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Aree inserite nel Patrimonio Mondiale

Eingetragene Welterbe-Gebiete

Nove gruppi montuosi delle Dolomiti sono stati inseriti nell'elenco dell'UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization = Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) quali „Patrimonio Mondiale seriale“.
L’Alto Adige è rappresentato nell’elenco del Patrimonio Mondiale con i seguenti siti:
I Parchi naturali Tre Cime e Fanes-Senes-Braies (assieme ad altri gruppi montuosi del Bellunese appartengono al sistema 5 “Dolomiti Settentrionali”);
il Parco Naturale Puez-Odle (sistema 6);
il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio e il Massiccio del Latemar (assieme al lato trentino della stessa catena montuosa appartengono il sistema 7);
il Monumento naturale Bletterbach (sistema 8).
Le altre aree inserite nell’elenco sono: il Gruppo Pelmo – Croda da Lago (sistema 1, Belluno); la Marmolada (sistema 2, Trentino e Belluno); il gruppo Pale di San Martino – San Lucano – Dolomiti Bellunesi – Vette Feltrine (sistema 3, Trentino e Belluno), le Dolomiti Friulane e il Massiccio dell’Oltrepiave (sistema 4, Udine, Pordenone e Belluno) nonché le Dolomiti di Brenta (sistema 9, Trentino).

Cartografia

ÜbersichtkarteLa cosiddetta “area cuore”, la vera e propria area del Patrimonio Mondiale naturale, comprende una superficie di 141.903 ettari, mentre la cosiddetta “area tampone” ossia la fascia limitrofa esterna con funzione di protezione aggiuntiva, raggiunge una dimensione di 89.267 ettari. Tutte le aree parziali – zone centrali e zone cuscinetto – sono già tutte completamente protette in quanto parchi naturali, parchi nazionali o aree Natura 2000 – un presupposto basilare, questo, per la candidatura.


Immagini delle aree del Patrimonio Mondiale Dolomiti

Pelmo, Croda da Lago

Marmolada

Pale di San Martino, Pale di San Lucano, Belluneser Dolomiten, Vette Feltrine 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave

Dolomiti Settentrionali

Puez-Odle

Sciliar-Cantinaccio, Latemar

Bletterbach

Dolomiti di Brenta

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(Ultimo aggiornamento: 04/05/2015)