Uffici pubblici operativi: telefono, servizi digitali e flessibilità

Coronavirus, sicurezza e prevenzione hanno priorità assoluta. L'amministrazione limita servizi allo sportello e aperti al pubblico: sostituiti da servizi digitali, telefonici e mail.

L'amministrazione provinciale limita sin d'ora i rapporti con il pubblico e i servizi a sportello, che saranno comunque erogati telefonicamente e attraverso gli strumenti digitali. (Foto: ASP)

Per contrastare il diffondersi del Coronavirus e tutelare la salute dei cittadini e delle cittadine così come dei dipendenti provinciali, sin da subito molti servizi a sportello e aperti al pubblico della pubblica amministrazione verranno sospesi. "Le cittadine e i cittadini potranno continuare ad usufruire dei servizi della pubblica amministrazione" sottolinea il direttore generale della Provincia Alexander Steiner, che ieri sera (11 marzo) ha informato della nuova modalità di lavoro tutti i dirigenti e collaboratori attraverso una circolare. "Utilizzeremo tutti gli strumenti, principalmente il telefono e gli strumenti digitali, per continuare a garantire i servizi alle cittadine e ai cittadini" spiega il direttore generale. Le informazioni saranno erogate sin da subito telefonicamente e attraverso i canali digitali. Questo vale anche per le consulenze o l'analisi di richieste. Nei rari casi in cui sia necessaria la presenza fisica della persona sarà possibile fissare comunque un appuntamento.

Già autorizzate 900 richieste di smart working

Nella circolare di 12 pagine il direttore generale fa riferimento a quanto sin qui stabilito dai decreti governativi e al loro recepimento attraverso i decreti del presidente della Provincia per contenere e e contrastare la diffusione del Coronavirus, appellandosi al loro rigoroso rispetto. "Per proteggere in particolare le persone più fragili bisogna attenersi alle norme igieniche in modo rigoroso" ricorda. Il direttore generale Steiner chiama in causa in questo contesto la responsabilità dei singoli dipendenti. Per ridurre al massimo il rischio di contagio e per aiutare le famiglie a gestire il lavoro a fronte della chiusura di scuole e asili, l'amministrazione provinciale punta per i suoi dipendenti sulla flessibilità e lo smart working. Compatibilmente con l'esecuzione delle mansioni previste dai rispettivi incarichi, i dipendenti provinciali possono ora chiedere un orario di lavoro flessibile o lavorare da casa. Fino a questo momento sono stati 900 i dipendenti provinciali a chiedere lo smart working. "Le richieste sono state accolte tutte praticamente senza eccezioni" aggiunge Steiner.

ASP/jw/sf

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