Incidente ferroviario in Val Venosta: un primo bilancio

Sono 9 le vittime ufficiali del disastro ferroviario verificatosi questa mattina (12 aprile) tra Laces e Castelbello, lungo la linea della Val Venosta. Lo hanno annunciato, nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Provincia Luis Durnwalder e i responsabili dei soccorsi. L’intervento per il recupero di morti e feriti è terminato alle 12.20.

La frana, staccatasi dalla montagna sovrastante la linea ferroviaria, ha travolto alle 9.01 il treno partito da Malles alle 8.20 e diretto a Merano. Alle 9.03 è stato dato l’allarme, e cinque minuti più tardi i primi soccorritori avevano già raggiunto il luogo dell’incidente, che si trova fra le stazioni di Laces e Castelbello. L’intervento si è subito presentato molto difficile, visto che il primo dei tre vagoni si trovava in bilico tra i binari e il fiume Adige, in una zona molto angusta, e che il secondo era invaso dal fango e dai detriti. A bordo del treno, al momento dell’incidente, c’erano 39 persone, e il bilancio è drammatico.

“Sono 9 le vittime accertate – ha annunciato il presidente Durnwalder – mentre i feriti sono 28, 7 dei quali versano in gravi condizioni. Un incidente del genere non era assolutamente prevedibile, prova ne sia che due minuti prima del treno travolto dalla frana, un altro convoglio era passato in direzione opposta senza ravvisare alcun tipo di problema”. Confermata la prima ipotesi sulla ricostruzione dell’incidente, con la frana staccatasi dal pendio sovrastante i binari provocata dalla rottura di una tubazione dell’acqua utilizzata per l’irrigazione dei campi. “Abbiamo immediatamente sospeso la riunione di giunta – ha spiegato Durnwalder – e ho raggiunto il luogo dell’incidente per portare la nostra partecipazione ad un lutto che colpisce tutto l’Alto Adige. A nome di tutta la giunta provinciale vorrei esprimere il cordoglio e la vicinanza ai parenti delle vittime e ai feriti, e vorrei anche ringraziare i soccorritori. La macchina della Protezione civile altoatesina ha dato una grande dimostrazione di efficienza, intervenendo immediatamente sul posto e organizzando al meglio tutti i soccorsi grazie alla presenza di Vigili del fuoco, Croce Bianca e Croce Rossa, 118, Soccorso alpino, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza”.

A proposito dei soccorsi, almeno 150 le persone coinvolte, tra le quali 18 ambulanze con a bordo cinque medici e una sessantina di infermieri e volontari. Due i punti di primo intervento allestiti nei pressi del luogo dell’incidente, dove è stata approntata anche un’area per l’atterraggio degli elicotteri. L’ultimo ferito è stato trasportato fuori dal treno alle 12.20. Per chi volesse raccogliere informazioni sulle persone rimaste ferite nell'incidente, la Protezione civile provinciale ha istituito il numero verde 800 751 751.

Il comandante dei vigili del fuoco di Castelbello, Lorenz Tappeiner, ha ricordato che nel 2006 era stata effettuata un’esercitazione di Protezione civile nella zona della tragedia, mentre l’assessore alla mobilità Thomas Widmann ha sottolineato che l’anno scorso era stata monitorata proprio la scarpata da cui questa mattina si è staccata la frana. Un’ulteriore conferenza stampa, per illustrare gli ultimi dettagli, è stata convocata per le 16, presso il Municipio di Castelbello.

mb