FAQ

Lista delle domande e risposte frequenti

[EURES]
Che cos'è EURES?

EURES (EURopean Employment Services) è una rete di cooperazione creata per agevolare il libero movimento dei lavoratori nei 28 paesi dell'UE, oltre che in Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

La rete è costituita dall'Ufficio europeo di coordinamento (ECO), dagli organismi nazionali di coordinamento (NCO), dai partner di EURES e dai partner associati di EURES. Fra i partner della rete possono esservi servizi pubblici per l'impiego (SPI), servizi per l'impiego privati (PRES), sindacati, organizzazioni dei datori di lavoro e altri importanti soggetti del mercato del lavoro.

I principali obiettivi di EURES sono:

  • informare, orientare e consigliare i lavoratori candidati alla mobilità sulle possibilità di lavoro e sulle condizioni di vita e di lavoro nello Spazio economico europeo;
  • assistere i datori di lavoro che intendono assumere lavoratori di altri paesi;
  • fornire informazioni e assistenza a chi cerca e offre lavoro nelle regioni transfrontaliere.

EURES dispone di un rete di più di 1.000 consulenti EURES che ogni giorno sono in contatto con persone alla ricerca di un impiego e datori di lavori in tutta Europa. In Italia lavorano 80 consulenti, 3 dei quali in provincia di Bolzano (indirizzi vedi qui).

EURES ha un ruolo particolarmente importante da svolgere nelle regioni transfrontaliere, aree con un numero notevole di pendolari transfrontalieri. Attualmente esistono 12 partenariati transfrontalieri EURES, distribuiti geograficamente in tutta Europa e situati in 19 paesi.

EURES
  • Numero:  1
  • Autore: as
  • Ultima modifica: 1.1.2017

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[Sicurezza del lavoro]
Il corso di formazione, relativo ai sistemi di accesso e posizionamento mediante funi di cui all'allegato XXI del D.Lgs. 81/2008, equivale al corso per imbracature DPI di III^ categoria?
No. Il corso per l'accesso con sistemi a fune ai sensi dell'allegato XXXI del D.Lgs. 81/2008, nonostante abbia alcune parti in comune con il corso per imbracature DPI di III^ categoria (es. uso dell’imbracatura), non è identico con quest'ultimo in quanto comprende specificità in ordine ai sistemi di fissaggio e di spostamento. Pertanto tale corso non è equivalente ed è necessaria una specifica formazione per l'imbracatura DPI di III^ categoria.
  • Numero:  1
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[Sicurezza del Lavoro / Coordinatore della sicurezza]
Può essere configurato un ruolo del coordinatore della sicurezza in fase esecutiva nella redazione del PIMUS ed, in particolare, può essergli affidata la stesura del piano?
Si. In merito si precisa che il piano di montaggio, uso e smontaggio (PIMUS) fa parte integrante del piano operativo di sicurezza (POS) e il soggetto obbligato a redigere il PIMUS è la persona esperta designata dal datore di lavoro, che può essere anche il coordinatore. Il PIMUS, per il tramite del piano operativo di sicurezza (POS), deve essere coordinato attraverso il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) con il piano operativo di sicurezza (POS) degli altri datori di lavoro e il ruolo del coordinatore della sicurezza afferisce all'individuazione ed eliminazione dei rischi interferenziali. Qualora il datore di lavoro non avesse provveduto a redigere il PIMUS, il coordinatore, ai sensi delle lettere e) ed f) dell'articolo 92 del D.Lgs. 81/2008 lo segnala al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta ai datori di lavoro interessati (come violazione dell’articolo 96, comma 1, lettera g del D.Lgs. 81/2008) ovvero, in caso di pericolo grave e imminente direttamente riscontrato, sospende le lavorazioni fino all'avvenuta verifica del PIMUS elaborato in seguito al suo intervento.
  • Numero:  1
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[EURES]
Che tipo di lavoro posso trovare tramite EURES?

Le proposte di lavoro disponibili sul sito EURES sono relative a vari tipi di professioni: dalle più qualificate (es. medico, ingegnere, ricercatore) alle più semplici (es. lavapiatti, bracciante agricolo) e provengono in genere dai settori privati dell'industria, commercio, turismo e servizi ecc; comprendono lavori stagionali, a tempo determinato, e a tempo indeterminato, full-time e part-time.

L'offerta è dunque vastissima. Nella banca dati sono presenti più di 2 millioni di offerte d'impiego continuamente aggiornate nei 32 paesi che partecipano alla rete EURES.

EURES - Cercare un lavoro
  • Numero:  2
  • Autore: as
  • Ultima modifica: 1.1.2017

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[EURES]
Dove posso trovare informazioni sulle condizioni di vita e di lavoro nei singoli paesi?

Sul sito internet di EURES è presente una banca dati sulla condizioni di vita e di lavoro nei 32 paesi che aderiscono alla rete EURES. Qui si possono trovare informazioni sul mercato del lavoro, la ricerca di un alloggio o di una scuola, le imposte, il costo della vita, la sanità, la legislazione sociale, la comparabilità delle qualifiche e molte altre tematiche.

Sul sito della ripartizione lavoro potete trovare degli opuscoli sui singoli paesi e un elenco di link utili.

Per ulteriori informazioni rivolgetevi a un consulente EURES.

EURES - Vivere e lavorare in Europa
  • Numero:  3
  • Autore: as
  • Ultima modifica: 1.1.2017

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[Sicurezza del lavoro / edilizia]
Posto che la formazione per complessive 28 ore dei preposti e dei lavoratori incaricati del montaggio e smontaggio dei ponteggi rappresenta un consistente onere finanziario per i datori di lavoro, è ipotizzabile una deroga che preveda di formare solo parte dei lavoratori, per esempio il 50%?
No. In relazione al quesito si fa presente che la disposizione, munita di sanzione penale, non consente eccezioni.
  • Numero:  3
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[EURES]

Quanto tempo posso soggiornare in un altro paese comunitario per cercare lavoro?

Tutti i cittadini dell'UE hanno il diritto di:

  • cercare lavoro in un altro paese dell'UE,
  • ricevere dai servizi nazionali per l'impiego la stessa assistenza che viene prestata ai cittadini del paese d'accoglienza,
  • restare nel paese il tempo sufficiente per cercare lavoro, candidarsi ed essere assunti.

Chi cerca lavoro non può essere espulso se è in grado di provare che è alla ricerca di un impiego e ha la possibilità concreta di trovarlo (per esempio, mediante copie delle proprie domande di lavoro, di inviti a colloqui o di risposte positive alle proprie candidature). Questo vale anche per chi non dispone di alcun reddito o per chi non percepisce più l'indennità di disoccupazione.

Per ulteriori informazioni si può consultare il seguente sito internet.

Il diritto di cercare lavoro
  • Numero:  4
  • Autore: as
  • Ultima modifica: 1.1.2017

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[Sicurezza del lavoro / edilizia]
In quali casi è necessario elaborare un progetto per il ponteggio?

 

Al riguardo si chiarisce che il calcolo statico non è necessario per i ponteggi montati secondo gli schemi e le limitazioni previsti dal relativo libretto / autorizzazione ministeriale. Esso deve invece essere eseguito per i ponteggi
• che si elevano oltre 20 metri in altezza,
• che vengono montati fuori schema
• che sono impiegati nei casi esclusi dal costruttore.

 

  • Numero:  4
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[EURES]
Ho il diritto a prestazioni per l'indennità di disoccupazione come persona in cerca di lavoro in un altro paese comunitario?

Una persona ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione per un periodo di 3 mesi se soddisfa le seguenti condizioni:

  • Occorre rimanere iscritti presso i centri per l'impiego del paese che versa le indennità per almeno 4 settimane dopo l'inizio del periodo di disoccupazione (Esistono alcune eccezioni).
  • Bisogna farsi rilasciare dal proprio centro per l'impiego un modulo U2, che consente di iscriversi presso i centri per l'impiego all'estero.
  • Entro 7 giorni dalla partenza, è necessario iscriversi presso i centri per l'impiego del paese in cui si desidera cercare lavoro. Occorre quindi rispettare gli obblighi e le procedure di controllo organizzati da quel centro.
  • Se non si riesce a trovare un impiego, è necessario tornare nel paese che versa le indennità entro la scadenza indicata sul modulo U2. Se si ritorna più tardi senza il consenso esplicito dei centri per l'impiego del paese che versa le indennità, si perdono tutti i restanti diritti.

Il centro o l'ente competente di tale paese possono prorogare questo periodo fino ad un massimo di 6 mesi.

In Italia il modulo U2 viene compilato dall'INPS (per ulteriori informazioni vedi qui).

Informazioni più dettagliate sull'indennità di disoccupazione all'estero sono disponibili sul sito della Commissione europea.

Trasferimento dell'indennità di disoccupazione
  • Numero:  5
  • Autore: as
  • Ultima modifica: 1.1.2017

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[EURES]
Ho bisogno di un permesso di soggiorno se mi trasferisco in un altro paese comunitario?

No, come cittadino comunitario non deve richiedere nessun permesso di soggiorno per poter vivere in un altro paese comunitario.

Le procedure amministrative che deve seguire dipendono dalla durata del Suo soggiorno.

  • Soggiorno fino a 3 mesi
    In qualità di cittadino dell'UE, hai il diritto di soggiornare in un altro paese dell'Unione. Per soggiorni di durata inferiore a 3 mesi, è sufficiente che tu possieda la carta d'identità o un passaporto in corso di validità.
  • Soggiorno superiore a 3 mesi
    Dopo 3 mesi nel paese ospitante può esserti richiesto di effettuare l'iscrizione presso le autorità competenti (in genere il comune o il commissariato di polizia).
    Al momento dell'iscrizione riceverai un attestato d'iscrizione che conferma il tuo diritto di soggiornare nel paese ospitante e contiene l'indicazione precisa del tuo nome e domicilio nonché la data dell'avvenuta iscrizione.
  • Soggiorno permanente
    Se hai soggiornato legalmente in un altro paese dell'UE per 5 anni consecutivi (come pensionato o come lavoratore autonomo o distaccato) acquisirai automaticamente il diritto di soggiorno permanente in tale paese. Ciò significa che puoi soggiornare nel paese per tutto il tempo che desideri.

Ulteriori informazioni sono presenti qui.

Diritto di soggiorno
  • Numero:  6
  • Autore: as
  • Ultima modifica: 1.1.2017

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[Sicurezza del lavoro]
Quali provvedimenti sono in vigore in merito alla somministrazione di bevande alcoliche ai lavoratori?

La somministrazione di bevande alcoliche è vietata nelle attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortunio sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumità o la salute dei terzi in caso di assunzione, indicate nell’accordo Stato-Regioni del 16.03.2006, n. 2540.. Inoltre all’art. 111,c.8 del D.Lgs 81/2008 è previsto in modo specifico che il divieto si applica anche ai cantieri temporanei e mobili ed ai lavori in quota.  Le sanzioni previste dall'articolo 15 della legge 125/2001 colpiscono sia il lavoratore che il somministratore (es. datore di lavoro che somministri il pasto direttamente). I controlli alcolimetrici previsti dal comma 2 dell'articolo citato spettano ai medici competenti e ai medici della Medicina del lavoro.

  • Numero:  6
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[Sicurezza del lavoro]
Chi, oltre i lavoratori dipendenti, deve portare la tessera di riconoscimento?

Nell'ambito dei cantieri vanno muniti - i lavoratori occupati, dai propri datori di lavoro, ed - i lavoratori autonomi, tenuti a provvedervi per proprio conto, di apposita tessera di riconoscimento che deve essere esposta.  La tessera del lavoratore dipendente deve essere corredata di fotografia, contenere le generalità dello stesso, l'indicazione del datore di lavoro, la data di assunzione ed in caso di subappalto la relativa autorizzazione.  La tessera del lavoratore autonomo oltre alla fotografia e le proprie generalità, deve contenere anche l’indicazione del committente. Nei casi in cui siano presenti contemporaneamente nel cantiere più datori di lavoro o lavoratori autonomi, dell'obbligo risponde in solido il committente dell'opera (art. 36-bis del D.L. 223/2006 convertito in legge con modificazioni, dall’art. 1, L. 248/2006). Il predetto obbligo vale anche per  i componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile, - i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell'articolo 2222 del codice civile, - i piccoli imprenditori di cui all'articolo 2083 del codice civile, e - i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo (art. 20, comma 3, art. 21, comma 1, lettera c) e art. 26, comma 8 del D.Lgs. 81/2008, art. 5 della Legge 13 agosto 2010 n. 136) 

  • Numero:  7
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[EURES]
Cosa comporta il coordinamento UE dei regimi di sicurezza sociale?

Il coordinamento dei regimi di sicurezza sociale non mira a sostituire i sistemi nazionali con uno europeo. Tutti i paesi sono liberi di decidere chi assicurare nell'ambito della loro legislazione, quali prestazioni erogare e a quali condizioni. L'Unione europea prevede regole comuni per tutelare i diritti previdenziali dei cittadini che si spostano all'interno dell'Europa (28 paesi dell'UE + Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).

Quattro principi fondamentali

  1. Si è coperti dalla legislazione di un paese alla volta, per cui i contributi vanno versati in un solo paese. La decisione sulla legislazione applicabile spetta agli enti previdenziali e non al cittadino interessato.
  2. Gli stranieri hanno gli stessi diritti e doveri dei cittadini del paese in cui sono assicurati. Si tratta del cosiddetto principio della parità di trattamento o non discriminazione.
  3. Quando si richiede una prestazione, vengono eventualmente presi in considerazione i precedenti periodi di assicurazione, lavoro o soggiorno in altri paesi.
  4. Se si ha diritto ad una prestazione in denaro da un paese, in genere la si riceve anche se si vive in un altro paese. È il cosiddetto principio della esportabilità.

Il 1° maggio 2010 è entrata in vigore una nuova normativa sul coordinamento dei regimi di sicurezza sociale (regolamenti n. 883/2004 e n. 987/2009).

 

Ulteriori informazioni sono pubblicate qui.

Coordinamento UE dei regimi di sicurezza sociale
  • Numero:  8
  • Autore: as
  • Ultima modifica: 1.1.2017

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[Sicurezza del lavoro]
Quali sono le misure di sicurezza per gli ambienti in atmosfera controllata?
Vedi circolare sulle misure di sicurezza per ambienti in atmosfera controllata (celle per la conservazione della frutta).
Circolare ottobre 2006
  • Numero:  8
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[EURES]
Che cos'è la cittadinanza dell'UE?

La cittadinanza dell'UE è riconosciuta automaticamente a tutti i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea. In tal modo, la cittadinanza dell'UE si aggiunge alla cittadinanza di un paese dell'Unione senza sostituirsi ad essa.

Con la cittadinanza dell'UE ogni cittadino dell'Unione acquisisce una serie di diritti importanti:

  • il diritto di circolare liberamente all'interno dell'Unione europea e di soggiornare ovunque sul suo territorio;
  • il diritto di votare o di candidarsi alle elezioni del Parlamento europeo e alle elezioni comunali nel paese UE in cui vive, anche se non possiede la cittadinanza di quel paese;
  • il diritto di essere tutelato dalle autorità diplomatiche o consolari di qualsiasi paese dell'UE se il proprio Stato membro di origine è privo di rappresentanza consolare in un paese terzo (ovvero un paese esterno all'UE);
  • il diritto di inviare una petizione al Parlamento europeo, di ricorrere al Mediatore e di rivolgersi a qualsiasi istituzione o organismo dell'UE.
La tua Europa
  • Numero:  9
  • Autore: as
  • Ultima modifica: 1.1.2017

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[Sicurezza del lavoro]
In quale lingua devono ricevere la formazione i lavoratori stranieri?
Il datore di lavoro si assicura, che la lingua in cui i lavoratori stranieri vanno informati e formati sia ad essi comprensibile.
  • Numero:  9
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[EURES]
Cosa si intende per diritto di libera circolazione?

Per il singolo cittadino, si tratta di uno dei vantaggi più tangibili dell'Unione europea. Attualmente sono circa 11 milioni i cittadini dell'UE che, avvalendosi del diritto di libera circolazione, vivono in un altro paese dell'Unione. E sono ancora più numerosi quelli che, per ragioni professionali o per turismo, viaggiano regolarmente in altri paesi dell'UE senza essere soggetti a controlli all'interno dello spazio Schengen o che beneficiano di corsie preferenziali per i controlli alle frontiere.

L'articolo 21, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea afferma che ogni cittadino dell'UE ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio dei paesi dell'UE, fatte salve le imitazioni e le condizioni previste dai trattati e dalle disposizioni adottate in applicazione dei trattati stessi.

La direttiva Direttiva 2004/38/CE è pubblicata qui.

Direttiva 2004/38/CE
  • Numero:  10
  • Autore: as
  • Ultima modifica: 1.1.2017

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[Sicurezza del lavoro]
E' obbligatorio inviare agli organi di vigilanza competenti il nominativo del rappresentante dei lavoratori (RLS)?
Si. Il datore di lavoro ha l'obbligo di comunicare il nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza all'INAIL.
  • Numero:  10
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[Sicurezza del lavoro]
E' obbligatorio inviare agli organi di vigilanza competenti il nominativo del medico competente?
No. Il nominativo del medico competente non deve essere inviato all'organo di vigilanza.
  • Numero:  10
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[Sicurezza del lavoro / edilizia]
A quale tipo di protezioni anticaduta bisogna dare la precedenza?
Deve essere data assoluta precedenza agli apprestamenti anticaduta collettivi rispetto ai dispositivi di protezione individuale (DPI). Tra i sistemi di protezione collettiva é riconosciuto idoneo il ponteggio che superi di 1,2 metri la linea di gronda. Nell'esecuzione di opere a struttura in conglomerato cementizio puó essere impiegato in alternativa un ponte di sicurezza a sbalzo conforme all´art. 28 del DPR 164/56 (sosrtituito dall´art. 129 del D.Lgs. 81/08). Ponteggi prefabbricati (ponteggi modulari e sistemi giunti/tubi) possono essere montati ed impiegati in conformitá all´autorizzazione ministeriale. Qualora l´impiego di un ponteggio non fosse possibile per motivi tecnici possono essere impiegati sistemi di protezione alternativi come parapetto a staffe per tetti. In caso di necessitá i ponteggi comuni o i ponti a sbalzo eretti fino alla linea di gronda possono essere combinati con il parapetto a staffe per tetti purché l´idoneitá sia certificata dal produttore e il loro montaggio e uso avvenga in modo conforme alle istruzioni d´uso fornite dal produttore. Particolare attenzione deve essere posta al montaggio di staffe metalliche, l´assenza di legni interposti fra elemento di serraggio della staffa alla trave, il rispetto delle distanze regolamentari fra i montanti, il rispetto delle dimensioni die correnti in legno, la tempestiva sostituzione degli elementi rotti, usurati o scaduti e la verifica giornaliera del serraggio corretto. L´utilizzo di uno o l´altro sistema di protezione contro la caduta o la combinazione di sistemi diversi deve essere previsto nel piano di sicurezza e di coordinamento che deve essere sempre aggiornato. Opere provvisionali costituite da tavole inchiodate non sono da considerate idonee poiché la relativa resistenza agli urti e la manutenzione non possono essere documentate e garantite.
  • Numero:  10
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[Sicurezza del Lavoro / Responsabile del servizio di prevenzione e protezione]
E' obbligatorio inviare agli organi di vigilanza competenti il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione?
No. Il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione non deve essere inviato all’organo di vigilanza. Nel corso di eventuali controlli il datore di lavoro dovrà essere in grado di dimostrare, attraverso l’esibizione di adeguata documentazione l’avvenuta nomina dello stesso.
  • Numero:  10
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[Comunicazione obbligatoria unificata dei rapporti di lavoro]
Documenti aggiuntivi – Insieme alla comunicazione obbligatoria unificata devono essere inviati altri documenti cartacei, ad es. copia permesso di soggiorno, carta d’identità?
No, con la comunicazione obbligatoria unificata non è necessario inoltrare alcun altro documento. Con l’invio della comunicazione tramite ProNotel2, una volta ottenuta la relativa ricevuta, il procedimento è concluso.
  • Numero:  10
  • Autore: fm
  • Ultima modifica: 28.11.2008

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[EURES]
Quali disposizioni regolano l'entrata e il soggiorno di cittadini comunitari in Svizzera?

L'Accordo del 21 giugno 1999 sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE (ALC) facilita ai cittadini dell'UE le condizioni di soggiorno e di lavoro in Svizzera.

I cittadini dell'UE/AELS con assunzione d'impiego in Svizzera possono soggiornare nel paese per la durata di tre mesi senza un permesso di soggiorno. Essi sottostanno tuttavia all'obbligo di notifica. Per la richiesta del permesso di soggiorno devono rivolgersi al controllo degli abitanti del proprio comune di residenza entro 14 giorni dal trasloco e prima di iniziare l'attività presentando una carta d'identità oppure un passaporto validi e un certificato di assunzione o un attestato di lavoro del datore di lavoro.

Dal 1° gennaio 2017 i cittadini croati possono godere della libera circolazione delle persone. Per i cittadini croati che esercitano un’attività lucrativa in Svizzera valgono condizioni transitorie.

A seguito dell'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa" approvata dagli elettori svizzeri nel febbraio 2014 ci sarà un cambio di rotta nella politica migratoria svizzera. L'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) resterà però in vigore fino a una possibile revisione o una denuncia dello stesso

Informazioni dettagliate in merito alla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE sono pubblicate sul sito internet dell'Ufficio federale della migrazione (UFM).

Libera circolazione delle persone Svizzera - UE-AELS
  • Numero:  11
  • Autore: as
  • Ultima modifica: 1.1.2017

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[Sicurezza del lavoro]
Modifiche delle disposizioni sulla prevenzione incendi dovute al D.Lgs. 81/2008.
Il D.Lgs. 81/2008 non modifica sostanzialmente le disposizioni sulla prevenzione incendi già in vigore: le variazioni rispetto alle norme previgenti riguardano pertanto soprattutto i riferimenti normativi e la determinazione delle sanzioni per le varie omissioni.
  • Numero:  13
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[Sicurezza del lavoro / edilizia]
Corsi per lavoratori neo assunti nel settore edile

I lavoratori che operano in edilizia, devono avere frequentato un corso di 16 ore prima dell'assunzione, ovvero terminare la frequenza del corso al massimo entro 60 gg. dall'assunzione. Il programma del corso e le modalità di svolgimento sono contenute nell'accordo Stato-Regioni del 21.12.2011

  • Numero:  14
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

Questa risposta è stata utile? 119 121 No