Sicurezza alimentare

La normativa comunitaria (Regolamento CE n. 178/2002) affida agli operatori del settore alimentare (OSA) la responsabilità della sicurezza dei prodotti alimentari, già a partire dalla produzione primaria, fino alla loro trasformazione e vendita al consumatore finale.
I controlli ufficiali circa il rispetto delle regole comunitarie in materia di igiene e sicurezza degli alimenti e bevande sono attuate dalle autorità competenti (Ministero della Salute, regioni e province autonome, aziende sanitarie locali), sulla base della disciplina contenuta nel Regolamento CE n. 882/2004. Tali controlli iniziano già a livello della produzione primaria e possono riguardare ogni fase della preparazione, stoccaggio, trasporto, vendita e somministrazione, inclusi gli stabilimenti, i locali, le attrezzature con cui tali attività si compiono. Il nostro ordinamento statale prevede che i controlli sugli alimenti di origine animale vengano condotti dai servizi veterinari, mentre l'attività di controllo degli alimenti di origine non animale spetta ai servizi di igiene e sanità pubblica.
Nel 2018, i servizi di igiene e sanità pubblica ed il servizio veterinario aziendale hanno controllato 3.056 attivitá produttive di prodotti alimentari di origine animale e non animale. A livello provinciale ci sono state 16 notifiche di reato (0,5% dei controllli).
Il controllo delle acque per uso umano viene svolto dai servizi di igiene e sanità pubblica, coadiuvati dai laboratori dell'Agenzia Provinciale per l'Ambiente e la tutela del Clima (laboratorio Analisi acque e cromatografia e laboratorio biologico), che svolgono le analisi chimiche e microbiologiche.
Nell'ambito di tale attività, vanno distinti i giudizi di idoneità d'uso degli acquedotti dagli interventi di controllo effettuati sugli stessi.
Con riferimento all'attività di controllo delle acque ad uso potabile effettuata sulle reti pubbliche, si osserva che la percentuale di campioni non regolari all'utenza si attesta su valori bassi, pari al 1,6% per le analisi chimico-fisiche ed al 3,6% per le analisi microbiologiche.
I parametri che più spesso risultano fuori limite sono il ferro (in gran parte a causa della scarsa mineralizzazione delle nostre acque di montagna, che innesca facilmente fenomeni di corrosione delle condotte, e meno spesso a causa di fenomeni naturali), il manganese e l'arsenico (di origine geologica), e talvolta il pH (troppo acido in presenza di acque fortemente oligominerali e a volte troppo alcalino in seguito a processi di neutralizzazione di tali tipi di acque).
Non si segnalano, invece, nelle acque destinate ad uso umano superamenti dei limiti vigenti per quanto riguarda la concentrazione dei nitrati, dei metalli pesanti, degli idrocarburi policiclici aromatici, dei solventi clorurati e degli antiparassitari/diserbanti.
Gli ispettorati micologici istituiti presso i servizi di igiene e sanità pubblica certificano la commestibilità dei funghi e forniscono consulenze in campo micologico a privati raccoglitori. Si occupano, inoltre, del rilascio degli attestati di idoneità alla vendita di funghi freschi.

Illeciti amministrativi nei controlli sugli alimenti di origine animale e non animale

Legenda

Downloads 2018

Tab. 3.5.1 - Controlli sulle strutture che si occupano di alimenti di origine non animale, Bolzano
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Tab. 3.5.2 - Controllo delle acque per uso umano, reti pubbliche
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Tab. 3.5.3 - Controllo delle acque per uso umano, reti private
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Tab. 3.5.4 - Controllo delle acque per uso umano, giudizi di idoneità d'uso
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Tab. 3.5.5 - Accertamento, vigilanza e controllo di fattori di rischio in campo micologico
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Tab. 3.5.6 - Macellazioni
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Tab. 3.5.7 - Zoonosi
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