso alle prestazioni di assistenza economica sociale le seguenti persone, dopo cinque anni di dimora stabile e ininterrotta residenza in provincia di Bolzano, qualora legalmente soggiornanti nel territorio nazionale:

  • i cittadini di Paesi terzi;
  • gli apolidi.  

L'utilizzo di questo servizio è gratuito.

Ricorsi: Contro la decisione dell'ente, ed entro 45 giorni dalla comunicazione, può essere presentato ricorso gerarchico per motivi di legittimità - ai sensi dell'articolo 9 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17 e dell'articolo 4 della legge provinciale 30 aprile 1991, n. 13 - alla Sezione ricorsi - Ripartizione Politiche sociali.  

Per maggiori informazioni la invitiamo a consultare il sito Web dell'istituzione competente dedicato a questo servizio.

(Ultimo aggiornamento del servizio: 02/03/2020)

Ente competente

Distretto sociale BOLZANO Centro Oltrisarco – Sede Oltrisarco
via Pietralba 10, 39100 Bolzano
Telefono: +39 0471 401267
Fax: +39 0471 406848
E-mail: DistrettoOltrisarco@aziendasociale.bz.it
PEC: assb@legalmail.it

Scadenze

È possibile rivolgersi in qualsiasi momento al competente Distretto sociale - Servizio di assistenza economica sociale per fare domanda.

Per le prestazioni di assistenza economica sociale, se la domanda è presentata entro il 20° giorno del mese, la prestazione viene erogata con decorrenza dal primo giorno dello stesso mese, se la domanda è presentata dopo il 20° giorno del mese, la prestazione viene erogata con decorrenza dal primo giorno del mese successivo.

L'erogazione avviene di norma in un'unica soluzione annuale, tuttavia può avvenire anche in più soluzioni in presenza di più amministratori che si susseguano nel corso dello stesso anno.