Argine dell'Adige, cinquanta punti di scambio per i mezzi di pronto intervento

Gli argini del fiume Adige, tra Bolzano e Merano, non rappresentano solo una barriera di protezione in caso di alluvioni, ma anche un percorso attrezzato per i mezzi di pronto intervento. I tecnici della Ripartizione opere idrauliche sono al lavoro per realizzare o adeguare una cinquantina di punti di scambio in cui i veicoli potranno incrociarsi.

"In caso di necessità dovuta ad esempio a un alluvione - spiega il direttore dell'Ufficio sistemazione bacini montani Sud, Peter Egger - non solo i mezzi di soccorso, ma anche camion e ruspe, devono potersi muovere agevolmente lungo gli argini del fiume Adige, in modo da raggiungere nel minor tempo possibile le zone colpite". Il problema, però, è che tra Merano e Bolzano la strada arginale è percorribile solo in un senso di marcia: per questo la Provincia ha dato il via ad un progetto che porterà alla creazione ex-novo di una ventina di punti di scambio, nonchè all'ampliamento e al risanamento di altri 25, per alcuni dei quali è prevista la realizzazione di muri di sostegno. I lavori, per i quali è previsto un investimento di circa 250mila euro, dovrebbero concludersi entro la primavera del prossimo anno. Nell'ambito degli interventi verrà anche innalzato l'argine dell'Adige, per un tratto lungo circa un chilometro, nella zona compresa tra Sinigo e Merano.

mb