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Home > Parco Naturale Dolomiti di Sesto > Itinerari
Parco Naturale Dolomiti di Sesto
 
Itinerari
  • Itinerario 1: Piano Fiscalino (1.454 m) – Rifugio al Fondo Valle (1.548 m) – Rifugio Zsigmondy-Comici (2.224 m) – Rifugio Pian di Cengia (2.528 m) – Rifugio Tre Cime di Lavaredo (2.405 m) – Val Sassovecchio – Piano Fiscalino (1.454 m)
  • Itinerario 2: San Candido (1.173 m) – Rifugio Tre Scarperi nella Val Campo di Dentro (1.626 m) – Passo dei Rondoi (2.289 m) – Passo dell’Alpe Mattina (2.446 m) – Rifugio Locatelli (2.405 m) – San Candido
  • Itinerario 3: San Candido (1.173 m) – Rifugio Baranci (1.499 m) – Prati della Ferrara – Piccola Rocca dei Baranci (2.158 m) – Val Campo di Dentro – Ristorante ”Zum Klaus” (1.259 m) – San Candido
  • Itinerario 4: Bagni di Moso (1.362 m) – Rifugio Prati di Croda Rossa (1.900 m) – Prati di Croda Rossa (1.925 m) – Passo Montecroce Complico (1.636 m) – Bagni di Moso (1.362 m)
Escursioni senza macchina nei parchi naturali dell’Alta Pusteria
Escursioni virtuali nel parco naturale

Itinerario 1: Piano Fiscalino (1.454 m) – Rifugio al Fondo Valle (1.548 m) – Rifugio Zsigmondy-Comici (2.224 m) – Rifugio Pian di Cengia (2.528 m) – Rifugio Tre Cime di Lavaredo (2.405 m) – Val Sassovecchio – Piano Fiscalino (1.454 m)

Mappa dell'itinerario Questa escursione permette di conoscere quasi tutte le particolarità naturalistiche e paesaggistiche del parco. Si raggiunge la Val Fiscalina in macchina da Sesto-Moso. Superata la sbarra ci si avvia a piedi lungo il fondovalle. Si segue inizialmente il sentiero della Val Sassovecchio per poi abbandonarlo dopo circa cento metri di dislivello e prendere quello a sinistra (n° 103) che si inerpica lungo il ripido fianco della Cima Uno, in Val Fiscalina Alta e che porta fino al Rifugio Zsigmondy-Comici. Dal rifugio si sale fino alla Forcella di Pian di Cengia e da li si segue il sentiero (salita sulla Croda Fiscalina), che porta lungo le pendici detritiche ai piedi della Croda dei Piani e del Monte Paterno (n° 101). Il sentiero dapprima scende serpeggiando, poi prosegue quasi in piano tra ammassi detritici in direzione della Forcella di Toblin. Presto si raggiunge il rifugio Locatelli da dove, passando per i due Laghi dei Piani, si riscende in Val Sassovecchio (n° 102), da cui si raggiunge nuovamente il rifugio "Al Fondo Valle" in Val Fiscalina.

Tempo di percorrenza: un'intera giornata
Dislivello: 980 m
Grado di difficoltà:
medio
 
Itinerario 2: San Candido (1.173 m) – Rifugio Tre Scarperi nella Val Campo di Dentro (1.626 m) – Passo dei Rondoi (2.289 m) – Passo dell’Alpe Mattina (2.446 m) – Rifugio Locatelli (2.405 m) – San Candido

Mappa dell'itinerario Con la macchina si arriva fino al parcheggio presso l'Antoniusstein rispettivamente il primo parcheggio presso la cava di ghiaia nella Val Campo di Dentro. I seguenti 830 metri rispettivamente 980 metri di dislivello possono essere superati in 3 - 3,5 ore da escursionisti abituati a camminare in alta montagna.

Dal Rifugio Tre Scarperi un ampio sentiero porta in direzione sud fino alla biforcazione della valle di fronte al Monte Mattina (2.493 m). Si continua a destra sul sentiero n. 11. Seguendo sempre il segnavia, il sentiero porta attraverso boschi, mughete e detriti fino al Passo dei Rondoi. Da qui il percorso devia a sinistra e segue un tratto di sentiero esposto, ma attrezzato con corde. Dopo un’ulteriore breve salita si raggiunge il Passo dell’Alpe Mattina (2.446 m) sul versante sud della Torre dei Scarperi. Proseguendo sul sentiero n. 11 si arriva al Rifugio Locatelli (2.405 m). Per il ritorno si segue il sentiero n. 105 per la Val Campo di Dentro.

Tempo di percorrenza: un'intera giornata
Dislivello: 830 - 980 m
Grado di difficoltà:
medio
 
Itinerario 3: San Candido (1.173 m) – Rifugio Baranci (1.499 m) – Prati della Ferrara – Piccola Rocca dei Baranci (2.158 m) – Val Campo di Dentro – Ristorante ”Zum Klaus” (1.259 m) – San Candido

Mappa dell'itinerarioLa Piccola Rocca dei Baranci é un blocco roccioso poco appariscente, sopra il limite del bosco a sud-est di San Candido al termine della cresta nordorientale della Rocca dei Baranci. Dalla stazione a valle della seggiovia ”Baranci” raggiungiamo o con la seggiovia o a piedi lungo il sentiero n. 28 e 6 (in inverno pista da slitta) il Rifugio Baranci. Escursionisti pratici della montagna raggiungono da qui in due ore scarse la vetta. Il percorso non é difficile.  

Dal Rifugio Baranci il sentiero n. 7, leggermente in discesa, porta verso i Prati della Ferrara e poi alla Malga di San Candido (1.703 m), ormai abbandonata. Il sentiero verso la Piccola Rocca dei Baranci corre in gran parte in un fitto bosco di montagna formato da abeti rossi, larici ed abeti bianchi. Lungo il sentiero si vedono gli acervi della formica rufa. Nelle radure troviamo il raro giglio martagone. La Piccola Rocca dei Baranci (2.158 m) offre un magnifico panorama; da qui si possono ammirare infatti le pareti frastagliate del massiccio della Punta Tre Scarperi e le Tre Cime di Lavaredo.

 Sulla via del ritorno seguiamo il primo tratto dello stesso sentiero. A circa 1.750 m d'altitudine incontriamo una biforcazione: da qui seguiamo il sentiero di destra n. 7a in parte pianeggiante, in parte discendente,che attraversa gli scoscesi versanti boschivi della Val Campo di Dentro, e ci dirigiamo a sud verso il Rifugio Tre Scarperi (1.626 m) oppure, poco prima del rifugio,scendiamo a sinistra verso il parcheggio nella Val Campo di Dentro. Da qui raggiungiamo sul sentiero n. 105 il Ristorante ”Zum Klaus” (1.259 m). Con l’autobus di linea ritorniamo al punto di partenza a San Candido.

Tempo di percorrenza: un'intera giornata
Dislivello: 1.000 m
Grado di difficoltà:
medio
 
Itinerario 4: Bagni di Moso (1.362 m) – Rifugio Prati di Croda Rossa (1.900 m) – Prati di Croda Rossa (1.925 m) – Passo Montecroce Complico (1.636 m) – Bagni di Moso (1.362 m)
Mappa dell'itinerario Dalla stazione a valle dei Bagni di Moso raggiungiamo con la cabinovia i Prati della Croda Rossa. Un bel sentiero segnalato (n. 15a) attraversa in direzione sud-est i Prati di Croda Rossa fino ad un bivio. Seguendo sempre il sentiero n. 15a quasi pianeggiante, attraversando un bosco rado e pendici detritiche si arriva ai piedi del Castelliere. Aggiriamo lo spuntone, saliamo il pendio e scendiamo attraverso le mughete fino alle falde detritiche della Pala di Popera. Dopo aver attraversato la falda detritica, camminiamo tra cespugli e raggiungiamo il bunker e la stazione a monte dello skilift di Passo Montcroce; seguendo il sentiero 15a e dopo il n. 124 scendiamo al Passo Monte Croce (1636 m). Da qui su un sentiero nel bosco (13a) raggiungiamo Moso. Si puo scendere a Moso anche con l'autobus.

Tempo di percorrenza: un'intera giornata
Dislivello: 560 m
Grado di difficoltà:
facile
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