FSE 2007-2013

I beneficiari dei progetti del FSE possono essere istituzioni e organizzazioni di vario genere, ad esempio enti pubblici, imprese, enti di formazione e ricerca, organizzazioni non governative, associazioni, parti sociali e organismi attivi nei campi dell'occupazione e dell'inclusione sociale.

Le risorse messe a disposizione dal FSE per l’Italia vengono gestite dalle regioni e dalle province autonome.

Il “programma operativo” è il documento presentato da uno Stato membro e adottato dalla Commissione che fissa una strategia di sviluppo con una serie coerente di priorità da realizzare con i Fondi UE.

Esso contiene, fra l’altro:

  1. un’analisi della situazione della zona o del settore ammissibili in termini di punti di forza e debolezza e la strategia scelta di conseguenza;
  2. una motivazione delle priorità adottate tenuto conto degli orientamenti strategici comunitari per la coesione, del quadro di riferimento strategico nazionale (QSN) nonché dei risultati di una valutazione ex ante. Le valutazioni ex ante sono effettuate sotto la responsabilità dell'autorità competente per la preparazione dei documenti di programmazione. Sono volte ad ottimizzare l'attribuzione delle risorse di bilancio nell'ambito dei programmi operativi e a migliorare la qualità della programmazione. Esse individuano e stimano le disparità, i divari e il potenziale di sviluppo, gli scopi da raggiungere, i risultati previsti, i traguardi quantificati, la coerenza, se del caso, della strategia proposta per la regione, il valore aggiunto comunitario, la misura in cui si è tenuto conto delle priorità della Comunità, gli insegnamenti tratti dalla programmazione precedente (2000-2006) e la qualità delle procedure di attuazione, sorveglianza, valutazione e gestione finanziaria;
  3. informazioni relative agli assi prioritari, ovvero alle priorità strategiche comprendenti un gruppo di operazioni connesse tra loro, e ai loro obiettivi specifici. Detti obiettivi sono quantificati tramite un numero ristretto di indicatori di realizzazione e di risultato, tenuto conto del principio di proporzionalità. Gli indicatori permettono di misurare i progressi compiuti rispetto alla situazione di partenza e l'efficacia degli obiettivi nell'attuazione degli assi prioritari; d) a titolo informativo, una ripartizione indicativa per categoria dell'uso previsto del contributo dei Fondi al programma operativo;
  4. un piano di finanziamento comprendente due tabelle;
  5. le disposizioni di attuazione del programma operativo.

Imprese e formazione continua

Le misure di questo asse prioritario mirano a sostenere le imprese affinché riescano a gestire al meglio i cambiamenti economici e a utilizzare in modo ottimale i potenziali della forza lavoro.

Obiettivi

Migliorare la situazione professionale delle lavoratrici occupate e dei lavoratori occupati, con particolare attenzione alle imprese nonché alle lavoratrici e ai lavoratori più anziani, con bassa qualificazione, in cassa integrazione e alle persone che rientrano al lavoro dopo un periodo di astensione;

Promuovere l’innovazione e la produttività attraverso una migliore organizzazione e una maggiore qualità del lavoro;

Promuovere politiche per affrontare i cambiamenti economici e per rafforzare la competitività;

Destinatari

Lavoratori, lavoratrici e imprese, con particolare attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori più anziani, con bassa qualificazione, in cassa integrazione, che rientrano dopo un periodo di astensione e alle imprese

Tipologie di attività (esemplificative)

Interventi formativi rivolti a lavoratrici e lavoratori, in particolare di piccole e medie imprese (PMI);

Azioni per il miglioramento della qualità e della sicurezza del lavoro;

Servizi alle imprese: analisi sugli assetti organizzativi delle imprese, sostenibilità ambientale, consulenza;

Studi e ricerche.

Occupazione, accessibilità e invecchiamento attivo

Le misure di questo asse prioritario mirano a migliorare ed agevolare l’accesso al mercato del lavoro delle persone disoccupate, con particolare attenzione alle donne, ai soggetti disoccupati, anche di lunga durata, ai migranti, nonché alle fasce giovanili con particolari problemi di integrazione e alle persone anziane in cerca di occupazione.

Obiettivi

Aumentare l’efficienza, l’efficacia, la qualità e l’inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro.

Attuare politiche del lavoro attive e preventive, con particolare attenzione all’integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, all’invecchiamento attivo e all’avvio di impresa.

Migliorare l’accesso delle donne all’occupazione e ridurre la segregazione di genere.

Destinatari

Persone inoccupate: anziani, donne, persone con bassa qualificazione, persone che rientrano al lavoro dopo un periodo di astensione nonché persone con particolari difficoltà di accesso al mercato del lavoro.

Tipologie di attività (esemplificative)

Interventi per l’occupazione a favore di quelle imprese che aderiscono a iniziative di formazione continua.

Azioni di riqualificazione e aggiornamento degli operatori, per l’assunzione e il ricollocamento.

Inclusione sociale

L’obiettivo primario dell’inclusione sociale è quello di raggiungere un elevato tasso di occupabilità delle persone con difficoltà, in particolare innalzando il livello di istruzione e formazione e promuovendo percorsi di inserimento sostenibili nel mondo del lavoro e una migliore accettazione della diversità sul posto di lavoro.

Obiettivi

Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il reinserimento/l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro.

Destinatari

Persone in condizione di svantaggio occupazionale e diversamente abili.

Operatori del sistema della formazione, dell’Ufficio del lavoro provinciale, delle agenzie per l’impiego private, di imprese e cooperative sociali.

Tipologie di attività (esemplificative)

Attività di formazione complementare finalizzate all’inserimento lavorativo.

Percorsi formativi integrati e misure di accompagnamento per persone diversamente abili o socialmente disagiate.

Capitale umano

Le misure di questo asse prioritario mirano ad aumentare gli investimenti in capitale umano attraverso il miglioramento delle conoscenze e competenze, il rafforzamento della qualità, dell’efficacia e dell’integrazione dei sistemi di istruzione e formazione professionale, per realizzare un’economia basata sulla conoscenza.

Obiettivi

Elaborare e introdurre riforme del sistema di istruzione e formazione per migliorare l’integrazione e incentivare l’occupabilità, con particolare riferimento alle attività di consulenza e di orientamento.

Aumentare la partecipazione alle opportunità formative lungo tutto l’arco della vita e innalzare i livelli di apprendimento e conoscenza.

Creare reti tra università, centri tecnologici di ricerca, mondo produttivo ed istituzionale, con particolare attenzione alla promozione della ricerca e dell’innovazione.

Destinatari

Persone in età lavorativa (occupate e disoccupate, persone in possesso di diploma secondario, e/o che hanno assolto l’obbligo formativo, studenti e studentesse, ricercatori e ricercatrici).

Docenti della formazione professionale, delle scuole e delle università, operatori delle imprese e dei consorzi.

Tipologie di attività (esemplificative)

Attività di riqualificazione e aggiornamento delle conoscenze e competenze degli operatori.

Interventi per l’integrazione tra politiche dell’istruzione, della formazione e del lavoro.

Transnazionalità e interregionalità

L’asse prioritario “Transnazionalità e interregionalità” mira a promuovere e consolidare le reti nazionali e transnazionali nei sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro, per elevare la competitività del sistema economico, l’innovazione e l’integrazione delle politiche sociali e formative nonché delle politiche attive del lavoro.

Obiettivi

Promuovere la realizzazione e lo sviluppo di iniziative e di reti su base interregionale e transnazionale in particolare per lo scambio delle buone pratiche.

Destinatari

Studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori, operatrici e operatori del sistema scolastico e formativo e del terzo settore, rappresentanti delle parti sociali e datoriali, lavoratrici e lavoratori occupati e imprese.

Tipologie di attività (esemplificative)

Interventi per la mobilità a fini formativi.

Interventi per promuovere partenariati con amministrazioni regionali e provinciali italiane e di altri Paesi dell’Unione europea.

Azioni a sostegno della creazione di programmi di cooperazione transnazionale nell’area dello scambio di informazioni ed esperienze con strutture formative, scuole e università nonché imprese.

Assistenza tecnica

L’assistenza tecnica ha il compito di migliorare la governance e l’attuazione del Programma Operativo.

Obiettivi

Migliorare l’efficacia e l’efficienza dei Programmi Operativi attraverso azioni e strumenti di supporto.

Destinatari

La Provincia autonoma di Bolzano e altri organismi pubblici o privati.

Tipologie di attività (esemplificative)

Predisposizione dei documenti di supporto alla programmazione e della reportistica prevista dai regolamenti UE.

Progettazione, realizzazione e mantenimento di un sistema informativo-gestionale.

Sviluppo locale

Nel 2012 il Fondo sociale europeo ha pubblicato per la prima volta un bando nell’ambito dello sviluppo locale. Il bando prevede il finanziamento di azioni di sistema orientate allo sviluppo locale del territorio provinciale, con particolare attenzione alle aree periferiche e caratterizzate da problemi di spopolamento, di debolezza economica e sociale, di ridimensionamento industriale e produttivo e di abbandono della fascia di popolazione con qualifiche medio-alte. L’obiettivo primario del bando è l’incentivazione dell’occupabilità.

Obiettivi

Aumentare l’efficienza, l’efficacia, la qualità, l’inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro.

Attuare politiche del lavoro attive e preventive.

Destinatari

Comuni e loro consorzi, comunità comprensoriali, enti pubblici e privati, enti bilaterali, costituiti dalle parti sociali, imprese, anche del movimento cooperativo, e loro consorzi, associazioni con finalità formative e sociali.

Tipologie di attività (esemplificative)

Azioni (studi, ricerche, progetti pilota) rivolte alla comprensione dei fenomeni di spopolamento delle aree periferiche interessate e delle possibilità di intervento in ambito formativo e di politiche del lavoro;

Azioni (studi, ricerche) per lo sviluppo dei sistemi per la conoscenza del contesto socioeconomico
dei territori periferici;

Interventi per la promozione dell’inclusione sociale dei gruppi più vulnerabili.

La valutazione è uno strumento analitico volto a verificare l'andamento e i risultati delle politiche poste in essere e a fornire in maniera continuativa ai decisori politici e agli stakeholders informazioni, analisi e giudizi sulle realizzazioni, sui risultati e sugli impatti, al fine di supportare la riprogrammazione in itinere delle attività e di esprimere un giudizio di valore in merito alla capacità di una scelta o di una politica di conseguire un certo obiettivo.

Per il periodo 2007-2013, i regolamenti sui fondi strutturali sottolineano come la valutazione sia diretta a migliorare la qualità, l'efficacia e la coerenza dei programmi operativi nonché la strategia e l'attuazione dei programmi operativi con riguardo ai problemi strutturali specifici che caratterizzano gli Stati membri e le regioni interessate.

La valutazione del PO FSE 2007-2013 della Provincia autonoma di Bolzano accompagna l'attuazione del programma operativo con valutazioni in itinere (on-going) di natura sia strategica, al fine di esaminare l'andamento del programma rispetto alle priorità comunitarie e nazionali, che operativa, di sostegno alla sorveglianza del programma.

Informativa per il Comitato di sorveglianza sugli orientamenti in materia di valutazione (gennaio 2008).

Gli output di valutazione

Regolamenti UE relativi al FSE

  • Regolamento (CE) n. 1080/2006 (173 kB)
    del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006
    relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999.
  • Regolamento (CE) n. 1081/2006 (124 KB)
    del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006
    relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999.
    • Regolamento (CE) n. 396/2009 (763 KB)
      del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009
      che modifica il regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo del FSE.
  • Regolamento (CE) n. 1083/2006 (758 KB)
    del Consiglio dell'11 luglio 2006
    recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999. (versione consolidata del 23 dicembre 2011)
    • Regolamento (CE) n. 539/2010 (744 KB)
      del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 giugno 2010
      che modifica il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, per quanto riguarda la semplificazione di taluni requisiti e talune disposizioni relative alla gestione finanziaria.
  • Regolamento (CE) n. 1828/2006 (2,5 MB)
    della Commissione dell'8 dicembre 2006
    che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale.
    • Regolamento (CE) n. 846/2009 (11,6 MB)
      della Commissione del 1° settembre 2009,
      che modifica il regolamento (CE) n. 1828/2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale.
    • Regolamento (CE) n. 832/2010 (2,5 MB)
      della Commissione del 17 settembre 2010
      che modifica il regolamento (CE) n. 1828/2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale.
    • Regolamento (CE) n. 1236/2011 (699 KB)
      della Commissione del 29 novembre 2011
      che modifica il regolamento (CE) n. 1828/2006 per quanto riguarda gli investimenti mediante strumenti di ingegneria finanziaria.

Regolamenti UE in materia di aiuti di stato

  • Regolamento (CE) n. 68/2001 (157 KB)
    della Commissione del 12 gennaio 2001
    relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti destinati alla formazione.
    • Regolamento (CE) n. 363/2004 (100 Kb)
      della Commissione del 25 febbraio 2004
      recante modifica del regolamento (CE) n. 68/2001 della Commissione relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti destinati alla formazione.
  • Regolamento (CE) n. 70/2001 (161 KB)
    della Commissione del 12 gennaio 2001
    relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese.
    • Regolamento (CE) n. 1976/2006 (39 KB)
      della Commissione del 20 dicembre 2006
      che modifica i regolamenti (CE) n. 2204/2002, (CE) n. 70/2001 e (CE) n. 68/2001 per quanto riguarda la proroga dei periodi di applicazione.
    • Regolamento (CE) n. 364/2004 (136 Kb)
      della Commissione del 25 febbraio 2004
      recante modifica del regolamento (CE) n. 70/2001 per quanto concerne l'estensione del suo campo d'applicazione agli aiuti alla ricerca e sviluppo.
    • Regolamento (CE) n. 1857/2006 (129 KB)
      della Commissione del 15 dicembre 2006
      relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del regolamento (CE) n. 70/2001.
  • Regolamento (CE) n. 1998/2006 (67 KB)
    della Commissione del 15 dicembre 2006
    relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore («de minimis»).
  • Regolamento (CE) n. 800/2008 (237 KB)
    della Commissione del 6 agosto 2008
    che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria).
  • Orientamenti comunitari sugli Aiuti di Stato (237 KB)
    per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (Comunicazione della Commissione - 2004/C 244/02)
    in vigore fino al 31.07.2014.

Disposizioni nazionali

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 maggio 2007
    Disciplina delle modalità con cui è effettuata la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, concernente determinati aiuti di Stato, dichiarati incompatibili dalla Commissione europea, di cui all'articolo 1, comma 1223, della L. 27 dicembre 2006, n. 296.
  • Decreto del Presidente della Repubblica del 3 ottobre 2008, n. 196 (32 kb)
    Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione. (Regole sull'ammissibilità della spesa)
    Pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 294 del 17 dicembre 2008.

Linee guida per la formazione 2010

Regime quadro d'aiuti della Provincia autonoma di Bolzano, ai sensi degli articoli 38 e 39 del Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, serie L 214 del 9.08.2008.

Gli inviti a presentare proposte progettuali (i bandi) fanno riferimento ai regolamenti comunitari in materia di aiuti di stato ed in particolare al regolamento (CE) n. 800/2008.

Il regime quadro è stato approvato dalla Giunta provinciale con Delibera n. 572 del 11.04.2011 (che modifica la D.G.P 1653 del 22.06.2009). È pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione autonoma Trentino - Alto Adige n. 16 del 19/04/2011.

È stata adeguata anche la relativa modulistica.

Le sovvenzioni concesse nel rispetto delle regole stabilite nel regime quadro non dovranno essere preventivamente notificate alla Commissione europea e potranno essere approvate direttamente dalla Giunta provinciale.

Raccolta ufficiale delle norme giuridiche in rete

Bandi e Avvisi 2007-2013

  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 25 Supplemento 4 del 18.06.2013
    AVVISO per la presentazione di progetti pilota per la mobilità all'estero da realizzare con il cofinanziamento del Fondo sociale europeo per il periodo 2013 - 2014 a valere sull’Asse V Transnazionalità e
  • regionalità del PO FSE 2007-2013, obiettivo 2
    Scade il 19 agosto 2013, ore 12.00.
  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 15 Supplemento 1 del 09.04.2013
    AVVISO per la presentazione di Azioni formative da realizzare con il cofinanziamento del Fondo sociale europeo per il periodo 2013-2014 a valere sull’Asse I Adattabilità, Asse III Inclusione sociale, Asse IV Capitale umano
    Scade il 31 maggio 2013, ore 12.00.
  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 4 Supplemento 5 del 22.01.2013
    AVVISO per la presentazione di Azioni di sistema da realizzare con il cofinanziamento del Fondo sociale europeo per il periodo 2012-2013 a valere sull’Asse I Adattabilità, Asse II Occupabilità, accessibilità e invecchiamento attivo, Asse III Inclusione sociale, Asse IV Capitale umano
    Scade il 14 marzo 2013, ore 12.00.
  • Gara con modalità telematica per l'affidamento del "servizio di aggiornamento e integrazione del sistema informativo dell'Ufficio FSE" nonché di archiviazione dati del PO 2007-2013 del FSE, obiettivo 2 della Provincia autonoma di Bolzano. (Termine 10.09.2012 ore 12.00). Sito www.bandi-altoadige.it (Link esterno)
  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 25 Supplemento 1 del 19.6.2012 (pdf 2.03 Mb)
    Bando sulle modalità di presentazione dei progetti da ammettere al cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo – Obiettivo 2 nell’anno 2012/13.
    Scade il 09 agosto 2012, ore 12.00.
  • Gara con modalità telematica per l’affidamento del servizio di sviluppo e miglioramento dei processi lavorativi della Corte d’Appello di Trento sezione distaccata di Bolzano e dei servizi dalla stessa coordinati (U.N.E.P.). (Termine 03.08.2012 ore 12.00). Sito www.bandi-altoadige.it (Link esterno)
  • Gara con modalità telematica per l’affidamento dei servizi di assistenza tecnica per l'attuazione del programma operativo 2007-2013 del FSE, obiettivo 2 competitività regionale ed occupazione, della Provincia autonoma di Bolzano (Termine 24.04.2012 ore 12.00). Sito www.bandi-altoadige.it (Link esterno)
  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 3 del 17.01.2012
    Avviso per la presentazione di Azioni di sistema da realizzare con il cofinanziamento del Fondo sociale europeo per il periodo 2012-2013 a valere sull’Asse II Occupabilità, accessibilità e invecchiamento attivo.
    Scade il 19 marzo 2012, ore 12.00.
  • Gara con modalità telematica per l’affidamento dei servizi di “supporto strategico alle politiche di genere e alle pari opportunità per tutti” del programma operativo 2007-2013 del FSE, obiettivo 2 competitività regionale ed occupazione, della Provincia autonoma di Bolzano (Termine 19.12.2011 ore 12.00). Sito www.bandi-altoadige.it (Link esterno)
  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 17 Supplemento I del 26.4.2011 (pdf 784 Kb)
    Avviso per la presentazione di Progetti di formazione e orientamento da realizzare con il cofinanziamento del Fondo sociale europeo per il periodo 2011-2012 a valere sull'Asse I Adattabilità, Asse II Occupabilità, accessibilità e invecchiamento attivo, Asse III Inclusione sociale, Asse IV capitale umano.
    Scade il 15 giugno 2011, ore 12.00.
  • Bando di gara per l’affidamento del servizio di esame e certificazione dei rendiconti di spesa relativi ad attività finanziate dal programma operativo del fondo sociale europeo Obiettivo 2 2007-2013 competitività regionale ed occupazione della Provincia autonoma di Bolzano (Termine 21.01.2011 ore 12.00). Sito www.bandi-altoadige.it (Link esterno)
  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 30 Supplemento I del 27.07.2010 (pdf 437 Kb) Azioni di sistema 2010-2011. Il termine per presentare le proposte progettuali scade il 15 ottobre 2010 ore 12.00.
  • Bando di gara per l’affidamento del servizio di “valutazione ex ante di progetti formativi e di azioni di sistema” del Programma operativo 2007/2013 del Fondo sociale europeo, obiettivo 2 competitività regionale ed occupazione, della Provincia autonoma di Bolzano (Termine 06.08.2010 ore 12.00). Sito http://www.provincia.bz.it/bandi/ (Link esterno)
  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 18 Supplemento II del 4.5.2010 (pdf 397 Kb)
    Avviso per la presentazione di Progetti di formazione e orientamento da realizzare con il cofinanziamento del Fondo sociale europeo per il periodo 2010-2011 a valere sull'Asse I Adattabilità, Asse II Occupabilità, accessibilità e invecchiamento attivo, Asse III Inclusione sociale, Asse IV capitale umano.
    Scade il 23 giugno 2010, ore 12.00.
  • Affidamento del "Servizio di sviluppo e miglioramento dei processi lavorativi del Tribunale di Bolzano", operazione finanziata al fine di realizzare l'obiettivo operativo "sostenere azioni transnazionali e interregionali di condivisione di informazioni, risultati e buone pratiche" previsto nell'Asse V transnazionalità e interregionalità del Programma Operativo 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo (di seguito FSE), Obiettivo 2 Competitività Regionale ed Occupazione (Codice: 2007/T052P009), della Provincia autonoma di Bolzano (Termine perentorio per la ricezione delle offerte: 08.06.2009 ore 12:00).
  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 10 Supplemento I del 3.3.2009 (pdf 476 Kb)
    Avviso per la presentazione di Progetti di formazione e orientamento da realizzare con il cofinanziamento del Fondo sociale europeo per il periodo 2009-2010 a valere sull'Asse I Adattabilità, Asse II Occupabilità, accessibilità e invecchiamento attivo, Asse III Inclusione sociale, Asse IV capitale umano.
    Con Delibera n. 912 del 30 marzo 2009 la Giunta provinciale ha approvato di prorogare di 30 giorni il termine per la presentazione delle proposte progettuali per il Bando FSE pubblicato il 3 marzo 2009. Il nuovo termine per la presentazione delle proposte progettuali, secondo le modalità previste dal bando FSE, pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione n. 10/I-II, Supplemento n. 1, del 3.3.2009, scade il 15 maggio 2009, ore 12.00.
  • Avviso pubblico di indagine di mercato per l'individuazione di operatori economici che possono essere invitati alla procedura negoziata ai sensi dell'art. 3 del DPGP del 31 maggio 1995, n. 25. Avviso pubblicato sul presente sito il 25.04.2009 a seguito degli annunci sui giornali locali "Alto Adige" e "Dolomiten". Termine per manifestare l'interesse 8 maggio 2009 ore 12.00.
  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 37 Supplemento II del 9.9.2008 (pdf 352 Kb) Azioni di sistema 2009-2010. Il termine per presentare le proposte progettuali scade il 30 ottobre ore 12.00.
  • Chiarimenti del 13 ottobre 2008 relativi al Bando Azioni di sistema 2009-2010: aiuti di Stato e percentuali, durata dei progetti, fidejussioni, ammontare massimo del finanziamento, transnazionalità e interregionalità.
  • Bando di gara per l’affidamento del servizio di “valutazione” del Programma operativo 2007/2013 del Fondo sociale europeo, obiettivo 2 competitività regionale ed occupazione, della Provincia autonoma di Bolzano (Termine 24.10.2008 ore 12.00).
  • Bando di gara per l’affidamento del servizio di aggiornamento e integrazione del sistema informativo del “Servizio Fondo sociale europeo” nonché di archiviazione dati del programma operativo 2007/2013 del fondo sociale europeo, obiettivo 2 competitività regionale ed occupazione, della Provincia autonoma di Bolzano (Termine 24.10.2008 ore 12.00).
  • Bando per la gara d'appalto per l'affidamento del servizio di “supporto strategico alle politiche di genere e alle pari opportunità per tutti” del Programma Operativo 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo (di seguito FSE), Obiettivo 2 Competitività Regionale ed Occupazione (Codice: 2007/T052P009), della Provincia autonoma di Bolzano (Termine 8.09.08 ore 12.00).
  • Bando per la gara d'appalto per l'affidamento del servizio di assistenza tecnica (Termine 7.05.08 ore 12.00).
    Contratto aggiudicato: per l'aggiudicazione si veda il sito http://www.provincia.bz.it/bandi/ (Link esterno)
  • Bando pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 15/I-II del 8.4.2008
    Avviso per la presentazione di Progetti di formazione da realizzare con il cofinanziamento del Fondo sociale europeo per il periodo 2008-2009 a valere sull’Asse I Adattabilità, Asse II Occupabilità, accessibilità e invecchiamento attivo, Asse III Inclusione sociale, Asse IV capitale umano.
  • Bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 27/I-II dele 3.7.2007 - Bando sulle modalità di presentazione dei progetti di formazione da realizzare con il contributo del Fondo sociale europeo, Obiettivo competitività regionale e occupazione, Programma operativo 2007- 2013 per il periodo 2007-2008.

Di seguito è possibile scaricare i file pdf con gli elenchi dei progetti approvati dalla Giunta provinciale.

Bando formazione del 9 aprile 2013 (Termine 31 maggio 2013)

Bando azioni di sistema del 28 gennaio 2013 (Termine 14 marzo 2013)

Bando formazione del 19 giugno 2012 (Termine 9 agosto 2012)

Bando azioni di sistema del 17 gennaio 2012 (Termine 19 marzo 2012)

Bando formazione del 26 aprile 2011 (Termine 15 giugno 2011)

Bando azioni di sistema del 27 luglio 2010 (Termine 15 ottobre 2010)

Bando formazione del 4 maggio 2010 (Termine 23 giugno 2010)

Bando formazione anticrisi del 3 marzo 2009 (Termine 15 maggio 2009)

Bando azioni di sistema del 9 settembre 2008 (Termine 30 ottobre 2008)

Bando formazione del 8 aprile 2008 (Termine 15 maggio 2008)

Bando formazione del 3 luglio 2007 (Termine 31 luglio 2007)

Ciclo di progetto

L'ufficio FSE pubblica regolarmente dei bandi sulla base dei diversi assi del Programma Operativo, per la presentazione di proposte progettuali per azioni formative e azioni di sistema.

Prima di partecipare e presentare un progetto è necessario tenere in considerazione l'adempimento dei requisiti formali e di contenuto.

Requisiti di contenuto

Chi intende presentare un progetto dovrebbe prima verificare se

  • l'idea di progetto corrisponde all'obiettivo generale dell'asse bandito;
  • il progetto rientra in un obiettivo specifico dell'asse bandito;
  • il progetto rientra in un obiettivo operativo previsto dall'obiettivo specifico dell'asse bandito.

Requisiti formali

Per alcuni beneficiari l'accreditamento è obbligatorio. Informazioni specifiche a riguardo sono consultabili prossimamente sotto il seguente link.

Presentazione del progetto

I progetti vengono presentati online in un'apposita area riservata sotto il link FSE-online. Per la registrazione è necessario richiedere un codice operatore sotto il link sopraccitato. Maggiori informazioni sono reperibili nel manuale di utilizzo.

Dopo la registrazione, i beneficiari possono accedere all'area riservata, compilare online la prima parte del formulario (la domanda di presentazione, la scheda informativa del beneficiario e il preventivo di spesa) e scaricare la seconda parte in formato Word e compilarla offline.

Compilando il formulario bisogna tener conto che durante la valutazione del progetto vengono assegnati diversi punteggi per ogni sezione. È quindi consigliabile consultare i criteri di selezione delle operazioni sotto Valutazione di un progetto.

Per compilare al meglio il preventivo di spesa si possono consultare il Vademecum per l'ammissibilità della spesa e l'Allegato A. Maggiori informazioni a riguardo si trovano sotto Guida alla rendicontazione.

La descrizione progettuale dev'essere il più dettagliata possibile in quanto il contenuto è decisivo per la valutazione e per un'eventuale ammissione a finanziamento.

Una volta compilate le singole sezioni del formulario, l'intero progetto deve essere caricato sul sistema Web FSE-online. Di seguito tutto il formulario, sia la parte online che quella offline, deve essere stampato, firmato e consegnato entro il termine stabilito all'Ufficio FSE.

Guida all'accreditamento

L’accreditamento delle strutture formative è l’atto con cui la Provincia autonoma di Bolzano riconosce ad un soggetto pubblico o privato la possibilità di proporre e realizzare interventi di formazione e orientamento finanziati con risorse pubbliche.

L’accreditamento nasce dall’esigenza di definire standard minimi nazionali di qualità per i soggetti che intendono realizzare attività formative.

La guida per l’accreditamento degli organismi di formazione e orientamento del FSE della Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige (anno 2009) è stata approvata con delibera della Giunta provinciale n. 2263 del 14 settembre 2009 e ha come riferimento normativo l’intesa della Conferenza Stato-Regioni del 20 marzo 2008, con cui sono stati definiti gli standard minimi del sistema di accreditamento delle strutture formative per la qualità dei servizi.

Sono tenuti all’accreditamento i soggetti che presentano richiesta di contributo FSE per l’erogazione di interventi di formazione e/o di orientamento rivolti a terzi.
Non sono invece soggetti all’accreditamento i datori di lavoro privati e pubblici (formazione, istruzione e lavoro) che svolgono attività formative e/o di orientamento per il proprio personale.

L’accreditamento non è previsto per la presentazione di azioni di sistema FSE.

Documenti da scaricare:

Domanda di accreditamento

Un organismo di formazione o di orientamento che intenda accreditarsi presso la Provincia autonoma di Bolzano deve compilare la domanda di accreditamento, sia nella forma di autodichiarazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, sia cartacea che elettronica, e presentarla, assieme agli allegati, all'Ufficio FSE di via Conciapelli 69, a Bolzano.

Per poter presentare domanda bisogna accedere all'indirizzo sotto la voce "FSE on-line (web)".

  • se l'organismo è già in possesso del codice utente dopo averlo inserito può accedere alla schermata relativa alla domanda di accreditamento, compilarla (ulteriori istruzioni sono disponibili nella pagina) stamparla e inviarla all'Ufficio FSE;
  • se l'organismo non ha il codice utente lo richiede all'Ufficio FSE seguendo le procedure previste nella pagina.

L'accreditamento provvisorio

L'Ufficio FSE effettua l'istruttoria della domanda. Se l'organismo ha i requisiti richiesti e la documentazione trasmessa è corretta e completa, l’Ufficio FSE rilascia l'accreditamento provvisorio.
Per concorrere al finanziamento FSE e quindi poter partecipare ad un bando FSE, è necessario aver ottenuto l’accreditamento provvisorio o aver presentato la domanda di accreditamento entro gli stessi termini previsti dal bando per la presentazione dei progetti.

Verifiche in loco

Per ottenere l'accreditamento definitivo, l'organismo deve superare positivamente la visita in loco, organizzata dall'Ufficio FSE, presso la sede locale in provincia di Bolzano. Se l'organismo non ha ancora una propria sede locale, è tenuto ad aprirla entro un mese dalla pubblicazione della delibera della Giunta provinciale di approvazione del progetto.

Oggetto del controllo in loco è l'attività di gestione dell'organismo, l’attività di erogazione degli interventi formativi e/o orientativi nonché tutta la documentazione a supporto dell'attività.

L'accreditamento definitivo

L'accreditamento definitivo viene conferito con decreto dell’assessore provinciale competente. L'elenco degli organismi accreditati è pubblicato sul sito web dell’Ufficio FSE.

L'accreditamento definitivo, concesso secondo quanto disposto dalla Guida per l’accreditamento FSE della Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige (anno 2009), ha validità fino al 31 dicembre 2013, termine del periodo di programmazione 2007-2013 dei fondi strutturali.

Le verifiche di mantenimento

L’accreditamento definitivo è sottoposto a verifica annuale di mantenimento. Per mantenere l’accreditamento fino alla scadenza del 31 dicembre 2013 è necessario che l’organismo accreditato dimostri di:

  • rispettare i criteri definiti nella Guida per l’accreditamento FSE della Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige (anno 2009) ed in particolare i parametri di efficacia ed efficienza;
  • ottemperare ad eventuali indicazioni formulate dall’ufficio FSE;
  • inviare tempestivamente (entro 10 giorni) eventuali modifiche al proprio sistema di accreditamento ed ai propri dati.

La sospensione dell’accreditamento

L’accreditamento viene sospeso nei seguenti casi:

  • qualora l’organismo non risulti più in possesso di alcuni requisiti o non rispetti alcuni criteri previsti dalla Guida;
  • qualora in seguito al controllo effettuato dagli incaricati dell’ufficio FSE sui progetti finanziati, siano stati evidenziati elementi di non conformità.

La sospensione viene comunicata all’organismo dall’Ufficio FSE con l’indicazione delle non conformità e dei tempi massimi di adeguamento.

Revoca dell’accreditamento

L’accreditamento viene revocato nei seguenti casi:

  • qualora l’organismo non permetta agli incaricati dell’Ufficio FSE l’accesso ai propri locali e/o alle informazioni necessarie alle verifiche;
  • qualora l’organismo non risulti più in possesso dei requisiti e/o dei criteri previsti dalla Guida per l’accreditamento FSE (anno 2009);
  • qualora permangano le condizioni relative alla sospensione nonostante i solleciti da parte dell’ufficio ad ottemperare agli adempimenti previsti.

La revoca viene comunicata all’organismo dall’Ufficio FSE con l’indicazione delle non conformità. La revoca preclude l’accesso al finanziamento FSE per almeno 1 anno dalla data della sua pronuncia ed ha effetto sui progetti già in esecuzione.

Documenti da scaricare

Progetti riguardanti misure di formazione

I progetti che possono essere finanziati con bandi riguardanti gli interventi formativi devono avere come destinatari le “persone” e riguardano: interventi formativi per occupati/e e inoccupati/e, (formazione iniziale, formazione permanente e formazione continua) interventi di formazione orientativa, attività di consulenza orientativa, work esperienze (stage) e attività di accompagnamento per sostenere l’inserimento lavorativo e/o inclusione sociale.

Per la formazione continua viene applicata la Tabella 1 riportata alla fine del documento dal titolo I criteri di selezione delle operazioni - mentre per la formazione iniziale (per disoccupati/e e inoccupati/e) e per la formazione permanente viene applicata la Tabella 2.

Progetti riguardanti azioni di sistema

I progetti che possono essere finanziati con bandi relativi alle azioni di sistema riguardano attività di ricerca studio e altre operazioni previste nei vari assi, obiettivi specifici e obiettivi operativi previsti dal Programma operativo della Provincia autonoma di Bolzano e riportati nel bando stesso.

Per selezionare le azioni di sistema viene utilizzata la Tabella 3 riportata alla fine del documento I criteri di selezione delle operazioni.

Di seguito il documento relativo ai Criteri di selezione delle operazioni - Programmazione 2007-2013 approvato dal Comitato di sorveglianza del 23 gennaio 2008 e dalla Commissione provinciale del FSE del 3 marzo 2008.

Elenco delle pubblicazioni scaricabili
TitoloAttività di formazione Azioni di sistema
Modello 1 - Richiesta di autorizzazione avvio anticipato
Modello 2 - Imputazione forfettaria dei costi indiretti
Modello 4 - Dichiarazione inizio attività
Modello 5 - Calendario
Modello 6 - Timesheet
Modello 8 - Richiesta di proroga termine progetto
Modello 9 - Dichiarazione fine attività
Modello 11a - Domanda acconto
Modello 11b - Domanda rendiconto intermedio
Modello 11c - Domanda saldo finale
Modello 11d - Domanda IVA
Modello conto dedicato
Modello regime iva
Scarico registri
Modello variazione preventivo
Modello variazione moduli
Controlli preliminari beneficiario
Timbro beneficiario
Modulo dichiarazione aiuti alla formazione Reg. (CE) 800/2008 e Deggendorf

Bando 2013 (azioni di sistema e azioni formative)

Bando 2012 (azioni formative)

Bando 2012 (azioni di sistema - sviluppo locale)

Bando 2011 (azioni formative)

Bando 2010 (azioni di sistema)

Bando 2010 (azioni formative)

Bando 2009 (azioni formative)

Bando 2008 (azioni formative e azioni di sistema)

Bando2007 (azioni formative)

Controlli in loco

L’Ufficio FSE effettua, di norma, 2 controlli in loco durante il periodo di realizzazione di un progetto.

Le verifiche in loco riguardano:

  • l'accertamento dell'effettiva realizzazione del progetto conformemente a quanto presentato e alla decisione di approvazione della Giunta provinciale;
  • l'accertamento del grado di soddisfazione dei/delle partecipanti;
  • il controllo degli aspetti amministrativi, finanziari e contabili;
  • l'accertamento della realità della spesa (spese effettivamente realizzate e sostenute) conformemente alle disposizioni comunitarie, nazionali e provinciali.

Lo strumento per effettuare i controlli in loco è la scheda di verifica in loco che elenca gli ambiti oggetto di controllo. Al termine di ogni visita in loco viene rilasciata al beneficiario copia della scheda.

Durante la prima visita si accerta:

  1. l'effettiva presenza dei destinatari iscritti al corso;
  2. la correttezza della compilazione del registro d'aula;
  3. l'organizzazione del corso;
  4. il personale coinvolto e presente al momento della visita;
  5. la struttura formativa, i materiali e i sussidi didattici nonché le attrezzature previste a progetto;
  6. la coerenza del programma svolto con il progetto approvato;
  7. il livello di gradimento dei partecipanti;
  8. la presenza della targa FSE esplicativa in prossimità dei locali della formazione ed il rispetto delle direttive comunitarie per l'informazione e la pubblicità dell'attività;
  9. i criteri adottati per la selezione degli allievi e delle allieve ed i relativi verbali;
  10. il controllo sul rispetto delle priorità di bando e di obiettivo;

Durante la seconda visita, che si concentra prevalentemente sugli aspetti di tipo amministrativo e contabile, si controlla:

  1. che il beneficiario e gli altri organismi coinvolti nell'attuazione delle operazioni, abbiano un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative all'operazione;
  1. a campione, per ogni macrovoce di spesa, la documentazione relativa alla realità della spesa, secondo quanto indicato nelle “Regole sull'ammissibilità della spesa del FSE” e nel “Vademecum della spesa del FSE”.

(cfr. Regolamento (CE) n. 1083/2006 e successive modifiche)

Controlli amministrativi

L’ufficio effettua i controlli amministrativi in due momenti diversi, ossia quando il soggetto attuatore presenta il rendiconto intermedio e quando presenta quello finale.

Per l'erogazione dei rimborsi intermedi (in itinere), si verifica:

  1. la correttezza formale della richiesta di erogazione del pagamento intermedio;
  2. la completezza, la coerenza e la regolarità della documentazione giustificativa di spesa richiesta;
  3. la presenza e correttezza di tutte le quietanze di pagamento;
  4. l'ammissibilità e la pertinenza della spesa;
  5. il rispetto dei massimali di spesa (rispetto delle soglie di spesa per voce di costo, rispetto delle voci di spesa a preventivo).

Per l'erogazione del saldo, si verifica:

  1. la correttezza formale della domanda di erogazione del saldo finale;
  2. la completezza della relazione finale;
  3. la sussistenza e la correttezza della documentazione amministrativa relativa al progetto;
  4. la completezza, la coerenza e la regolarità della documentazione giustificativa di spesa;
  5. la presenza e correttezza di tutta la documentazione di supporto, quale lettere di incarico, curricula professionali, contratti di leasing ed affitto, ecc.;
  6. la presenza e correttezza delle quietanze di pagamento;
  7. l'ammissibilità e la pertinenza della spesa in quanto riferibile alle tipologie di spesa consentite;
  8. il rispetto dei limiti di spesa ammissibile a contributo previsti dalla normativa di riferimento;
  9. l'eventuale presenza e conformità delle comunicazioni di variazione rispetto al preventivo;
  10. la riferibilità della spesa sostenuta e rendicontata esattamente al beneficiario che richiede l'erogazione del saldo e all'operazione oggetto di cofinanziamento;
  11. la correttezza complessiva delle spese rendicontate;
  12. il rispetto della normativa comunitaria, nazionale e provinciale.

Misure di informazione e pubblicità

  • Corporate Design del FSE nei diversi formati (unità di misura: millimetri)
  • Corporate Design a colori
  • Logo FSE

Per ciascun programma operativo è istituito un comitato di sorveglianza che, insieme all’autorità di gestione, ha il compito di accertare che i programmi vengano attuati in modo efficace e regolare in relazione a

  • sorveglianza
  • pianificazione e
  • valutazione.

Ai sensi dell’articolo 63 del regolamento (CE) n. 1083/2006 il comitato di sorveglianza è istituito entro tre mesi dalla data di notifica della decisione di approvazione del programma operativo da parte della Commissione europea.

Composizione

Ai sensi dell’art. 64 del regolamento (CE) n. 1083/2006 il comitato di sorveglianza per il programma operativo 2007-2013 del FSE della Provincia autonoma di Bolzano (obiettivo 2, “Competitività regionale e occupazione”) è composto da rappresentanti nominati con delibera della Giunta provinciale n. 4346 del 17 dicembre 2007.

Documenti

Area riservata Intranet

Nell’area riservata Intranet sono salvati i documenti per la prossima seduta del Comitato di sorveglianza.
Per accedere all’area riservata Intranet cliccare sul seguente link: Area Intranet (Link esterno)

Entro il 30 giugno di ogni anno, l’autorità di gestione trasmette alla Commissione un rapporto annuale ed entro il 31 marzo 2017 un rapporto finale di esecuzione del programma operativo.

Che cosa contiene il rapporto annuale?

Esso contiene le seguenti informazioni:

  • lo stato di avanzamento del programma operativo e degli assi prioritari rispetto ai loro obiettivi specifici verificabili, con una quantificazione, ogniqualvolta essa sia possibile, usando gli indicatori di cui all’articolo 37, paragrafo 1, lettera c) del Regolamento (CE) n. 1083/2006 per asso prioritario;
  • l’esecuzione finanziaria del programma operativo, specifica per ciascun asse prioritario;
  • a scopo unicamente informativo, la ripartizione della dotazione finanziaria dei Fondi per categoria, conformemente alle modalità di applicazione adottate dalla Commissione secondo la procedura di cui all’art. 103, paragrafo 3;
  • le azioni adottate per fornire informazioni in merito al programma operativo e per pubblicizzarlo;
  • le informazioni su problemi significativi riguardanti il rispetto del diritto comunitario incontrati nell’attuazione del programma operativo e le misure adottate per risolverli;
  • lo stato di avanzamento e di finanziamento dei grandi progetti;
  • l’impiego da parte dell’autorità di gestione o di un’altra autorità pubblica nel periodo di esecuzione del programma operativo dei fondi comunitari svincolati in seguito alla soppressione di cui all’articolo 98, paragrafo 2;

Rapporti annuali di esecuzione

Diffusione di best practice presso gli uffici giudiziari italiani

Obiettivi

Il progetto promuove a livello interregionale e transnazionale il trasferimento e lo scambio delle buone prassi. Gli obiettivi del progetto sono identificabili nella riorganizzazione degli uffici giudiziari, per ottimizzare i processi interni di gestione e trattamento delle pratiche giudiziarie, nonché per migliorare il rapporto con l’utenza creando uno sportello virtuale che consenta un dialogo continuo con l’esterno. Esso potrà essere destinato anche alla richiesta e al rilascio automatico di certificazioni.

Storia del progetto

Nato dalla esperienza virtuosa della Procura di Bolzano che nel periodo 2004/2006 ha avviato un intervento di riorganizzazione dell’Ufficio, il progetto ha visto una serie di passaggi istituzionali che, a partire dal 2007 hanno coinvolto più operatori del settore.

Attori del progetto

Capofila del progetto è la Provincia autonoma di Bolzano, hanno aderito tutte le 19 regioni e le due Province autonome cofinanziando con i contributi del FSE interventi negli uffici giudiziari.
L’unità Strategica, di cui fanno parte il Ministero della Giustizia e il Dipartimento della funzione pubblica, ha attivato call informative e valutato le proposte di riorganizzazione degli ufficio. Funge da segreteria tecnica e da supporto strategico Tecnostruttura.

La Commissione europea, DG Occupazione e affari sociali, Unità C1 sostiene la promozione del
progetto. La Provincia autonoma di Bolzano ha attivato fin dal 2009 un monitoraggio delle attività per verificare l’andamento del progetto.

Le attività previste
  • analisi dei processi di lavoro e revisione dei diversi flussi informativi interni ed esterni;
  • valutazione dei livelli di tecnologia esistenti per l’implementazione di meccanismi di gestione elettronica di pratiche e richiesta dell’utenza;
  • costruzione della Carta dei servizi;
  • accompagnamento alla certificazione di Qualità ISO 9001:2000;
  • costruzione del Bilancio Sociale;
  • riorganizzazione dei servizi interni per l’innalzamento dei livelli di controllo gestionale;
  • riorganizzazione dei servizi per l’utenza volti alla creazione o all’ottimizzazione di sportelli unici;
  • individuazione dei processi automatizzabili con ricorso a nuove tecnologie informatiche;
  • progettazione di un nuovo sito web interattivo per la richiesta da parte dell’utenza di certificazioni
  • documenti attestanti lo stato dei procedimenti che li riguardano.
Allegato
Link di riferimento

(Ultimo aggiornamento: 26/02/2014)

Incarichi di consulenza e collaborazione esterna dell'Ufficio FSE