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Violazione diritto uso della madrelingua

Nella corrispondenza e nelle comunicazioni orali con la cittadinanza tutti gli organi e gli uffici della pubblica amministrazione e degli enti locali con sede in provincia di Bolzano devono garantire l'uso della lingua tedesca ed italiana. Ciò vale tanto per lo Stato quanto per la Regione, la Provincia, i Comuni, le Comunità di valle e analoghi enti pubblici, il Commissariato del Governo, l'Agenzia delle entrate, gli Uffici doganali, la Banca d'Italia, l'Archivio di Stato, la Radio-televisione azienda speciale (RAS), la Camera di commercio, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e l'Istituto Nazionale delle Assicurazioni contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL). 

Inoltre gli uffici giudiziari e gli organi giurisdizionali ordinari, amministrativi e tributari situati nella provincia di Bolzano, nonché gli uffici giudiziari di secondo grado con sede a Trento che hanno la giurisdizione territoriale in Provincia di Bolzano devono garantire l'uso di entrambe le lingue italiana e tedesca. 

Anche i concessionari di servizi di pubblico interesse svolti nella provincia di Bolzano devono garantire l'uso della lingua tedesca ed italiana. 

Per quanto concerne la facoltà dell'uso della lingua ladina nelle relazioni con gli uffici pubblici, ad eccezione delle Forze armate e della Polizia, sono da distinguersi diversi casi. Da un lato i cittadini e le cittadine di lingua ladina hanno facoltà di usare la loro lingua nelle comunicazioni orali e nella corrispondenza tutte le volte in cui si rivolgono ad uffici aventi sede nelle località ladine, cioè in Val Gardena e in Val Badia. La stessa facoltà spetta ai Ladini nei rapporti con gli uffici provinciali che svolgono esclusivamente o maggiormente nell'interesse dei Ladini le loro attività, anche qualora tali uffici abbiano sede al di fuori delle località ladine. Questo vale per esempio per l'Intendenza scolastica ladina e le commissioni del settore culturale. Detti uffici sono tenuti a rispondere in lingua ladina e nella corrispondenza scritta in lingua tedesca o in lingua italiana, cui fa seguito il testo ladino. Le stesse regole valgono per dette autorità amministrative nei casi di emanazione di atti pubblici. Nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione in Alto Adige il cittadino/la cittadina di lingua ladina può scegliere se usare la lingua italiana o la lingua tedesca. 

Il destinatario di un atto amministrativo (provvedimento, atto, notificazione, comunicazione), emesso anche da concessionari ovvero da istituzioni con ordinamento di tipo militare, che siano formulati in contrasto con le norme sull'uso della lingua, può sollevare l'eccezione di nullità.

L'ufficio Affari di gabinetto è competente per reclami avverso la violazione del diritto all'uso della madrelingua nei rapporti con gli uffici della pubblica amministrazione. Cittadini e cittadine si possono rivolgere all'ufficio nel caso fosse violato l'uso della lingua.


Normativa


Opuscolo sull’uso della lingua negli uffici pubblici

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