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Pensioni

Il personale insegnante e dirigente delle scuole a carattere statale, all'atto della cessazione dal servizio ha diritto al trattamento di quiescenza (pensione) a carico della Cassa trattamenti pensionistici statali presso l'INPS - Gestione dipendenti pubblici, secondo le norme vigenti.

La finestra per la cessazione del personale insegnante è unica e coincide con l'inizio dell'anno scolastico, vale a dire il 1° settembre di ogni anno; le/i dirigenti delle scuole a carattere statale hanno invece facoltà di dimettersi in qualsiasi momento dell'anno dando un preavviso di almeno 3 mesi.

L'accesso al trattamento pensionistico è regolamentato attualmente dalla L. 214 del 22/12/2011, la cosiddetta "Riforma Fornero".

La pensione di vecchiaia si consegue nel 2015 con 66 anni e 3 mesi di età ed almeno 20 anni di anzianità contributiva. Tali requisiti valgono sia per il personale femminile che per quello maschile. 

La pensione anticipata nel 2015 si consegue, indipendentemente dall'età anagrafica, con 41 anni e 6 mesi di anzianità contributiva per quanto riguarda il personale femminile, mentre sono richiesti 42 anni e 6 mesi di anzianità contributiva per il personale maschile.

I sopraindicati requisiti di età ed anzianità contributiva, sono soggetti ad adeguamento in base alla speranza di vita ed aumentano perció periodicamente. Per fare un esempio, a partire dal 01/01/2016 si alzeranno di 4 mesi.

Per il personale che accede alla pensione anticipata prima del compimento dei 62 anni d'età, sono previste penalizzazioni che incidono sulla quota retributiva del trattamento di quiescenza. Vediamo in che misura:

  • accedendo al pensionamento con 60anni di età, si avrà una penalizzazione dell'1% per ciascun anno mancante ai 62 anni, in totale quindi la quota retributiva del trattamento di quiescenza subirà una decurtazione del 2%
  • accedendo al pensionamento con un'età inferiore ai 60anni, per esempio con 56 anni, si avrà una penalizzazione del 2 % per ogni anno mancante ai 60 e del 1% per gli ultimi due anni mancanti ai 62, in totale quindi la quota retributiva del trattamento di quiescenza subirà una decurtazione del 10%

Si evidenzia che, con L. 190 del 23/12/2014 (Legge di stabilità 2015), le penalizzazioni di cui sopra sono state sospese per i trattamenti pensionistici decorrenti dal 01/01/2015 fino al 31/12/2017; dal 01/01/2018, salvo eventuale proroga, verranno ripristinate.

La riforma pensionistica introdotta dalla L. 214 del 2011 non si applica al personale che ha maturato i requisiti minimi secondo la previgente normativa entro il 31/12/2011.

Ne consegue che il collocamento a riposo per limiti d' età viene disposto d' ufficio a decorrere dal 1° settembre successivo al compimento del 65.mo anno di età nel caso in cui l'interessato abbia maturato entro il 31/12/2011 i requisiti minimi previsti per il pensionamento secondo la precedente normativa (es.: 40 anni di anzianità contributiva, "quota 96" oppure, per il personale femminile, 61 anni di età con almeno 15/20 anni di anzianità contributiva) .

Esclusivamente il personale femminile, optando per il regime pensionistico totalmente contributivo, può accedere al pensionamento con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di servizio utile, questa deroga sarà in vigore fino al 31/12/2015. Si segnala però che in questo caso vige ancora la "finestra mobile" che posticipa  l'accesso al trattamento pensionistico al 1° settembre dell'anno successivo alla data di maturazione dei requisiti minimi. Di conseguenza, chi matura i requisiti nel corso del 2015 non potrà avvalersi di questa deroga, in quanto accederebbe al trattamento di quiescenza dopo il 31/12/2015.

La pensione di reversibilità in favore del coniuge superstite e/o dei figli (minori, studenti fino al 26° anno di età o inabili) si consegue se risultano versati almeno 5 anni di contribuzione.

Il personale insegnante può presentare domanda di cessazione dal servizio per il  successivo 1° settembre entro un termine stabilito dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca che indicativamente coincide con il 10 gennaio di ogni anno.

 La domanda di cessazione va inoltrata all'Intendenza scolastica rispettivamente italiana, tedesca o ladina.  

Per quanto riguarda la Pensione complementare Logo Laborfonds si rimanda alla pagina esplicativa dell' Ufficio Stipendi personale insegnante -  4.8

Ulteriori informazioni


(Ultimo aggiornamento: 17/03/2015)