Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO)

Con Decreto del Ministero della Sanità del 28 dicembre 1991, viene ufficialmente istituita su tutto il territorio nazionale la procedura informativa "Scheda di Dimissione Ospedaliera" (S.D.O.).
Il Decreto Ministeriale di istituzione della S.D.O. definisce la procedura quale "strumento ordinario per la raccolta delle informazioni di tipo anagrafico-sanitarie relative ad ogni paziente dimesso dagli istituti di cura pubblici e privati in tutto il territorio nazionale". Essa costituisce "parte integrante della cartella clinica, di cui assume le medesime valenze di carattere medico-legale" ed assume anche il carattere di "atto pubblico, dotato di rilevanza giuridica, la cui corretta compilazione obbliga la responsabilità del medico".
In attuazione del DM n. 261, del 07.12.2016, adeguando il contenuto informativo del flusso informativo provinciale SDO, a partire dal 01.01.2017 entra in vigore la  Nuova Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO).
La rilevazione S.D.O. è estesa anche all'attività di riabilitazione (codice 56.00), neuroriabilitazione (cod. 75.00) e lungodegenza postacuzie (codice 60.00). Per le unità di riabilitazione si prega di consultare la procedura, denominata S.D.O.-F.I.M..

Selezione e codifica variabili cliniche SDO

L'importanza degli aspetti di carattere amministrativo, medico legale e di finanziamento, nonché la rilevanza informativa assunta dalla procedura SDO per gli studi di programmazione sanitaria ed epidemiologici, hanno fatto emergere chiaramente l'esigenza di definire precise regole di codifica delle diagnosi e degli interventi, allo scopo di perseguire la qualità e l'uniformità del dato raccolto e quindi di accuratezza nel suo trattamento. Nell'agosto del 2002 é pubblicata la prima versione delle "Linee guida per la selezione e la codifica delle diagnosi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche".
A partire dal 1° gennaio 2006 è stato introdotto in Provincia di Bolzano l'aggiornamento del sistema di codifica, basato sulla traduzione italiana della classificazione ICD-9-CM versione 2002  con il titolo "Classificazione delle malattie, dei traumatismi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche". L'evoluzione del sistema di classificazione e codifica delle informazioni cliniche, ha reso inevitabile la predisposizione di un nuovo aggiornamento delle "Linee guida per la selezione e la codifica delle diagnosi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche".
A partire dal 1° gennaio 2009 è entrato in vigore l'aggiornamento del sistema di "Classificazione delle malattie, dei traumatismi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche" ICD-9-CM, versione 2007.
La quinta edizione delle Linee guida é  approvata con deliberazione della G.P.n. 561 del 04.04.2011. 
Le Linee guida forniscono indicazioni adeguate per risolvere situazioni di codifica che si ritengono di difficile interpretazione o identificazione, o che dall'analisi SDO risultano frequentemente associate ad errori o a comportamenti di codificazione non uniformi.

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