Coronavirus: ok della Giunta alle modifiche di legge per gli aiuti

Via libera della Giunta alle modifiche normative necessarie alla Provincia per adottare misure economiche a sostegno di imprese, lavoratori autonomi e startup ma anche di famiglie e fasce deboli.

La conferenza stampa virtuale di oggi: da sx Franzoni, Widmann, Kompatscher, Vettorato e il moderatore Guido Steinegger. (Foto: ASP/Fabio Brucculeri)

Dopo aver stabilito la settimana scorsa le linee guida delle misure economiche da adottare a supporto di economia, famiglie e imprese con il "Pacchetto Alto Adige", oggi (7 aprile) la Giunta provinciale ha approvato una serie di modifiche normative necessarie a porre le basi per le programmate misure economiche straordinarie a sostegno di imprese, lavoratori autonomi e startup che abbiano avuto consistenti perdite di fatturato a causa delle restrizioni legate al nuovo coronavirus. Si tratta della modifica di norme esistenti, consentendo così di procedere concretamente con le misure pianificate. Fra le iniziative che questo disegno di legge rende possibile c'è quella dei prestiti a fondo perduto per le piccole imprese fino a 12 dipendenti, provvedimento per il quale la Provincia ha già posto tutte le basi amministrative necessarie.

Una ulteriore decisione della Giunta che consentirà di attuare il pacchetto di misure - in questo caso senza la necessità di una legge ad hoc - riguarda l'accordo con le banche e le cooperative di garanzia. La firma del protocollo da parte del presidente Kompatscher è prevista per le prossime ore e i suoi effetti avranno durata iniziale di un anno, fino al 31 marzo 2021.

Le misure previste e la loro ratio sono state esposte dal presidente della Provincia Arno Kompatscher nella conferenza stampa virtuale quotidiana. "Più rapide e mirate saranno le misure, meglio riusciremo a gestire la situazione" ha aggiunto Kompatscher, anticipando per i prossimi giorni la pubblicazione delle numerose misure, anche alla luce delle norme nazionali in fase di definizione. Per questo i contatti con Roma sono costanti, per poter collaborare alle misure in fase di elaborazione a livello nazionale. Le misure adottate ieri dal Governo per garantire liquidità alle imprese in collaborazione con le banche, gli istituti di credito e le cooperative di garanzia, ad esempio, segnano la strada anche per le politiche provinciali, consentendo alla Provincia di farsi garante per i prestiti anche oltre l'attuale limite dell'80% previsto dalla legge.

"I fondi che mettiamo a disposizione con questa e altre misure dell'ampio programma previsto rappresentano un aiuto alle fasce della popolazione e ai soggetti economici che stanno avendo le ripercussioni più gravi a causa della crisi" ha detto Kompatscher. Il presidente ha però tenuto a precisare che non si tratta di un "contributo a pioggia" bensì di uno strumento che deve risvegliare la responsabilità personale e l'iniziativa dei singoli. "Iniziativa personale e mano pubblica saranno elementi complementari e decisivi per ripartire" ha precisato il presidente.

Il disegno di legge passerà entro questa settimana al vaglio della commissione legislativa del Consiglio provinciale. La prossima settimana toccherà al voto dell'aula consentendo l'entrata in vigore della legge al più presto. La legge pone solide basi all'ampio programma di oltre 150 misure a sostegno del sistema provinciale nel suo complesso, dalla pubblica amministrazione ai liberi professionisti e agli artisti, dalle famiglie alle organizzazioni del sociale e del volontariato. L'attuazione dell'intero programma avverrà in 3 fasi, ciascuna con tempistiche e obiettivi precisi.

Il programma di articola in 3 fasi, che prevedono dapprima misure emergenziali di aiuto immediato a cittadini, famiglie, lavoratori e imprese attraverso misure per garantire la liquidità. In una seconda fase si intende soccorrere i casi più critici, per procedere infine a misure congiunturali per far ripartire l'economia.

 

 

ASP/sf

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