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Lavoratori qualificati, incontro con le parti sociali

Prima riunione del tavolo istituito per individuare misure per rendere più attrattivo il lavoro in Alto Adige. Documento strategico pronto in primavera.

Prima riunione dell'assessore Achammer (al centro) con le parti sociali sulla carenza di lavoratori qualificati. (Foto: ASP/Peter Natter)

Benessere e qualità della vita, livelli di occupazione e di crescita in futuro dipenderanno anche dalla capacità di di ampliare il numero dei posti di lavoro altamente qualificati. A questo scopo l’assessore all’economia Philipp Achammer, all’insegna del motto "Attrattività.PostoDiLavoro.AltoAdige”,  ha annunciato di voler lanciare una vera e propria offensiva, il cui primo passo è stato la convocazione di un tavolo con le parti sociali e i soggetti attivi nel settore lavoro, formazione e orientamento, l’Istituto di ricerca economica della Camera di commercio, e l’Eurac. Nella prima seduta tenutasi questa mattina a Palazzo Widmann tutti i presenti si sono detti d’accordo sul fatto che la difficoltà di reperire lavoratori qualificati sia dovuta a diverse ragioni e che, a causa dei cambiamenti demografici, essa sia destinata ad aumentare (secondo le proiezioni dell’Ufficio Osservazione mercato del lavoro nel 2035 la cifra potrebbe oscillare tra le 20.000 e le 60.000 unità).  

Nella prima parte dell’incontro gli esperti hanno fornito una fotografia dello status quo in merito alla carenza di personale qualificato a tutti i livelli. In un secondo momento le parti sociali, i rappresentanti delle istituzioni che si occupano di lavoro, formazione e consulenza, nonché i rappresentanti dell'Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano e dell'Accademia europea Eurac, hanno illustrato possibili misure da prendere. Seguiranno degli appuntamenti in cui verrà elaborato un documento strategico che sarà presentato in primavera.  “E’ per noi fondamentale – ha detto Achammer – agire con delle contromisure fin da subito in modo da creare le basi per venire incontro alle esigenze dei lavoratori altamente qualificati. L’obiettivo comune è fare in modo che questa carenza non diventi un freno alla crescita”-

Circa un terzo dei 1.700 imprenditori intervistati in un sondaggio dall’Ire lamenta difficoltà nel reperire i lavoratori che abbiano le qualifiche richieste. Soprattutto le aziende con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 49 avvertono la carenza di lavoratori qualificati, specialmente nel turismo, nelle cooperative agricole e nel settore delle costruzioni. Anche le aziende più grandi temono che la carenza di lavoratori qualificati possa influire sulle loro possibilità di sviluppo. Dal canto suo il presidente della Camera di Commercio, Michl Ebner ha fatto presente che “le imprese stanno già lavorando per rendersi più attrattive applicando modelli flessibili,  in modo da rendere anche più facilmente conciliabili lavoro e famiglia e fornendo retribuzioni adeguate. Queste misure diventano tanto più importanti quanto minore è la manodopera a disposizione”.  

LPA

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