Quattro Comuni altoatesini nella speciale classifica di "Legambiente"

Sono quattro i Comuni altoatesini, Dobbiaco, Prato allo Stelvio, Vipiteno e Brunico, inseriti da “Legambiente” nella sua speciale classifica dei Comuni che si sono dotati di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’assessore provinciale all’energia, Michl Laimer, esprime in una nota la propria soddisfazione per questo ambito riconoscimento.

In base alla ricerca condotta da “Legambiente” sono 5.991 i Comuni italiani con almeno un impianto di energia rinnovabile nel proprio territorio, 2.801 in più rispetto allo scorso anno. Questa “fotografia” dei “Comuni rinnovabili” è stata resa nota oggi (27 febbraio) da “Legambiente” a Roma presso la sede del gestore servizi elettrici (Gse).
 
Tra i Comuni “più verdi d'Italia” spiccano i quattro Comuni altoatesini di Dobbiaco, Prato allo Stelvio, Vipiteno e Brunico. In particolare Dobbiaco ha fatto registrare una percentuale del 269% rispetto al fabbisogno, con 255 kwh di impianti fotovoltaici, 1.279 kwh di mini-idroelettrico, 1.270 mq di pannelli solari termici, teleriscaldamento da due impianti, biomasse da 25 Mw e biogas da 132 kwh e Prato allo Stelvio dotato di due centrali di teleriscaldamento da biomassa, 4 impianti idroelettrici per complessivi 2.050 kwh, impianti fotovoltaici per 1,1 Mw, un impianto eolico da 1,2 Mw, per un risparmio di 14.000 tonnellate di CO2).

Inoltre Vipiteno e Brunico si sono piazzati rispettivamente al terzo ed al quarto posto tra i Comuni 100% rinnovabili. Nella sua nota l’assessore provinciale Laimer sottolinea che dai risultati rilevati dalla ricerca di “Legambiente” emerge chiaramente che gli sforzi portati avanti in questi anni in Alto Adige nel settore delle energie rinnovabili, da biomassa, con le centrali di teleriscaldamento, i pannelli fotovoltaici, solari, gli impianti eolici e le centrali idroelettriche, hanno ottenuto dei risultati di eccellenza a livello nazionale.

“Proprio ora che viene riproposta in Italia la produzione di energia da impianti atomici i risultati pubblicati oggi da “Legambiente” stanno ad indicare che è possibile percorrere altre strade ed in questo senso l’Alto Adige sta svolgendo un ruolo all’avanguardia nel campo dell’utilizzo delle energie prodotte da fonti rinnovabili. Il nostro obiettivo” ha sottolineato Laimer nella sua nota “è quello di produrre entro il 2015 due terzi dell’energia con fonti rinnovabili, e quest’obiettivo è tutt’altro che utopico”.

Attualmente operano in Alto Adige 58 impianti di teleriscaldamento che utilizzano la biomassa grazie ai quali è possibile risparmiare ogni anno 47 milioni di litri di gasolio pari all’emissione nell’atmosfera di 137.000 tonnellate di anidride carbonica. La produzione di energia con il teleriscaldamento costa in media 9,5 centesimi al kwh pari a circa la metà del costo relativo alla produzione con oli combustibili.

FG