Concluso il restauro del campanile del lago di Resia

Concluse le operazioni di restauro del campanile romanico che si innalza dal lago di Resia, ieri sera (9 luglio) la grande diga artificiale nel comune di Curon Venosta è stata nuovamente riempita.

La torre restaurata nel lago artificiale di Resia, mentre la diga si riempie nuovamente

La torre del campanile che emerge dal lago di Resia risale al XIV secolo, ultima testimonianza rimasta dei vecchi paesi di Curon, Resia e San Valentino, scomparsi nel 1950 per fare posto alla costruzione dell'enorme diga artificiale. Il campanile nel lago, diventato simbolo della zona, è stato ora restaurato dagli esperti della Ripartizione provinciale Edilizia e servizio tecnico (Ufficio manutenzione opere edili) e della Ripartizione Beni culturali, che nel giro di due mesi sono intervenuti con successo sulla statica e sulle crepe verticali individuate agli angoli delle facciate nord e nord-est, imputabili all'acqua penetrata nelle piccole fessure e alle successive gelate invernali. Per permettere l'operazione, a maggio il livello del lago artificiale è stato sensibilmente abbassato e ieri sera (9 luglio), a conclusione dei lavori, la diga è stata nuovamente riempita di acqua.

Con impalcature e speciali ancoraggi i tecnici provinciali hanno completato l'intervento di risanamento dei muri della torre campanaria in tutta la sua altezza, quadranti compresi. Anche il tetto del campanile è stato restaurato: l'ultimo intervento, come risulta dalla data impressa sulle tegole, risaliva al 1899. La spesa complessiva si aggira sui 130mila €. "Si tratta di un intervento importante e ben riuscito malgrado la complessità dell'operazione, grazie alla concreta collaborazione tra le Ripartizioni provinciali, i tecnici e il comune di Curon", sottolinea l'assessore provinciale ai lavori pubblici Florian Mussner.

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