Catasto: 52 esperti della Bosnia-Erzegovina in visita in Alto Adige

Per l’assessore competente Tommasini scambio di know how e idee tra amministrazioni utile per migliorare scelte tecniche e funzionamento dei sistemi.

Catasto l’assessore provinciale Christian Tommasini, e il direttore dell’Ispettorato del Catasto, ing. Paolo Russo (a sx) salutano la delegazione di esperti della Bosnia-Erzegovina in visita in Alto Adige (Foto:USP/M.Diquirico)

L'Alto Adige conta poco più di 520.000 abitanti e dispone di una superficie di 7.400 chilometri quadrati. Il territorio è suddiviso in 116 Comuni e in circa 680.000 particelle catastali con più o meno 150.000 fabbricati suddivisi a loro volta in quasi 580.000 unità (appartamenti, negozi, uffici e così via).

Il sistema in funzione in provincia di Bolzano è tuttavia abbastanza interessante in quanto combina elementi del catasto italiano e di quello di origine austro-ungarica, nonché elementi tipici del diritto italiano con elementi del diritto germanico e mitteleuropeo. Le peculiarità ed il funzionamento del sistema catasto tavolare altoatesino altoatesini è stato illustrato dai funzionari provinciali a 52 esperti del settore catastale e tavolare della Bosnia Erzegvnia aderenti all'associazione "Association of Surveyors of Herceg-Bosna". La delegazione, guidata dall'ing. Ivan Lesko, responsabile del settore relativo nell'amministrazione pubblica del Cantone dell'Erzegovina-Narenta, si compone di tecnici, giuristi delle amministrazioni e liberi professionisti. Attualmente è in visita in Alto Adige.

Questa mattina, 20 ottobre, il gruppo di esperti è stato accolto dai saluti dell’assessore provinciale competente, Christian Tommasini, e del direttore dell’Ispettorato del Catasto, ing. Paolo Russo.
Come ha affermato l’assessore, in tutti i paesi e in particolare in quelli europei, Catasto e Libro fondiario si trovano a fronteggiare problemi molto simili e la cooperazione internazionale e lo scambio delle conoscenze e delle idee tra le varie amministrazioni è molto utile per migliorare le scelte tecniche ed il funzionamento dei sistemi. A tal proposito ha sottolineato la funzione di ponte e collegamento che l'Alto Adige, pur essendo una piccola realtà, svolge in ambito mitteleuropeo.
Ai tecnici ha augurato di trarre spunti interessanti auspicando che anche qualche buon suggerimento possa essere fornito ai colleghi altoatesini, che in futuro potrebbero ricambiare la visita.

Gli esperti, suddivisi in tre gruppi, hanno poi avuto modo di conoscere nel dettaglio i vari ambiti, Catasto fondiario e urbano, Libro fondiario e il settore cartografico e geodetico.

ASP/SA

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