FAQ

Lista delle domande e risposte frequenti

[Tirocini estivi di orientamento e tirocini di formazione e orientamento]

L'azienda deve pagare una borsa lavoro alla o al tirocinante?

L'accordo quadro stato regioni del 24 gennaio 2013 prevede il pagamento di un'indennità di partecipazione che non può essere inferiore a 300 euro lordi. L'accordo quadro locale del 19 marzo 2015 suggerisce l'erogazione di un'indennità di partecipazione pari a 600 euro lordi.

http://www.provinz.bz.it/arbeit/moduli/default.htm
  • Numero:  300
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 20.8.2018

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[Tirocini estivi di orientamento e tirocini di formazione e orientamento]

Rientrano nella base di calcolo i contratti di chiamata ai fini della concessione del numero dei tirocini di orientamento e di formazione ?

La forma contrattuale a-tipica citata non costituisce base di calcolo ai fini della concessione dei tirocini.

  • Numero:  310
  • Autore: G.A.
  • Ultima modifica: 20.8.2018

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[Mobilità tra gli enti pubblici]
Cosa sono la  mobilità verticale e la mobilità orizzontale?
Per mobilità orrizontale  si intende il passaggio da un profilo professionale all'altro nella stessa qualifica funzionale. Sotto mobilità verticale si intende un servizio  effettivo  di almeno 4 anni per il passaggio al profilo superiore e almeno 8 anni di servizio per avanzare 2 profili professionali.
  • Numero:  300
  • Autore: Mr
  • Ultima modifica: 1.2.2013

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[Contratti estivi per studenti (accordi settoriali)]
  • Numero:  300
  • Ultima modifica: 20.8.2018

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[Impiego temporaneo di disoccupati (L.P. 11/86)]
Da chi vengono finanziati i progetti?
I compensi a favore delle persone disoccupate sono a carico dell'ente promotore. Per ogni ora di lavoro effettivamente prestata, la persona disoccupata ha diritto ad un importo dell'assegno orario pari ad euro 7,00 lordi. La Giunta provinciale interviene con dei contributi che corrispondono, normalmente, al 20% dell'assegno lordo per lo stipendio. Per persone disabili il contributo ammonta al 50%. Tutti gli oneri per le prestazioni sociali (INPS - INAIL) sono rimborsati dalla Provincia al termine del progetto.
  • Numero:  300
  • Autore: sd
  • Ultima modifica: 9.1.2018

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Cosa si intende per compensazione territoriale?
La compensazione territoriale é la possibilità consentita alle aziende che operano in più province di diverse regioni di assumere persone disabili in misura maggiore in alcune province rispetto ad altre in cui operano. Per le aziende private questa possibilità é automatica e si concretizza tramite la compilazione degli appositi campi della denuncia del personale dipendente. Per gli enti pubblici é necessario invece un decreto del competente Ministero.
  • Numero:  300
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Che cosa é l’esonero parziale?
L’esonero parziale é una autorizzazione che ottengono le aziende private o gli enti pubblici economici su richiesta presso il servizio lavoro competente in cui é ubicata la sede legale dell’azienda. Questa autorizzazione consente alle aziende che non possono assumere persone disabili (per alta faticosità, alta specializzazione, svolgimento dell’attività in luoghi pericolosi) di adempiere alla legge sul collocamento obbligatorio pagando 30,64 euro a giornata lavorativa per ciascun lavoratore disabile che l’azienda viene autorizzata a non assumere e per il periodo autorizzato.
  • Numero:  305
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Dove devono essere indicati i posti di lavoro disponibili per le persone disabili?
I posti di lavoro per le persone disabili devono essere indicati nel quadro 2 per ciascuna provincia in cui é d’obbligo l’assunzione di persone disabili alla voce “elenco posti di lavoro disponibili”. I posti da indicare devono essere in misura pari alla scopertura della quota d’obbligo.
  • Numero:  310
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Cosa si intende per categorie protette?
Nel programma per le denunce del personale le categorie protette sono gli orfani, le vedove e gli equiparati per motivi di guerra, di lavoro o per servizio di cui all’articolo 18 della legge 12 marzo 1999, n. 68.
  • Numero:  315
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Inserimento lavorativo e collocamento mirato di persone con disabilità]
Cosa si intende per disabili?
Nel programma per le denunce del personale i disabili sono i lavoratori occupati che sono stati riconosciuti invalidi dai competenti organi sanitari (commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile, INAIL, etc.) e che sono stati assunti dalle aziende private o pubbliche secondo le disposizioni di legge previste in materia di collocamento obbligatorio. Tali non sono i lavoratori divenuti invalidi durante il rapporto di lavoro e che non sono stati riconosciuti dall’Ufficio servizio lavoro come assunzioni obbligatorie.
  • Numero:  320
  • Autore: DB
  • Ultima modifica: 8.1.2013

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[Impiego pubblico]
Come avviene  l'assunzione temporanea nell'Amministrazione Provinciale?
L'Amministrazione Provinciale procede alla formazione delle graduatorie entro il 15 gennaio, 15 maggio e 15 settembre di ogni anno. La graduatoria ha carattere permanente e non è necessario ripresentare la domanda ad ogni scadenza di graduatoria.
http://www.provinz.bz.it/Personal/formulare_i.htm
  • Numero:  300
  • Autore: mr
  • Ultima modifica: 30.12.2016

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[Mediazione al lavoro]

Chi accerta l'anzianità di disoccupazione ?

La durata dell'anzianità di disoccupazione è accertata dall'Ufficio servizio lavoro 

  • Numero:  300
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 20.8.2018

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[Legge sulle zone montane]
In relazione all'assunzione di un coltivatore diretto sono dovuti i contributi previdenziali?
Non sono dovuti i contributi INPS, in quanto il coltivatore diretto è già assicurato contro l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti. Sono dovuti invece i premi dell'INAIL. Il coltivatore diretto deve essere iscritto al libro unico del lavoro.
  • Numero:  300
  • Autore: PP
  • Ultima modifica: 13.10.2016

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Qual'è il trattamento economico in caso di maternità?

Tutti i sostegni al reddito della lavoratrice madre o del lavoratore padre sono di regola a carico dell'INPS. Essi sono anticipati dal datore di lavoro che opera le necessarie compensazioni con l'Istituto assicuratore. Nell'impiego pubblico i sostegni al reddito sono a carico del rispettivo ente. Durante il congedo obbligatorio per maternità spetta l'80% della retribuzione ordinaria (salvo le integrazioni contrattuali a carico del datore di lavoro) e maturano gli istituti contrattuali collegati all'anzianità di servizio. I periodi di congedo di maternità devono essere computati nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alle ferie, alla tredicesima mensilità, agli scatti di anzianità e i riposi previsti dal relativo contratto collettivo. Il congedo di maternità è riconosciuto a tutti gli effetti utile per la maturazione dei diritti previdenziali e pensionistici. Le ferie spettanti alla lavoratrice non vanno godute contemporaneamente ai periodi di congedo di maternità. Per il periodo di congedo parentale fruito entro il sesto anno di età del bambino spetta un'indennità del 30% della retribuzione fino ad un massimo di sei mesi complessivi fra i due genitori. A determinate condizioni di reddito le indennità per il congedo parentale può essere fruita anche tra il sesto e l'ottavo anno del bambino.

  • Numero:  300
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Il congedo obbligatorio per maternità può essere fruito anche dal padre? In quali casi?

Il padre lavoratore ha diritto di astenersi dal lavoro per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla lavoratrice, in caso di morte o di grave infermità della madre ovvero di abbandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre.

  • Numero:  301
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Dopo il congedo obbligatorio per maternità posso rientrare al mio posto di lavoro?

Al termine del congedo obbligatorio per maternità le lavoratrici hanno diritto di conservare il posto di lavoro e, salvo che espressamente vi rinuncino, di rientrare nella stessa unità produttiva ove erano occupate all'inizio del periodo di gravidanza o in altra ubicata nel medesimo comune, e di permanervi fino al compimento di un anno di età del bambino; hanno altresì diritto di essere adibite alle mansioni da ultimo svolte o a mansioni equivalenti.

  • Numero:  302
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Quanto dura il congedo parentale e qual'è la sua disciplina?

Sia la madre lavoratrice che il padre hanno un diritto proprio al cosiddetto congedo parentale della durata massima di sei mesi. Il congedo parentale può essere fruito dalla madre o dal padre, in unica soluzione oppure frazionato. Questo diritto può essere fruito da entrambi i genitori fino al compimento di 12 anni di età del bambino. La durata complessiva del congedo parentale di entrambi i genitori non deve superare i 10 mesi. Nel caso in cui il padre fruisca del congedo parentale di almeno tre mesi consecutivi o frazionati, egli ha diritto ad un ulteriore mese di congedo parentale. La durata complessiva del congedo parentale che spetta ad entrambi i genitori aumenta conseguentemente da 10 a 11 mesi. I genitori possono beneficiare del congedo parentale in ogni caso anche contemporaneamente. Qualora vi sia un solo genitore, il congedo parentale è previsto per un periodo continuativo o frazionato non superiore a dieci mesi. Chi intende esercitare il diritto al congedo parentale è tenuto, salvo casi di oggettiva impossibilità, a preavvisare il datore di lavoro secondo le modalità e i criteri definiti dai contratti collettivi, e comunque con un periodo di preavviso non inferiore a quindici giorni. Il congedo parentale può anche essere fruito in modalità oraria.

  • Numero:  303
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Maternità - tutela sul lavoro]
Quali sono i diritti in caso di adozione o affidamento di un bambino?

Quando si adotta o si prende in affidamento un bambino valgono, con poche eccezioni, gli stessi diritti come dopo la nascita di un figlio naturale. Nei primi tre mesi dopo l'entrata in famiglia del bambino sussiste il diritto congedo obbligatorio di tre mesi. Questo diritto spetta tuttavia soltanto quando il bambino non abbia ancora superato il sesto anno di vita. Entro l'ottavo anno di vita i genitori possono fruire del congedo parentale della durata fino a sei mesi. Nel caso in cui il bambino all'atto dell'adozione abbia un'età compresa fra 6 e 12 anni, il congedo parentale può essere fruito entro tre anni dall'entrata in famiglia del bambino. Quando la madre adottiva o affidataria sia casalinga, lavoratrice domestica o collaboratrice familiare spetta soltanto il congedo obbligatorio.

  • Numero:  304
  • Autore: LDR
  • Ultima modifica: 18.7.2017

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[Cittadini extracomunitari / Autorizzazioni al lavoro]
Qual'è la differenza tra un rapporto di lavoro a carattere stagionale e un rapporto di lavoro a tempo determinato? Come incide questa distinzione sui nulla osta al lavoro?
Si può instaurare un rapporto di lavoro stagionale qualora l'attività di cui trattasi abbia carattere stagionale. Il DPR n. 1525/1963 e da poco anche i contratti collettivi definiscono le attività a carattere stagionale. Esempi di attività stagionali sono la raccolta di frutta e le attività svolte dalle aziende turistiche che abbiano, nell'anno solare, un periodo di inattività non inferiore a 60 giorni continuativi o 120 giorni non continuativi. Un nulla osta al lavoro a carattere stagionale può essere rilasciato solo per un'attività stagionale e per una durata massima di 9 mesi
  • Numero:  300
  • Autore: kp
  • Ultima modifica: 9.11.2016

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[Controversie di lavoro]

Cosa devo fare se voglio richiedere un tentativo di conciliazione per una controversia in un rapporto di lavoro privato o pubblico?

L'interessata o l'interessata può trasmettere una richiesta all'ufficio servizio lavoro, commissione di conciliazione delle controversie di lavoro. La richiesta deve contenere, oltre al nome ed all'indirizzo di lavoratore e datore di lavoro, anche il settore di attività dell'azienda ed il contratto collettivo applicato nonché l'oggetto della controversia. Se esiste un conteggio della richiesta è senz'altro utile allegarlo. Se la controparte si costituisce, l'ufficio servizio lavoro convoca le parti per il tentativo di conciliazione. Un modulo per la richiesta può essere scaricato dall'indirizzo sottostante.

Modulistica
  • Numero:  300
  • Autore: GA
  • Ultima modifica: 20.8.2018

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[Contratti di lavoro a tempo parziale]
Posso avere più rapporti di lavoro a tempo parziale contemporaneamente? Il datore di lavoro può vietare l'assunzione di un'altro rapporto di lavoro a tempo parziale?
In linea di principio è possibile avere più rapporti di lavoro a tempo parziale con datori di lavoro diversi. Alcuni contratti collettivi possono stabilire divieti, tali da attribuire al datore di lavoro un potere di interdizione (verifica del cumulo).
  • Numero:  300
  • Autore: SF
  • Ultima modifica: 1.6.2016

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[Sicurezza del lavoro]
Vige ancora l’obbligo di tenere il registro degli infortuni?

No. L'obbligo di tenere il registro degli infortuni è stato abolito dall'art. 21, comma 4 del D.Lgs. 151/2015

  • Numero:  300
  • Autore: 19.2
  • Ultima modifica: 14.11.2016

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[Comunicazione obbligatoria unificata dei rapporti di lavoro]
Accentramento – Come funziona l’accentramento per i datori di lavoro e per i consulenti?
I datori di lavoro che hanno sedi di lavoro ubicate in territori regionali diversi possono effettuare le comunicazioni avvalendosi di uno dei servizi informatici, scelto tra quelli ove si trova una delle proprie sedi di lavoro. I consulenti con sedi di lavoro diverse o con clienti in diverse regioni, invece, se scelgono l’accentramento, possono effettuare tutte le comunicazioni solo attraverso il servizio informatico locale ove è ubicata la propria sede legale. L’accentramento è consentito previa comunicazione al Ministero del lavoro compilando l’apposito modulo sul sito web ministeriale.
Richiesta di accentramento al Ministero
  • Numero:  300
  • Autore: fm
  • Ultima modifica: 24.11.2008

Questa risposta è stata utile? 284 338 No

[Comunicazione obbligatoria unificata dei rapporti di lavoro]
Accentramento – Account – In qualità di consulente del lavoro gestisco comunicazioni sia di clienti residenti in provincia che non. Cosa devo fare per poter effettuare le comunicazioni con un unico sistema?
1. Attivare un account per ProNotel2, compilando l'apposito modulo disponibile online sulla pagina web della Ripartizione Lavoro. 2. Attivare l’accentramento in provincia di Bolzano (per poter effettuare le comunicazioni di tutti i suoi clienti in tutta Italia, utilizzando soltanto il sistema ProNotel2), comunicandolo al Ministero tramite dichiarazione online (modulo per l'accentramento).
  • Numero:  310
  • Autore: fm
  • Ultima modifica: 24.11.2008

Questa risposta è stata utile? 325 336 No

[Comunicazione obbligatoria unificata dei rapporti di lavoro]
Accentramento – Se utilizzo l'accentramento su un unico sistema informatico locale posso usare anche altri sistemi?
Sì, l'accentramento è solo una possibilità aggiuntiva per effettuare le comunicazioni: con l'accentramento è possibile utilizzare anche altri sistemi.
  • Numero:  320
  • Autore: fm
  • Ultima modifica: 23.4.2012

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