Prati ricchi di specie alberati

Prati ricchi di specie alberati
Prato alberato sfalciato nella zona di tutela paesaggistiaca "Prati montani di San Felice", Senale-San Felice (U.l.Frau im Walde - St.Felix)

Definizione

Definizione
Prato alberato con larici ricco di specie ad Armentara (sito Natura 2000), La Valle (La Val, Wengen)

I prati alberati principalmente con larici sono habitat creati dall’uomo diradando i boschi in maniera selettiva favorendo i larici o le specie a latifoglie.

Questo permette un doppio utilizzo delle superfici per la produzione di legname e di fieno.

Gli alberi presenti in questi prati aumentano la diversità strutturale dell’habitat dei prati ricchi di specie piú o meno magri e contribuiscono alla loro biodiversità complessiva.

Obiettivo

I prati alberati sono elementi caratteristici del paesaggio colturale tradizionale dall’elevato pregio estetico-paesaggistico e sono minacciati soprattutto da interventi di razionalizzazione agricola.

Per conservare la biodiversità del tipico ambiente dei prati ricchi di specie alberati è necessario mantenere la componente arborea, sfalciare i prati, raccogliere i rami caduti ed evitare spianamenti. Importante in questo contesto è anche la rinuncia alla concimazione.

Requisiti di ammissibilità

Requisiti di ammissibilità
Prato di montagna ricco di specie

La superficie deve avere il carattere di un prato magro o di un prato di montagna ricco di specie.

La superficie deve presentare una copertura di larici o di latifoglie, con un grado di copertura minimo del 10%.

La superficie ammissibile a premio viene stabilita prima della prima domanda; il beneficiario deve però impegnarsi a mantenere sulle superfici per le quali richiede il premio un prato con il carattere di un prato di montagna ricco di specie per almeno 5 anni nonché una componente arborea dalla composizione e dal grado di copertura richiesti.

I requisiti di ammissibilità vengono controllati ogni anno sul 5% delle superfici a premio.

Impegni

Impegni
Prato alberato con larici in autunno a Giovo (Tschaufen), Meltina (Mölten)
  • Il prato non può subire alcun tipo di trasformazione, spianamenti o alcun altro tipo di intervento. La Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio può autorizzare piccole migliorie su superfici circoscritte se il carattere di prato magro o di prato di montagna ricco di specie rimane tale.
  • Rinuncia all’impiego di concimi di qualsiasi tipo.
  • Il prato deve essere sfalciato almeno una volta ogni due anni e l’erba tagliata deve essere asportata.
  • Deve essere effettuato lo sgombero della ramaglia; devono essere eliminate le specie arbustive e arboree concorrenti.

Il rispetto degli impegni viene controllato ogni anno sul 5% delle superfici a premio.

Pratiche gestionali appropriate

Pratiche gestionali appropriate
Prato alberato con larici nella zona di tutela paesaggistica "Prati montani di San Felice", Senale-San Felice (Unsere Liebe Frau im Walde-St. Felix)

Al fine di assicurare che il prato mantenga la composizione floristica di un prato magro o di un prato di montagna ricco di specie, rispettare gli impegni previsti per questa categoria di premio è essenziale.

Inoltre bisogna rinunciare assolutamente al pascolo in primavera e all’inizio dell’estate dato che questo favorisce le specie tipiche dei pascoli a discapito delle specie dei prati sfalciati piú delicati.

Un pascolo estensivo puó essere tollerato solo a partire dalla fine di agosto, in quanto non altera il carattere delle praterie in maniera significativa.

Il taglio dei rami inferiori dei larici danneggia gravemente sia il paesaggio sia la funzione ecologica degli alberi e va quindi evitato.