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Convenzione sul Patrimonio Mondiale

Convenzione internazionale sulla tutela del Patrimonio culturale e naturale del mondo

Altopiano di Fanes nel Parco naturale Fanes-Senes-Braies

Nel 1972 l'UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization = Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) ha deliberato la Convenzione Internazionale sulla tutela del Patrimonio culturale e naturale del mondo". Si tratta del più importante strumento internazionale mai concepito dalla comunità dei popoli per proteggere il loro Patrimonio culturale e naturale.
Nell’aprile 2009 la Convenzione è stata ratificata da 186 stati.
L’idea guida della Convenzione sul Patrimonio Mondiale si basa sulla considerazione dell'eccezionale valore di alcuni beni culturali e naturali e quindi della necessità di salvaguardarli per l’intero genere umano. Con la ratifica della Convenzione gli stati partecipanti si obbligano a tutelare, a valorizzare e a conservare per le generazioni future i propri siti appartenenti al Patrimonio Mondiale. Per realizzare ciò gli stati si garantiscono una collaborazione internazionale ed un aiuto reciproco.
Nel luglio 2009, dopo il riconoscimento delle Dolomiti come Patrimonio Mondiale, nell’elenco mondiale dell’UNESCO erano inseriti 890 siti in 148 stati; di questi, 689 siti sono stati inseriti nell’elenco del Patrimonio culturale e 176 in quello naturale; 25 siti sono di tipo misto. L’Italia, con 44 siti, di cui due naturali, le Dolomiti e le Isole Eolie, è stata allora il paese maggiormente rappresentato.

Emblema del Patrimonio Mondiale

Emblema UNESCOL'emblema del Patrimonio Mondiale illustra il rapporto reciproco tra beni culturali e naturali. Il quadrato al centro simboleggia una forma creata dall’uomo, mentre il cerchio esterno rappresenta la natura. Entrambe le forme si innestano strettamente l’una nell’altra. L’emblema è rotondo come la terra ma al tempo stesso è anche un simbolo di tutela.


Criteri per l'accoglimento nell’elenco del Patrimonio Mondiale

Peitlerkofel im Naturpark Puez-GeislerNell’elenco del Patrimonio Mondiale vengono inseriti solo siti, che secondo il Comitato per il Patrimonio Mondiale hanno un valori di universalità e unicità sotto l’aspetto storico, artistico e/o scientifico. Per l’inserimento nell’elenco del Patrimonio Mondiale il sito proposto deve essere unico, autentico ed integro. Inoltre, presupposto per l’inserimento è il soddisfacimento di almeno un criterio dei dieci criteri stabiliti dall’UNESCO.

I criteri d’unicità per la dichiarazione a Patrimonio Mondiale naturale sono qui di seguito elencati::
Un bene deve…
• essere un esempio rappresentativo di grandi fasi geologiche;

• essere un esempio rappresentativo di processi ecologici e biologici dell’evoluzione e dello sviluppo di ecosistemi;
• essere un fenomeno o un’area naturale di particolare bellezza o importanza estetica;
• essere un habitat rappresentativo e importante ai fini della conservazione della biodiversità locale.
Per l’inserimento secondo l'UNESCO i siti proposti come Patrimonio Mondiale naturale devono disporre già al momento della candidatura di una condizione di completa ed efficace tutela. Per ogni sito devono inoltre essere distinte un'area cuore, che costituisce il vero Bene da tutelare, ed un'area tampone circostante. Inoltre, devono essere elaborati speciali piani di gestione. La popolazione interessata, invece, deve essere coinvolta nella candidatura fin dall’inizio.

In base a questi criteri il Comitato per il Patrimonio Mondiale, composto da rappresentanti di 21 nazioni, stabilisce quali richieste siano da ammettere nell’elenco del Patrimonio Mondiale. Per la sua decisione esso si avvale anche del parere motivato di esperti qualificati – l'IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resource = Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali), per i siti naturali e l’ICOMOS (International Council of Monuments and Sites = Consiglio Internazionale per Monumenti Storici e Siti) per i siti culturali.


Obblighi inerenti al Patrimonio Mondiale Dolomiti

Naturdenkmal BletterbachIl Comitato per il Patrimonio Mondiale si attiene strettamente ai criteri della Convenzione. L’inserimento nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO rappresenta un riconoscimento eccezionale che, sebbene non stabilisca alcun ulteriore vincolo giuridico in senso stretto, comporta tuttavia gli obblighi previsti dalla Convenzione. Ai sensi di tale Convenzione al momento dell’inserimento nell’elenco del Patrimonio Mondiale, lo stato interessato si impegna a proteggere e a conservare per le generazioni future il proprio patrimonio nella sua singolarità e integrità.
 
Se taluni siti del Patrimonio Mondiale risultano particolarmente minacciati, essi saranno inseriti nell‘elenco del Patrimonio Mondiale in pericolo“ (lista rossa). Gli stati sono poi obbligati a predisporre piani d’azione ed a prevenire i rischi. In caso contrario l‘UNESCO può cancellare dall’elenco i siti interessati.


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(Ultimo aggiornamento: 04/05/2015)