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Il 41% delle specie animali dell'Alto Adige risulta minacciato.
Per tutelare una specie animale, occorre concentrare tutti
gli sforzi verso la conservazione del suo habitat naturale.
Se ne deduce che gli habitat naturali di molte specie protette
risultano indirettamente minacciati, ragion per cui ne va
promossa la conservazione.
Attraverso la legge sulla fauna (L.P. nr. 27/'73) sono state
poste sotto tutela completa 25 specie animali. Essa ne vieta
la cattura e l'abbattimento, la vendita e la custodia e prevede
altresì la tutela delle loro crisalidi, larve, uova,
nidi, cove e dimore. All'interno di parchi naturali e biotopi,
inoltre, la fauna gode di protezione completa. La caccia all'interno
dei biotopi é fondamentalmente vietata, mentre quella
ai cervidi é ammessa limitatamente ai biotopi di superficie
superiore ai dieci ettari. Per i parchi naturali valgono le
norme della legge sulla caccia.
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Con la restrizione, modificazione o distruzione degli habitat
naturali delle specie animali e vegetali, queste ultime, la
cui sopravvivenza ne dipende in maniera decisiva, divengono
sempre più rare, per poi estinguersi. La cosiddetta
"Lista Rossa" indica il grado di minaccia, cui sono
esposte le specie animali e vegetali di una determinata zona.
Essa crea il presupposto fondamentale, per garantire una tutela
efficace delle specie e dei biotopi.
A cosa serve una "Lista Rossa"?
La redazione di una Lista Rossa si prefigge prima di tutto
i seguenti scopi:
- l'individuazione della minaccia delle specie;
- l'informazione della collettività e, in particolare,
delle autorità preposte;
- la creazione di un ausilio decisionale nella pianificazione
d'interventi sulla natura;
- la determinazione di una base giuridica per la tutela
di specie e biotopi minacciati.
Una tutela efficace della natura non si limita tuttavia
alle zone di particolare tutela paesaggistica, ma deve comprendere
anche il paesaggio naturale, rurale ed urbano complessivo.
Oltre all'individuazione di zone sottoposte a tutela naturale
andrebbe promossa la conservazione o la creazione ex novo
di siepi, specie arboree ed arbustive di campagna, cespuglieti
ai margini di campi, margini boschivi riccamente strutturati,
dirupi ricoperti di vegetazione, giardini naturali, alberi
da frutta ad alto fusto, muri a secco, fossati e corsi d'acqua,
stagni, laghetti naturali e zone umide, nonché prati
fioriti ricchi di specie. Questi fungono, infatti, da "elementi
integranti dei biotopi", ossia, conferiscono varietà,
ricchezza di specie e stabilità ecologica al paesaggio
rurale.
Come si procede alla redazione di
una "Lista Rossa"?
In seguito alla rilevazione della consistenza delle specie animali
esistenti gli incaricati delle rispettive specie debbono consultare
la bibliografia disponibile e le vecchie e nuove raccolte preesistenti.
In merito alle attuali osservazioni sulla diffusione della specie
animale analizzata viene quindi valutato il suo grado di minaccia.
In tale contesto si determina a livello comparativo, se la consistenza
di una certa specie animale é calata o meno. La Lista
Rossa delle specie animali minacciate dell'Alto Adige riporta
inoltre una serie di altre importanti indicazioni sulle specie,
come p.e. il tipo di biotopo, le cause di minaccia e la diffusione.
Quali sono le categorie di minaccia?
Delle complessive 7.398 specie animali dell'Alto Adige prese
in esame, 3.064 (il 41%) sono state assegnate alle seguenti
cinque categorie di minaccia:
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"Estinte,
sterminate o non più reperibili"
sono in Alto Adige 258 specie.
Trattasi di specie, le cui popolazioni si sono estinte
nel corso degli ultimi 200 anni o sono state sterminate
o che non sono più reperibili da un periodo
di almeno dieci anni. |
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| 1 |
"In
pericolo di estinzione" sono 255
specie.
Trattasi di specie presenti solo in singole stazioni
od in poche popolazioni isolate o ridotte ad un
numero critico di individui. |
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| 2 |
"Fortemente
minacciate" sono 442 specie.
Trattasi di specie con piccole popolazioni in tutta
l'area di diffusione locale; sono popolazioni che
registrano un regresso significativo o che sono
scomparse da determinate zone. |
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| 3 |
"Minacciate"
sono 655 specie in tutto l'Alto Adige.
Le specie con piccole popolazioni a livello regionale
vengono definite "minacciate". Sono specie
che subiscono un regresso a carattere regionale
o che risultano scomparse. Si tratta di specie nomadi. |
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| 4 |
"Potenzialmente
minacciate" sono 1.454 specie.
Trattasi di specie che in Alto Adie contano solo
poche popolazioni, nonché di specie che vivono
in piccole popolazioni ai margini del loro areale. |
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Principali cause della minaccia
della specie:
- Quasi la metà delle specie indicate
nella Lista Rossa dell'Alto Adige risente della distruzione
dei biotopi, dovuta alle destinazioni colturali, alle opere
di bonifica fondiaria ed alla scomparsa delle superfici
incolte, della vegetazione arborea ed arbustiva delle sponde,
dei resti di vegetazione ripariale, delle siepi, delle cave
di sabbia ecc.
- Circa il 40% delle specie animali comprese
nella Lista Rossa risulta inibito dagli effetti della cosiddetta
"coltivazione intensiva" (monocolture, concimazione,
prosciugamento, pesticidi).
- Quasi un terzo delle specie animali
della Lista Rossa é interessato dalla restrizione
dei loro biotopi, dovuta all'urbanizzazione ed all'ampliamento
della rete viaria.
- Un quinto delle specie risente dell'inquinamento
delle acque, degli interventi di regolazione dei corsi d'acqua
e delle opere idrauliche.
Distribuzione
delle specie animali minacciate per fasce altimetriche
Oltre l'80% delle specie animali minacciate
dell'Alto Adige vive nella fascia collinare e montana. Nelle
ultime decine d'anni in Alto Adige sono state danneggiate,
modificate e distrutte in modo permanente un gran numero di
"nicchie ecologiche" della flora e della fauna.
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