Convegno "Le azioni del FSE a favore delle donne"

Nella mattinata di oggi giovedì 5 maggio 2011 presso Palazzo Widmann si è svolto il convegno "Le azioni del FSE a favore delle donne" . Si è trattato dell'evento annuale del Fondo Sociale Europeo.

Un momento dell'intervento del direttore della Ripartizione affari comunitari Mathà al convegno del FSE sulle azioni per le donne.

Argomento al centro degli interventi sono state le azioni intraprese dal Fondo Sociale Europeo nell'ambito delle politiche di genere con una visione sugli sviluppi della strategia "Europa 2020".
Il direttore della Ripartizione affari comunitari,Thomas Mathà nel suo intervento ha parlato dello sviluppo delle pari opportunità in alto Adige attraverso i fondi strutturali e dei futuri scenari con le strategie 2020. Secondo Mathà un ottimale utilizzo dei Fondi strutturali non può prescindere dal riconoscimento che la componente femminile offre un contributo essenziale alle dinamiche di crescita socio-economica. Per Mathà sono diverse le questioni strategiche che necessitano di essere ulteriormente affrontate e sviluppate nell'ultima fase della programmazione 2007-2013 ed in vista della prossima programmazione sulla base della Strategia Europa 2020 e di quello quinquennale per la promozione della parità fra uomini e donne al fine di raggiungere l'obiettivo UE di un tasso occupazionale complessivo del 75%. Tra queste indica un costante investimento nelle politiche di conciliazione di lavoro e famiglia con maggiore offerta di servizi di cura ed interventi in favore della famiglia nei sistemi organizzativi delle imprese, soprattutto private. Altro strumento di sostegno alla partecipazione ed all'occupazione femminile, secondo Mathà, è favorire le scelte di istruzione di carattere tecnico-scientifico da parte delle donne e, dall'altro, promuovere percorsi di qualificazione e riqualificazione professionale per le donne adulte con bassi titoli di studio al fine di contenere il maggior rischio di disoccupazione e scoraggiamento. Un altro aspetto di rilievo è quello della necessità di favorire l'inclusione sociale della popolazione femminile immigrata, dal momento che anche questa forza lavoro si attesta sempre più quale elemento strutturale delle dinamiche del mercato del lavoro locale.
Il ruolo del FSE nelle politiche di genere è stato trattato nella sua relazione da Andrea Mancini della Commissione Europea. Come ha sottolineato Il FSE 2007-2013 promuove l'uguaglianza di genere nell'occupazione attraverso due approcci: l'integrazione trasversale delle pari opportunità ed azioni specifiche volte ad inserire e mantenere le donne nel mondo del lavoro favorendo la loro crescita professionale. Nella strategia Europa 2020 a queste indicazioni si aggiunge qualla di favorire la permanenza sul alvoro di donne con capacità professionali elevate in campo tecnico e scientifico. come ha sottolineato, l'uguaglianza fra donne e uomini costituisce un elemento importante della strategia comunitaria per la crescita e l'occupazione. L'uguaglianza di genere nell'occupazione favorisce la creazione di posti di lavoro, contribuisce ad affrontare le sfide demografiche (invecchiamento popolazione, diminuzione forza lavoro e calo delle nascite) e a garantire la sostenibilità economica dei sistemi di previdenza sociale.
Laura Favaro, coordinatrice area programmazione Ufficio FSE nella sua relazione ha quindi affrontato il tema de "Il FSE a Bolzano: Le azioni a favore delle donne" illustrando i vari interventi posti in essere in Alto Adige. 
Della promozione e sensibilizzazione per una cultura di parità ha parlato la Consigliera di parità, Simone Wasserer.
Alessandro De Benedittis ha illustrato alcuni esempi di alcune buone pratiche FSE, fra cui i ticket Work-Family, quali nuovo approccio alla conciliazione lavoro/famiglia. Tra l'altro sono stati  presentati cinque progetti riferiti alle aree tematiche della strategia europea per le pari opportunità quali ad esempio lavoro e carriera, parità salariale, conciliazione di professione e famiglia.
Un'attenzione particolare è stata conferita all'elaborazione di progetti specifici del Fondo Sociale Europeo rivolti alle poltiche di genere.

SA

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