SOS Zebra, progetti per la sicurezza stradale

Torna anche quest'anno la campagna SOS Zebra sulla sicurezza stradale. 10 i progetti informativi per sensibilizzare bambini e ragazzi sul tragitto casa-scuola.

Torna anche nel 2020 il progetto per la sicurezza stradale SOS Zebra (Foto USP)

Uno sguardo a sinistra, uno a destra, e poi, via, si attraversa. Questo il motto dell'undicesima edizione di SOS Zebra, campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale in particolare sulle 3.000 strisce pedonali presenti sul territorio, che riprende come ogni anno in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico. Oltre a Servizio strade, Ripartizione mobilità e Safety Park, l'iniziativa coinvolge polizia locale e Ökoinstitut. Quest’anno viene rafforzato il coinvolgimento delle scuole.

Più sicuro il percorso casa-scuola

"La sensibilizzazione – afferma l’assessore Daniel Alfreider – deve cominciare con i più piccoli, in modo che imparino da subito le regole di comportamento nel traffico e che fungano anche da moltiplicatori all’interno delle famiglie".  Con la campagna SOS Zebra il percorso da casa a scuola deve diventare più sicuro per i ragazzi e allo stesso modo si informa anche sull’uso della mobilità sostenibile. "Attraverso il progetto si viene a sapere come ad esempio la mobilità del futuro sarà intelligente, connessa, priva di impatto ambientale, e salutare", sottolinea Alfreider.

Progetti per la sicurezza stradale

Sono 10 i progetti informativi creati per sensibilizzare ed educare bambini e ragazzi. Tra i più importanti c'è il progetto io e la mia bicicletta tramite il quale gli studenti imparano, ad esempio, a fare delle semplici riparazioni sulla bici, nonché i segnali stradali e le regole più importanti. Punto centrale di SOS Zebra, come detto, è la sensibilizzazione nei confronti di bambini e ragazzi, invitati ad attraversare sulle strisce pedonali solo nel momento in cui auto, bus, camion, moto o bici provenienti da entrambe le direzioni si sono fermate. Inoltre è stato ideato un progetto che coinvolge gli alunni che vanno dalla terza elementare alla seconda media, e che consente di sperimentare le situazioni di pericolo anche dal punto di vista del guidatore sedendo sul sedile del passeggero anteriore. Il progetto detective del traffico introduce il tema del traffico sostenibile e fa analizzare le conseguenze del traffico sull’ambiente e per quanto riguarda il rumore in una via molto trafficata. "In tutto questo - sottolinea Alfreider - il ruolo del Safety park come luogo di sperimentazione diretta diventa sempre più importante". Per questo vi si svolgerà una giornata della mobilità per gli studenti delle medie e una per gli studenti delle superiori.

ASP/USP

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