Consiglio provinciale

Il Consiglio provinciale è l’unico organo di diretta investitura popolare tramite elezioni, e la sua funzione principale è quella di discutere e approvare le leggi provinciali. Il Consiglio, inoltre, elegge i membri della Giunta provinciale e ne controlla l’attività tramite, ad esempio, lo strumento delle interrogazioni.

La funzione principale del Consiglio provinciale è quella legislativa. Fino alla modifica apportata alla Costituzione Italiana nel 2001, la competenza legislativa della Provincia di Bolzano si articolava, a seconda della sua ampiezza, in primaria, secondaria e terziaria in materie espressamente elencate, mentre per le altre materie era competente lo Stato. Ora la situazione è invertita. Mentre allo Stato sono riservate delle materie espressamente elencate, come per esempio la politica estera, la difesa, il sistema valutario e tributario, l’ordine pubblico e la sicurezza, la giustizia e altre, alla Provincia spetta legiferare in tutte le altre materie. Nell’esercizio della potestà legislativa la Provincia è tenuta al rispetto della Costituzione, dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali nonché, in determinate materie – cioè nelle cosiddette materie di legislazione concorrente – dei principi fondamentali fissati con legge dello Stato. L’esercizio di questa potestà legislativa si esprime soprattutto nell’attività di esame ed approvazione da parte del Consiglio provinciale di disegni di legge.  L'iniziativa in merito alla presentazione di un disegno di legge provinciale spetta a ciascun consigliere, alla Giunta provinciale nonché al popolo.

Ogni disegno di legge deve essere presentato alla Presidenza del Consiglio, che lo assegna quindi alla competente commissione legislativa per il previsto esame.

Le commissioni legislative vengono costituite all'inizio di ogni legislatura dal Consiglio provinciale che determina anche il numero e le rispettive sfere di competenza, stabilisce il numero dei componenti di ciascuna commissione e procede all'elezione degli stessi nel rispetto del rapporto di consistenza del gruppi linguistici in consiglio e, per quanto possibile, dei gruppi consiliari.

Le commissioni legislative esaminano ogni disegno di legge a loro assegnato entro un determinato termine, apportando al testo eventualmente anche le modifiche ritenute opportune. Al termine dei lavori il Presidente della commissione ritrasmette il disegno di legge nel testo, approvato dalla commissione, al Presidente del Consiglio, unitamente ad una relazione scritta. I membri della commissione che non hanno approvato il disegno di legge hanno la facoltà di presentare una relazione di minoranza.

Il disegno di legge viene quindi iscritto dal Presidente all'ordine del giorno del Consiglio provinciale per l'esame definitivo. Nell'aula del Consiglio, e quindi in seduta pubblica, si svolge sul disegno di legge prima una discussione generale e quindi, di norma, una discussione sui singoli articoli con proposte di emendamento presentate dalla Giunta provinciale o dai consiglieri. Approvati tutti gli articoli, il disegno di legge viene sottoposto alla votazione finale per scrutinio segreto.

Se approvata, la legge provinciale viene promulgata, senza alcun controllo preventivo da parte del Governo, dal Presidente della Provincia e quindi pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. Salvo diversa previsione, essa entra in vigore il 15° giorno successivo alla pubblicazione. Il Governo può però promuovere avverso la legge, entro i successivi 60 giorni, giudizio di legittimità costituzionale davanti alla Corte Costituzionale, giudizio che può essere promosso anche dalla Provincia avverso una legge statale che ritenesse lesiva della propria competenza legislativa.

Funzione di controllo e indirizzo del Consiglio provinciale

Un’altra importante funzione esercitata dal Consiglio provinciale è quella di controllo sull'attività amministrativa della Giunta provinciale. Questa funzione di controllo viene esercitata dai singoli consiglieri mediante interrogazioni a risposta scritta, interrogazioni orali su temi di attualità nonchè eventualmente tramite commissioni d’inchiesta che vengono istituite su richiesta di almeno un quarto dei membri del Consiglio. La funzione di partecipazione alla funzione esecutiva rispettivamente di indirizzo viene invece esercitata mediante lo strumento delle mozioni. Con la presentazione di una mozione un consigliere intende promuovere una deliberazione del Consiglio provinciale su un determinato oggetto. Nella maggior parte dei casi questa deliberazione consiste in un invito rivolto alla Giunta provinciale  ad operare in un certo senso rispettivamente a adottare determinati provvedimenti. Interrogazioni e mozioni possono essere presentate su tutte le questioni che riguardino direttamente cittadini dell'Alto Adige.

Riferimenti normativi

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Sanzioni derivanti dall'uso illecito di stemma e sigillo

Chiunque faccia uso dello stemma o del sigillo della Provincia senza esserne autorizzato è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria. Allo stesso modo è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria chi non osserva le prescrizioni impartite nell’atto di autorizzazione o non riproduce lo stemma secondo le caratteristiche e le colorazioni ufficiali. Inoltre, gli oggetti su cui è indebitamente riprodotto lo stemma della Provincia sono soggetti a confisca amministrativa ed il Presidente della Provincia può disporne la distruzione totale o parziale a carico dei trasgressori. Ogni contraffazione ed ogni uso abusivo del sigillo della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige viene perseguito penalmente ai sensi degli articoli 468 e seguenti del codice penale. In genere l’ufficio provinciale competente cerca di impedire l’uso abusivo dello stemma e del sigillo della Provincia senza ricorrere all’erogazione di una pena pecuniaria. In tal caso si presuppone comunque che venga posta immediatamente fine a tale utilizzo.