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Collegio per la tutela del paesaggio

Il Collegio per la tutela del paesaggio è l’organo competente per la decisione sui ricorsi avverso provvedimenti di diniego ovvero autorizzazioni condizionate emesse dal sindaco o dal Direttore della Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio. Il termine di 30 giorni per la presentazione del ricorso decorre dalla data di notifica del relativo provvedimento. Il ricorso deve essere presentato su carta bollata  (marca da bollo di euro 16,00).

Il ricorso al Collegio per la tutela del paesaggio è ammesso solo qualora un progetto dovesse essere respinto per motivi estetico-paesaggistici. Se invece un progetto non può essere approvato per contrasto con norme urbanistiche ovvero con disposizioni del vincolo paesaggistico il ricorso deve essere presentato al Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa e non al Collegio per la tutela del paesaggio. Mentre finora il Collegio per la tutela del paesaggio fungeva quale organo di ricorso solament nel caso di interventi su superfici sottoposte a tutela paesaggistica, la facoltà di ricorso ora sussiste - dopo l'integrazione della legge urbanistica provinciale (nuovo comma 2 all'art. 69) - indipendentemente dal vincolo paesaggistico della zona interessata.

Il Collegio per la tutela del paesaggio è composto da cinque membri:

  • presidente: dott. Arch. Rudolf Perktold (sostituto: dott. Arch. Christian Kapeller)
  • esperta in urbanistica: dott.ssa Arch. Margareth Schwarz (sostituta: dott.ssa Arch. Carlotta Polo)
  • esperto in tutela del paesaggio: dott. Arch. Giacomo Barducci (sostituto: dott. Arch. Luigi Scolari)
  • esperto in materia di patrimonio storico, artistico ed etnografico: dott. Arch. Klaus Hellweger (sostituta: dott.ssa Waltraud Kofler Engl)
  • agronomo/dottore forestale: dott.ssa Angelika Aichner (sotituto: dott. Claudio Sordini)

(Ultimo aggiornamento: 05/09/2017)