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Dialogo con i cittadini

Il secondo principio fondamentale della nuova legge provinciale su territorio e paesaggio è il punto di vista adottato. Non è quello delle amministrazioni ma quello dei cittadini. È cioè fondamentale che questa legge si occupi delle reali esigenze dei cittadini e che siano le amministrazioni ad adeguarsi a loro - e non viceversa.

È per questo che la nuova legge cerca il dialogo con i cittadini, per esempio in ambito delle richieste di permessi di costruzione. Ad oggi le decisioni vengono prese a porte chiuse dalla commissione edilizia del comune (che sarà composta da esperti e non da rappresentanti di associazioni), in futuro ci sarà un colloquio con il committente. Qui il cittadino può presentare il suo progetto, dire la sua e anche chiedere un sopralluogo. La decisione non viene più decretata senza la partecipazione del cittadino ma solo dopo un attento dialogo.

I cittadini parteciperanno anche ai processi importanti di pianificazione territoriale, come l’elaborazione dei piani attuativi per le zone nuove. Si prevede la partecipazione dei cittadini che abitano e lavorano nei quartieri interessati dallo sviluppo urbanistico. La partecipazione dei futuri residenti, dei residenti delle zone limitrofe e delle associazioni interessate all’elaborazione dei nuovi progetti di urbanizzazione diventerà così un passo obbligatorio nel processo di pianificazione.

Oltre a ciò le decisioni centrali della pianificazione del territorio saranno avvicinati ai cittadini, ossia i comuni avranno maggiore autonomia nella pianificazione del loro sviluppo. La Provincia si limiterà a dare una visione d’insieme valida per tutto il territorio e un piano di sviluppo strategico. La legge provinciale regolerà inoltre la collaborazione fra i comuni anche perché lo sviluppo territoriale si faccia con una prospettiva che guarda oltre le mura comunali. Ci sarà dunque più dialogo fra comuni limitrofi, più coordinamento e più collaborazione quando si tratta di decidere su nuove zone o la pianificazione dei flussi di mobilità.

Una buona notizia per i cittadini è anche connessa ai processi di autorizzazione, che – dove possibile – saranno semplificati e velocizzati.

-         Per concessione edilizia e autorizzazione paesaggistica ci sarà una gestione congiunta a livello amministrativo, riducendo quindi le due procedure in un’unica soluzione.

-         Se si tratta di lavori minori saranno sufficienti la dichiarazione d’inizio lavori o la semplice SCIA.

-         In determinate situazioni ci sarà una procedura abbreviata per l’ottenimento della licenza edilizia.

(Ultimo aggiornamento: 15/09/2016)