FAQ

Lista delle domande e risposte frequenti

[Maternità - tutela sul lavoro]
Posso dimettermi durante il congedo obbligatorio o parentale?

La madre lavoratrice ha il diritto di dimettersi durante il congedo di maternità o il congedo parentale. Al fine di certificare la volontarietà di queste dimissioni l'Ispettorato del lavoro convalida le dimissioni presentate entro il terzo anno di vita del bambino. In caso di dimissioni volontarie convalidate entro il primo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre ha il diritto a tutte le indennità previste dalla legge o dal contratto per il caso di licenziamento, inclusa l'indennità di mancato preavviso, e, previa apposita domanda, all'indennità di disoccupazione ordinaria. La stessa procedura vale per le dimissioni del padre lavoratore; nel caso in cui la madre sia deceduta o gravemente ammalata ovvero il bambino sia affidato solo a lui, il padre lavoratore subentra nei diritti della madre lavoratrice.

  • Numero:  204
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Esistono disposizioni particolari in favore di genitori di bambini disabili?

Quando il bambino è disabile il congedo parentale può essere prorogato fino al terzo anno di vita del bambino. In alternativa può essere richiesto un riposo giornaliero retribuito di due ore. Questo diritto può essere fruito dalla madre o, alternativamente, il padre. Dopo il compimento del terzo anno di vita del bambino il genitore ha diritto a tre giorni di congedo retribuito mensili, che possono essere fruiti anche in unica soluzione e per i quali sono versati i contributi figurativi.

  • Numero:  205
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Chi ha diritto al collocamento obbligatorio?
Le persone con un'invalidità civile almeno del 46% o con un'invalidità del lavoro almeno del 34% hanno diritto all'iscrizione nelle graduatorie del collocamento obbligatorio. Inoltre bisogna essere disoccupati ed in età lavorativa.
  • Numero:  205
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Una madre lavoratrice può essere adibita al lavoro notturno?

La legge vieta il lavoro notturno delle madri lavoratrici dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Il divieto opera tra la mezzanotte e le 6 del mattino. Inoltre non sono obbligati a prestare lavoro notturno la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa e la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni nonché il lavoratore o la lavoratrice che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

  • Numero:  206
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Quanto dura il congedo obbligatorio per maternità? Quali sono le disposizioni e norme vigenti?

Il congedo obbligatorio per maternità comprende i due mesi antecedenti il parto ed i tre mesi seguenti. I tre mesi di congedo obbligatorio per maternità successivi al parto decorrono dal parto effettivo, mentre i due mesi antecedenti sono calcolati in base alla data di parto presunta. Ove il parto avvenga oltre tale data, anche il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto rientra nel congedo obbligatorio. Su richiesta della lavoratrice e ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, la stessa può astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto (flessibilità del congedo).

  • Numero:  207
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Come è regolamentato il parto prematuro?

In caso di parto prematuro, il congedo obbligatorio è goduto secondo le regole ordinarie tra la data presunta ed effettiva di parto, mentre dopo lo stesso può essere fruito il restante periodo sino al raggiungimento di complessivi 5 mesi. Il periodo di cinque mesi può essere superato in caso di parto prematuro e ricovero del neonato in una struttura pubblica o privata. L'aggiunta dei giorni non fruiti prima del parto al periodo spettante dopo il parto richiede la presentazione di idonea certificazione entro 30 giorni dal parto.

  • Numero:  210
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Cosa bisogna fare per iscriversi negli elenchi del collocamento obbligatorio?
Allo scopo sono necessari il certificato d'invalidità e il certificato della condizione di disabilità per il collocamento mirato. Gli invalidi civili devono fare richiesta degli stessi alla commissione sanitaria della competente azienda sanitaria e gli invalidi del lavoro all'INAIL. Infine, essi possono richiedere con questa documentazione l'iscrizione nella graduatoria del collocamento mirato presso l'Ufficio servizio Lavoro.
  • Numero:  210
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Sicurezza del Lavoro / Coordinatore della sicurezza]
Quali sono le modalitá di rinuncia all’incarico da parte del coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva?
Le modalitá non sono prescrivibili e rientrano comunque negli obblighi contrattuali stipulati fra il committente ed il coordinatore. Pertanto, al fine di garantire sempre e comunque la sicurezza sul posto di lavoro, saranno sia il committente che il coordinatore ad operare in modo tale che la mancanza di coordinamento non si verifichi. Il coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva dimissionario comunicherá nella forma e nei modi che piú ritiene opportuni (per mezzo FAX o a mezzo RR) al committente nonché all’Ufficio di Tutela Tecnica del Lavoro le proprie dimissioni, indicando il termine entro il quale il committente dovrá necessariamente nominare un nuovo coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva. Altresí vale per il committente che intende interrompere il rapporto contrattuale. Ció che ne deriva a livello civilistico relativamente all’inadempienza contrattuale non è di competenza degli Organi di vigilanza.
  • Numero:  210
  • Autore: 19.5
  • Ultima modifica: 12.8.2011

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[Comunicazione obbligatoria unificata dei rapporti di lavoro]
Deleganti – Delegati – Più persone di una ditta possono effettuare le comunicazioni obbligatorie tramite ProNotel2?
Sì, ProNotel2 può essere usato contemporaneamente da più persone all’interno della stessa ditta. Il delegante (una stessa ditta può avere uno o più deleganti), che ha ottenuto dall’Ufficio osservazione mercato del lavoro un proprio account, può a sua volta delegare altri collaboratori all’utilizzo di ProNotel2, aprendo loro specifici account.
  • Numero:  210
  • Autore: fm
  • Ultima modifica: 24.11.2008

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Quanti dipendenti con disabilità devono occupare le aziende soggette all'obbligo?
Da 15 a 35 dipendenti - 1 persona; da 36 a 50 dipendenti - 2 persone; da 51 dipendenti - 7% dei dipendenti effettivi. Per il calcolo della quota d'obbligo sono da escludere particolari lavoratori ai sensi delle disposizioni vigenti.
http://www.provinz.bz.it/arbeit/moduli/formulare2_i.htm
  • Numero:  215
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Esistono incentivi economici per favorire l'assunzione di persone disabili?
Le aziende private hanno la possibilità di richiedere un rimborso totale o parziale degli oneri sociali delle persone disabili assunte. Queste agevolazioni vengono calcolate sulla base del tipo di invalidità e della percentuale d'invalidità. Inoltre sono previsti sostegni economici per l'adattamento del posto di lavoro e per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Le apposite richieste devono essere presentate all'Ufficio servizio lavoro.
  • Numero:  220
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Comunicazione obbligatoria unificata dei rapporti di lavoro]
Deleganti – Quanti deleganti può avere una ditta?
Una ditta può avere uno o più deleganti.
  • Numero:  220
  • Autore: fm
  • Ultima modifica: 24.11.2008

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
É previsto il periodo di prova nel caso di una assunzione obbligatoria?
Sì, e la durata dipende dal relativo contratto collettivo dell'azienda.
  • Numero:  225
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Quali possibilità di lavoro esistono negli enti pubblici?
Tutti i posti indetti negli enti pubblici sono accessibili anche agli invalidi purché siano in possesso dei requisiti richiesti, come il titolo di studio e l'attestato di bilinguismo, e l'invalidità lo permetta. Le assunzioni obbligatorie di persone disabili negli enti pubblici avvengono per concorso pubblico, per procedure selettive ovvero attraverso richiesta nominativa qualora sussista un programma d'assunzioni.
  • Numero:  230
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Cosa determina una assunzione obbligatoria?
Il nulla osta dell'Ufficio servizio lavoro determina se l'assunzione vale come un'assunzione obbligatoria.
  • Numero:  235
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Quali dipendenti con invalidità possono essere riconosciuti come assunti obbligatoriamente?
Al fine di poter effettuare un riconoscimento come assunzione obbligatoria durante il rapporto di lavoro, per gli invalidi civili deve essere attestata un'invalidità minima del 60% e per gli invalidi del lavoro almeno del 34%. Per il riconoscimento come assunzione obbligatoria é necessario presentare domanda presso l'Ufficio servizio lavoro allegando il certificato d'invalidità. Anche persone disabili per le quali é stata attestata una percentuale d'invalidità almeno del 60% prima dell'assunzione, possono essere riconosciute come assunte obbligatoriamente. Queste possibilità sono consentite solo alle aziende private.
  • Numero:  240
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Mediazione al lavoro]
Che cosa si intende per la nuova forma contrattuale atipica "presto"?

Si tratta di una forma contrattuale atipica che ha per oggetto una prestazione occasionale alla quale possono ricorrere utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze non più' di cinque lavoratori a tempo indeterminato, ad eccezione delle aziende alberghiere e delle strutture ricettive che operano nel settore del turismo e che hanno alle proprie dipendenze fino a otto lavoratori. Il prestatore e l'utilizzatore devono registrarsi preventivamente presso il portale online dell'Inps. Possono svolgere il lavoro occasionale tutti i dipendenti interessati sino ad una retribuzione massima pari a 5.000 euro mensili e i titolari di pensione di vecciaia o di invalidità, i giovani con meno di venticinque anni di età regolarmente iscritti presso una scuola o università, le persone disoccupate che abbiano reso la dichiarazione di immediata disponibilità, i percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito sino a una retribuzione pari a 6.666 euro/per anno solare.  Vale il principio che per ciascun prestatore con riferimento alla totalità degli utilizzatori, il compenso non può essere superiore pari a 5.000 euro/anno. Ciascun utilizzatore non può gudagnare con riferimento alla totalità dei prestatori compensi di importo superiore a 5.000 euro/anno. Le prestazioni complessive rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore non possono superare 2.500 euro/anno. A favore del dipendente vengono versati contributi pensionistici nella gestione separata dell'INPS. Inoltre i dipendenti sono assicurati contro infortuni sul lavoro. L'importo orario è stabilito in euro 9 e il compenso giornaliero non può essere inferiore di regola a 4 ore lavorative (quindi al minimo euro 36/giorno). La retribuzione viene eseguita con buoni che sono esenti da tasse. Il reddito derivante dal lavoro occasionale non incide sullo stato di disoccupazione.  

  • Numero:  241
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 8.8.2019

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[Mediazione al lavoro]

Come può trovare applicazione la forma di impiego occasionale nel settore dell'agricoltura?

La particolare forma di impiego occasionale può essere applicata nel settore dell'agricoltura nei confronti di pensionati, studenti con meno di 25 anni, disoccupati e nei confronti di percettori di prestazioni di sostegno del reddito. Nell'agricoltura il compenso minimo orario è pari all'importo della retribuzione oraria delle prstazioni di natura subordinata individuato dal CCNL. L'importo orario potrà quindi essere: euro 7,57, euro 6,94/ora, o 6,52/ora.

  • Numero:  242
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Un lavoratore puó essere licenziato per sopravvenuta invalidità?
Il datore di lavoro/La datrice di lavoro é tenuto/a a garantire il posto di lavoro, salvo che non venga stabilito che la prosecuzione delle mansioni svolte o di altri compiti compatibili non sia possibile. La verifica della compatibilità delle mansioni con la disabilità é di competenza degli organi medici previsti per legge.
  • Numero:  245
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Mediazione al lavoro]

Maturano contributi figurativi durante la durata della disoccupazione?

Durante il periodo della disoccupazione non maturano i contributi figurativi. I contributi per la pensione di anzianità vengono calcolati esclusivamente sull'ammontare dell'indennità di disoccupazione percepita.

  • Numero:  249
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 5.12.2019

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[Controversie di lavoro]
È possibile impugnare il provvedimento disciplinare davanti al collegio arbitrale ex articolo 7 della legge n. 300/1970? 

La possibilità esiste unicamente per i rapporti di lavoro che sono stati conclusi nel settore privato. La lavoratrice interessata ovvero il lavoratore interessato devono impugnare la sanzione disciplinare intimata tramite deposito di un ricorso diretto al collegio arbitrale presso l'Ufficio servizio lavoro entro il termine perentorio di 20 giorni dall'avvenuta notifica. E`importante allegare unitamente al ricorso la sanzione disciplinare intimata, la giustificazione e la relativa contestazione.    

  • Numero:  250
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 14.8.2019

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[Tirocini estivi di orientamento e tirocini di formazione e orientamento]

Sussiste la possibilità per una signora che abbia concluso la scuola superiore da 10 anni e che abbia frequentato un corso di formazione professionale annuale ESF di svolgere un tirocinio professione e di orientamento?

La convenzione quadro del 7. aprile 2015 prevede che i studenti frequentanti attività formative post-diploma possono svolgere i tirocini di formazione e di orientamento nei dodici mesi successivi al completamento della formazione. Per questo motivo è possibile svolgere un tirocinio di formazione e di orientamento qualora dal momento della presentazione dell'istanza non siano trascorisi più di dodici mesi dal completamento del corso di formazione professionale ESF.

  • Numero:  250
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 8.8.2019

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[Sicurezza del lavoro]
Per la guida dei carrelli elevatori è previsto un patentino?

Il carrello elevatore è una attrezzatura di lavoro tra quelle individuate dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 per l’uso delle quali all’operatore è richiesta una specifica abilitazione. Essa deve essere impartita attraverso i soggetti formatori individuati dall’accordo (INAIL, enti bilaterali, ecc.), da docenti con esperienza documentata almeno triennale.

I requisiti minimi sono 1 ora di modulo giuridico, 7 ore di modulo teorico ed a seconda del tipo di carrello elevatore 4/8 ore di modulo pratico.

Al termine dei moduli, il superamento di un esame finale, attesta l’abilitazione. È previsto l’aggiornamento quinquennale.
  • Numero:  250
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[Sicurezza del Lavoro / Coordinatore della sicurezza]
Il coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva puó incaricare un collaboratore per l’espletamento del suo incarico professionale?
Il coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva puó anche avvalersi della collaborazione di terza persona alle seguenti condizioni: 1. Tale persona deve essere in possesso dei requisiti previsti quale coordinatore per la sicurezza. 2. I verbali che redige devono comunque essere firmati anche dal coordinatore nominato dal committente; 3. In caso di accertata violazione (anche in nesso con l' infortunio) risponderá sia il coordinatore nominato dal committente che il coordinatore incaricato. 4. In caso di assenza prolungata (ferie e/o malattia e quant’altro) il coordinatore puó incaricare un sostituto mediante apposita delega di funzioni, specificante, fra l’altro, che nel caso di inosservato adempimento degli obblighi derivanti dall’art. 92 del D.Lgs. 81/2008, risponderanno entrambi penalmente. Tale incarico deve essere comunque approvato dal committente.
  • Numero:  250
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

Questa risposta è stata utile? 138 172 No

[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Una azienda può essere esonerata dall’obbligo d’assunzione di persone disabili?
Sí. Si deve trattare però di una azienda privata che occupa almeno 36 dipendenti complessivamente. Per essere esonerata dall’obbligo d’assunzione di persone disabili la ditta deve pagare uno specifico contributo.
  • Numero:  250
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

Questa risposta è stata utile? 154 155 No