Test rapidi in Alto Adige, monitoraggio e allerta preventiva con la fase2

Si è conclusa la campagna di screening Test rapidi in Alto Adige. Vi hanno partecipato oltre 362.000 persone, i positivi sono 3.615, pari all'1 per cento del totale. Si prosegue con la fase2 che prevede un sistema di monitoraggio e di allerta preventiva in caso di focolai.

Si è concluso ieri sera il progetto Test rapidi in Alto Adige (Foto: ASP/Ivo Corrà)

Un sistema di monitoraggio costante e di allerta preventiva, costruito attorno a tre pilastri, per interrompere la catena dei contagi e riportare sotto controllo la diffusione del Covid-19 in Alto Adige. Questo il punto di partenza della fase2 del progetto Test rapidi in Alto Adige. Il bilancio della prima fase dell'iniziativa, e l'illustrazione delle strategia future, sono stati presentati dall'assessore alla salute Thomas Widmann, dal direttore generale dell'Azienda sanitaria Florian Zerzer e dal coordinatore del progetto Test rapidi in Alto Adige Patrick Franzoni nel corso di una conferenza stampa trasmessa in diretta web sulla pagina Facebook e sul canale Youtube della Provincia di Bolzano.

Monitoraggio Alto Adige

Il primo dei tre pilastri del sistema di allerta preventiva per la diffusione del Covid-19 si basa sul cosiddetto Monitoraggio Alto Adige. L'Azienda sanitaria, con la consulenza del biostatistico Markus Falk e in collaborazione con l'Istituto provinciale di statistica ASTAT, ha elaborato un sistema che prevede un test settimanale (ripetuto per la durata di un mese) da parte di 4.000 cittadine e cittadini estratti a sorte che fanno parte di un campione rappresentativo del territorio. A questi si aggiungeranno circa 900 persone che operano nel mondo della scuola. I test si svolgeranno su base volontaria, ogni mese il campione di persone sarà sostituito, e i primi test avranno luogo tra circa due settimane. Per lo svolgimento di questo monitoraggio a campione verranno utilizzate le 12 stazioni fisse messe in piedi dall'Azienda sanitaria in collaborazione con Croce Bianca e Croce Rossa a Bolzano (due), Merano, Egna, Vipiteno, Bressanone, Brunico, Val Gardena, San Candido, Silandro, Malles e Pedraces.

Contact-Tracing e screening negli hotspot

Il secondo pilastro, alla luce della riduzione del numero di persone positive al Sars-Cov2, sarà la ripresa del cosiddetto Contact-Tracing, mentre il terzo pilastro sarà costituito dalla ripetizione del programma di screening diffuso qualora dovessere emergere dei focolai di infezione con hotspot presso singoli comuni, aziende, scuole, ecc. In collaborazione con l'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima, inoltre, proseguirà il progetto pilota sull'analisi delle acque reflue per individuare la presenza del virus, e potranno essere ripetuti dei test settoriali come quelli eseguiti nel corso dei mesi estivi sui lavoratori del turismo.

Test rapidi in Alto Adige

La prima fase del progetto Test rapidi in Alto Adige si è conclusa ieri sera (mercoledì 25 novembre). Alla campagna di screening diffuso che si è conclusa ieri sera (25 novembre) hanno partecipato ben 362.050 persone, di cui 348.996 risultano residenti in Provincia di Bolzano, dove la percentuale di partecipazione è stata dunque del 65 per cento rispetto al totale degli abitanti. Dato che sale all'80 per cento se si sottraggono al computo globale le circa 90.000 persone che non avevano i requisiti per partecipare all'iniziativa. I positivi al Covid-19 sono stati 3.619, pari all'uno per cento del totale delle persone testate. I test antigenici sono stati eseguiti durante le giornate di venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 novembre in tutti i 116 comuni dell'Alto Adige, sino a ieri sera potevano essere eseguiti gratuitamente anche presso strutture private accreditate, farmacie, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che aderivano all'iniziativa.

I dati suddivisi per Comprensorio sanitario

Dal punto di vista della suddivisione geografica, il Comprensorio sanitario di Bolzano ha visto la partecipazione di 166.154 persone con una percentuale di positivi al Sars-Cov2 dello 0,8 per cento (1.376 persone). Nel Comprensorio sanitario di Merano i partecipanti sono stati 88.860 con 1.086 positivi (1,2 per cento), in quello di Bressanone si sono fatte testare 52.618 persone (565 positivi pari all'1,1 per cento), mentre nel Comprensorio sanitario di Brunico le persone che hanno preso parte allo screening diffuso sono state 54.418 con 592 positivi (1,1 per cento del totale). I dati completi dello screening Test rapidi in Alto Adige, comprese le rilevazioni effettuate presso le residenze per anziani, sono a disposizione sul portale coronatest.sabes.it.

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mb

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