Accoglienza di persone senza dimora
Descrizione generale
Con il termine “senza dimora” ci si riferisce ad una persona che oltre ad essere priva di un luogo dove vivere, ha alle spalle una storia di disgregazione, difficoltà relazionali e psicologiche per cui non riesce ad inserirsi o reinserirsi nel mondo sociale e lavorativo; mentre con il termine “senzatetto” ci si riferisce ad una persona che non ha un alloggio in cui vivere e generalmente è una persona che lavora, spesso ha una famiglia e degli amici, senza problemi di inserimento sociale.
Essere senza dimora oggi significa trovarsi in condizione di grave marginalità e povertà estrema, dove la povertà non ha solo un significato socioeconomico, ma investe in toto la condizione esistenziale della persona. La povertà cui ci si riferisce rimanda ad una serie di rotture biografiche che afferiscono al mondo interno del soggetto e che, specularmente si proiettano nel mondo relazionale esterno nel quale sono assenti dei riferimenti significativi.
Questa povertà estrema si caratterizza come ritiro dal mondo dei rapporti sociali, come impossibilità ad accedere ai percorsi tradizionali di aiuto garantiti dai servizi sociosanitari.
La perdita delle capacità relazionali e il conseguente estraniamento dal mondo porta queste persone ad entrare in un circuito di grave marginalità che mette a rischio la loro stessa sopravvivenza.
L'intervento per i senza dimora deve quindi poter accogliere la complessità della domanda per poter produrre risposte efficaci, attraverso un circuito che immaginato per tappe produce inclusione.
Le azioni di aiuto alle persone senza dimora devono essere orientate al metterle in grado di scegliere di nuovo, di considerare l'aiuto oltre che nel senso classico di fornitura di cibo, vestiario o sussidi anche come "fornitura" di elementi di consapevolezza e partecipazione alla propria vita e alla propria salute e si concretizzano nell'offrire:
- alternativa alla vita di strada (soddisfacimento dei bisogni primari);
- superamento di situazioni di bisogno estremo;
- reintegrazione;
- soddisfacimento delle richieste formulate dalla persona in un'ottica di impegno attivo per la riprogettazione del proprio futuro.
Presupposti d'accesso
- uomini e/o donne “senza dimora” in situazione di grave emarginazione, di età superiore ai 18 anni, prive di reddito o comunque con reddito molto basso;
- nazionalità: italiana, stranieri comunitari (possono essere accolte persone extracomunitarie, qualora la situazione di bisogno sia ascrivibile alla condizione di senza dimora e non alla condizione di immigrato (regolare o clandestino);
- maggior età;
- situazione di bisogno;
- condizioni di salute tali – da accertare appena possibile attraverso visita medica di base - che non richiedano interventi specifici da parte di personale specializzato o non compatibili con quanto la struttura può offrire;
- rispetto del regolamento.
Scadenze
Per l'uso del servizio non ci sono da rispettare termini particolari.
Documenti richiesti
Per l'uso del servizio non è richiesto di presentare ulteriori documenti.
Costi
Eventuale compartecipazione con funzione educativa
Normativa
- Legge provinciale 30 aprile 1991, n. 13 "Riordino dei servizi sociali in Provincia di Bolzano"
- Legge 8 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" e Legge 8 novembre 2000, n. 328 annotazioni
- Legge provinciale 20 marzo 1991, n. 7
Altre informazioni
- L’istituzione e la gestione di strutture e servizi di accoglienza per persone senza dimora è di competenza dell’ente comunale.
- La gestione può essere diretta oppure tramite enti privati convenzionati. Il Comune può inoltre delegare la funzione agli enti gestori dei servizi sociali istituiti con l.p. 20 marzo 1991, n. 7.
- I Comuni o le Comunità Comprensoriali / Azienda Servizi Sociali di Bolzano possono usufruire di un contributo per la gestione ordinaria e per investimenti ai sensi dell’art. 20/bis della l.p. 13/1991.
Ente competente
24. Famiglia e politiche sociali
Unità organizzativa competente
24.1. Ufficio Famiglia, donna e gioventù
Indirizzo
Palazzo 12, via Canonico Michael Gamper 1, 39100 Bolzano
Telefono
0471 41 82 30
0471 41 82 31
Fax
0471 41 82 49
famiglia.donna-gioventu@provincia.bz.it
PEC
famfraujug.famdonnagiov@pec.prov.bz.it
Website
Modulistica e allegati
Linee guida per l’istituzione e la gestione di strutture di accoglienza per persone senza dimoraPubblicazione - anno 2003 | Allegati
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Senza dimora Legge 328/2000"Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" | Allegati
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Senza dimora Legge 328/2000 annotazioni | Allegati |

