Ricerca, pubblicazioni open: richieste entro il 5 dicembre

Prorogato il termine per la richiesta di contributo provinciale ai ricercatori per pubblicare gli studi con licenze accessibili. Nel 2019 già 38 domande: istanze raddoppiate rispetto all’anno scorso.

La Provincia sostiene la pubblicazione "open access" di studi e ricerche (Foto ASP/unibz)

I ricercatori altoatesini e gli enti di ricerca locali hanno tempo ancora fino al 5 dicembre per presentare domanda di finanziamento per la pubblicazione open access dei propri studi. Inizialmente prevista per il 25 novembre, la data di scadenza per la presentazione delle domande è stata prorogata nei giorni scorsi per far fronte al successo che l’iniziativa - partita nel 2017 - ha suscitato fra gli enti di ricerca locali. Fino ad oggi sono state presentate 38 domande all’Ufficio ricerca e università della Provincia: quasi il doppio rispetto allo scorso anno (21). Al finanziamento provinciale istituito nell’ambito della legge provinciale 14/2006 "Ricerca e innovazione" possono accedere studiosi affiliati a enti di ricerca altoatesini o partecipanti a progetti guidati da istituti di ricerca altoatesini. Le indicazioni per l’accesso al finanziamento sono disponibili sul portale web della Provincia nella sezione agevolazioni per la ricerca. Il budget per il 2019 ammonta a 110.000 euro, eventualmente incrementabili a seconda del numero di domande pervenute.

Interesse crescente di anno in anno

Nell’ambito dell’edizione 2018 erano stati riconosciuti contributi a 21 ricercatori per un totale di quasi 58.000 euro erogati. Le 21 richieste erano venute da Eurac (16), Unibz (2), Azienda Musei Provinciali (3). L’importo medio del contributo si aggira fra i 2.000 e i 3.000 euro. I temi delle pubblicazioni riguardano generalmente le scienze naturali, la medicina, temi tecnici, il diritto, l’economia. “L’interesse crescente per il nostro sostegno alla pubblicazione open access degli studi scientifici è un ottimo segnale per la diffusione del sapere su base non esclusiva e non discriminatoria. Mettendo a disposizione queste risorse rispondiamo a un’esigenza reale del mondo della ricerca altoatesino, che in questo modo si configura sempre più come polo di ricerca e di innovazione di livello internazionale" spiega il direttore della Ripartizione innovazione, ricerca e università Vito Zingerle. Ulteriori risorse saranno disponibili anche il prossimo anno.

ASP/sf

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