Grazie alla collaborazione di tutti oltre 1.800 test sugli autotrasportatori al confine

La notizia che al confine con l’Austria è necessario esibire un test antigenico con esito negativo eseguito entro le precedenti 48 ore ha posto i numerosi autotrasportatori provenienti da diversi Stati europei nella notte su lunedì di fronte a un enorme problema. Solo grazie all’eccezionale collaborazione del sistema sanitario insieme ai tanti volontari è stato possibile in brevissimo tempo allestire una corsia di test alla stazione di Sadobre a Campo di Trens per poter garantire la continuazione del viaggio.

Grazie alla collaborazione di tutti oltre 1.800 test sugli autotrasportatori al confine

Le nuove regole hanno raggiunto gli autotrasportatori letteralmente nel cuore della notte: nessuno avrebbe potuto immaginare che la richiesta di un test negativo potesse riguardare anche i mezzi pesanti in transito, e fino all’ultimo anche le anticipazioni sul provvedimento non erano state chiare in merito. Quando invece è divenuto chiaro che il test era necessario anche per questa categoria di lavoratori per poter attraversare il confine, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige si è vista costretta a intervenire: grazie a un vero e proprio capolavoro organizzativo il team del direttore medico dell’ospedale di Vipiteno Michael Engl è riuscito ad allestire una corsia di test antigenici per i numerosi camionisti in attesa. Fino a tarda notte si è andati avanti con i test, per un totale che alla fine ha raggiunto quota 1.800 con appena 3 casi positivi.

L'Assessore Thomas Widmann: "Veramente eccezionale, è stato un capolavoro allestire entro così breve tutta la corsia di test. Complimenti a tutti i coinvolti!"

Patrick Franzoni, direttore del progetto „Test rapidi in Alto Adige“ ha ringraziato tutti per la flessibilità dimostrata: “E’ stato un vero e proprio un sforzo organizzativo, nell’ambito del quale vorrei soffermarmi in particolare a ringraziare il direttore medico dell’ospedale di Vipiteno Michael Engl per la reattività e la rapidità d’intervento. Ma anche la Croce Bianca, le forze dell’ordine, l’esercito e la protezione civile per essere intervenuti prontamente e aver tentato tutti insieme di eseguire al più presto tutti i test necessari”.

Anche l’Assessore provinciale alla Protezione Civile Arnold Schuler ha indicato l’accaduto come un esempio della solidarietà e dell’aiuto reciproco che caratterizzano la popolazione altoatesina. Oggi (martedì) la situazione si è ulteriormente tranquillizzata e si continua a svolgere i test.

Informazioni per i media:
Rip. Comunicazione dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige

SF

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