Rappresentanza a Roma

La sede della Provincia autonoma di Bolzano a Roma funge da centro di rappresentanza degli interessi provinciali nella capitale e da luogo di raccordo fra gli uffici provinciali, gli organi statali e la conferenza Stato-Regioni.

Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Storia

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (inizialmente denominata Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome) si è costituita nel gennaio del 1981 quale organismo di coordinamento politico fra i Presidenti delle Giunte Regionali e delle Province autonome. Obiettivo principale della Conferenza è favorire, attraverso il raccordo delle diverse istanze regionali e provinciali, la condivisione di una posizione unitaria di tutte le Regioni e Province autonome da far valere nel confronto con lo Stato centrale. La Conferenza ha visto accrescere il proprio ruolo con l’istituzione della Conferenza Stato-Regioni (1983), della Conferenza Unificata (1997) e non da ultimo con l’entrata in vigore della riforma costituzionale del 2001.

Componenti

Sono componenti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome i venti Presidenti delle Regioni italiane e i due Presidenti delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Su delega del proprio Presidente, possono partecipare alle riunioni della Conferenza anche i rispettivi Assessori regionali e provinciali.

Organizzazione

Il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il Vicepresidente sono eletti ogni cinque anni dai membri della Conferenza. Il termine di scadenza coincide con le elezioni regionali.

Dal 2005 l’organizzazione è strutturata in 11 Commissioni permanenti:

  1. Commissione Affari Istituzionali e Generali
  2. Commissione Affari Finanziari
  3. Commissione Affari Comunitari e Internazionali
  4. Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio
  5. Commissione Ambiente ed Energia
  6. Commissione Beni ed Attività Culturali (con le Sottocommissioni Sport e Turismo)
  7. Commissione Salute
  8. Commissione Politiche Sociali
  9. Commissione Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca
  10. Commissione Agricoltura
  11. Commissione Attività Produttive

Nel 2010 è stata inoltre istituita una Commissione speciale per la Protezione civile.
Le Commissioni sono composte dai rispettivi Assessori regionali e provinciali. Anche il loro Coordinamento è rinnovato a scadenza quinquennale.

Conferenza Stato-Regioni

La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (Conferenza Stato-Regioni (Link esterno) ) opera allo scopo di favorire la cooperazione tra l’attività dello Stato e quella delle Regioni e le Province Autonome, rappresentando la "sede privilegiata" della negoziazione politica tra le Amministrazioni centrali e il sistema delle autonomie regionali. È stata istituita nel 1983 e ha avuto organica disciplina con la legge 400/1988. Con il decreto legislativo n. 281/1997, ne è stata potenziata la funzione consultiva, rendendola obbligatoria per tutti gli schemi di disegni di legge, regolamenti e schemi di decreti legislativi in materia di competenza regionale adottati dal Governo.

L’attività della Conferenza si esprime attraverso pareri, intese, accordi, acquisizione di nomine di rappresentanti regionali/provinciali nell’ambito di organismi a composizione mista.

Almeno due volte all’anno è convocata un’apposita sessione per la trattazione degli aspetti della politica comunitaria di interesse regionale e provinciale. In tale contesto si garantisce che nell’elaborazione degli atti comunitari sia assicurato il raccordo della politica centrale con le esigenze delle Regioni/Province autonome nelle materie di loro competenza.

Composizione

Presieduta dal Ministro per gli Affari Regionali su delega del Presidente del Consiglio è composta dai Presidenti delle Regioni e Province autonome. Il Presidente può inoltre invitare a partecipare alle sedute i Ministri ed i rappresentanti politici delle amministrazioni statali e degli enti pubblici interessati agli argomenti iscritti all'ordine del giorno.

Organizzazione

La Segreteria della Conferenza è retta da un direttore generale ed è articolata in sei strutture organizzative, rette da dirigenti di provenienza statale o regionale. Anche gli altri collaboratori della Segreteria sono sia dipendenti regionali che statali.

Conferenza Unificata

La Conferenza Unificata (Link esterno) è stata istituita con Dlgs. 281/1997 che ne ha definito anche la composizione, i compiti e la struttura organizzativa ed operativa. Essa assolve alla funzione di favorire la cooperazione tra lo Stato e il sistema delle autonomie (Regioni, Province, Comuni e Comunità montane) al fine di garantire coerenza e coordinamento tra le rispettive attività legislative e amministrative.

Analogamente alla Conferenza Stato-Regioni anche l’attività della Conferenza Unificata si esprime attraverso pareri, intese e accordi. La sua struttura organizzativa corrisponde a quella della Conferenza Stato-Regioni.

La Conferenza Unificata è composta dai membri della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali (Presidenti Anci, Upi, Uncem, alcuni Sindaci e Presidenti di Provincia, il Ministro dell'Interno, il Ministro dell'Economia e Finanze, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministro del Lavoro e il Ministro della Salute).

Patronati

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Tirocinio presso l'Ufficio di Roma

Studenti universitari e neolaureati possono svolgere un tirocinio trimestrale presso l’Ufficio di Roma della Provincia autonoma di Bolzano. A tale scopo è necessario superare una prova d’idoneità sostenendo un esame orale vertente su: storia dell’autonomia dell’Alto Adige, diritto costituzionale e sistema politico italiano in generale. La prova si svolge in entrambe le lingue della provincia autonoma di Bolzano e su richiesta può avere luogo anche a Bolzano. Per maggiori informazioni si veda anche il link: Tirocini presso l’Amministrazione provinciale dell’Alto Adige. Se siete interessati al tirocinio presso il nostro Ufficio di Roma potete contattare direttamente la direttrice, dott.ssa Katharina Tasser, al numero 06-69791120 o inviarle una mail.

Contatto

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Sanzioni derivanti dall'uso illecito di stemma e sigillo

Chiunque faccia uso dello stemma o del sigillo della Provincia senza esserne autorizzato è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria. Allo stesso modo è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria chi non osserva le prescrizioni impartite nell’atto di autorizzazione o non riproduce lo stemma secondo le caratteristiche e le colorazioni ufficiali. Inoltre, gli oggetti su cui è indebitamente riprodotto lo stemma della Provincia sono soggetti a confisca amministrativa ed il Presidente della Provincia può disporne la distruzione totale o parziale a carico dei trasgressori. Ogni contraffazione ed ogni uso abusivo del sigillo della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige viene perseguito penalmente ai sensi degli articoli 468 e seguenti del codice penale. In genere l’ufficio provinciale competente cerca di impedire l’uso abusivo dello stemma e del sigillo della Provincia senza ricorrere all’erogazione di una pena pecuniaria. In tal caso si presuppone comunque che venga posta immediatamente fine a tale utilizzo.