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Siti Natura 2000: trasformazione in Zone speciali di conservazione

I circa 40 siti Natura 2000 dell’Alto Adige vanno trasformati in "Zone speciali di conservazione". Il relativo percorso e gli effetti che comporta sono stati al centro dell’incontro informativo di oggi (8 gennaio) a Bolzano promosso dall’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner.

L'incontro con i sindaci per informarli sulla prossima trasformazione dei siti Natura 2000 (Foto USP/mpi)

All’incontro nella Palazzo provinciale 11 hanno partecipato i sindaci dei territori comunali in cui si trovano i siti Natura 2000, che hanno avuto informazioni sui contenuti e la procedura della trasformazione di queste aree protette in Zone speciali di conservazione (ZSC). "Vogliamo coinvolgere i Comuni nel miglior modo possibile", ha sottolineato l’assessore Theiner nella sua introduzione. In seguito alla direttiva UE Habitat del maggio 1992 su flora e fauna, per tutelare specie e spazi di vita di importanza comunitaria gli Stati membri devono designare siti di tutela Natura 2000 (Siti di importanza comunitaria-SIC). Inoltre la direttiva prevede che successivamente, entro sei anni, questi SIC vengano trasformati in Zone speciali di conservazione-ZSC. "Solo dopo questo passo l’iter Natura 2000 sarà interamente completato" ha spiegato Theiner. 

Per la gran parte dei SIC in Italia questo termine temporale è già stato superato e di conseguenza la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dello Stato. Per evitare una condanna, bisogna dunque fare in fretta. "Per questa ragione lo Stato ha prescritto alle Regioni e alle Province autonome di eseguire entro sei mesi la trasformazione dei Siti di importanza comunitaria in Zone speciali di conservazione", ha aggiunto l’assessore Theiner. L’Alto Adige conta 40 SIC, cinque dei quali si trovano nel Parco nazionale dello Stelvio, 9 nei parchi naturali e 24 in biotopi, 2 sono tutelati in base al Piano paesaggistico provinciale. La loro designazione ad opera della Commissione europea risale agli anni tra il 2003 e il 2008. Ora queste aree devono essere formalmente trasformate in ZSC. "Secondo le direttive statali, in questo procedimento non è possibile modificare i confini dei siti", ha precisato Theiner.

La trasformazione è invece combinata alla definizione di misure di valorizzazione e conservazione delle aree interessate, ha spiegato Joachim Mulser, responsabile del procedimento e dei siti Natura 2000 nell’Ufficio provinciale ecologia del paesaggio. Queste misure corrispondono a quelle dei piani di gestione approvati per i parchi naturali e alle disposizioni sui biotopi. La novità è data dal fatto che le misure di valorizzazione e conservazione degli habitat e delle specie per i quali era stato designato il sito Natura 2000 devono essere correlate e precisate in obiettivi per assicurare una tutela attiva. Come prossimo passo la Giunta provinciale introdurrà con delibera la procedura di trasformazione dei SIC in ZSC, seguirà la pubblicazione della documentazione online sul sito della Rete civica. Il compito dei Comuni sarà poi quello di approvare tramite delibera del Consiglio comunale il modulo con le misure di valorizzazione e conservazione per le zone interessate. A conclusione di questo percorso la documentazione tornerà in Giunta provinciale.

pf

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