Tariffario delle prestazioni di specialistica ambulatoriale

L’Assessorato alla Sanità è lieto di presentare, in forma accessibile e ci auguriamo comprensibile a tutti, il tariffario delle prestazioni ambulatoriali in vigore nella provincia di Bolzano. È stato scelto Internet quale strumento per favorire la massima diffusione del tariffario e il feed-back informativo tra gli operatori dei comprensori sanitari, gli uffici provinciali e gli utenti stessi.

Il nomenclatore tariffario provinciale delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, ivi compresa la diagnostica strumentale e di laboratorio, entrato in vigore il 01/07/98, è stato predisposto sulla base del D.M. 22/07/96, con le modificazioni ed integrazioni ammesse a livello locale. Esso contiene le prestazioni di assistenza specialistica erogabili ambulatorialmente nell’ambito del Sistema Sanitario Provinciale secondo le disposizioni in materia di partecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini (regolamentazione del ticket).

Con separata indicazione sono riportate anche le prestazioni relative alla cessione delle unità di sangue ed emocomponenti, le prestazioni erogate sul territorio o al domicilio del paziente e le prestazioni per privati paganti.

Il nomenclatore tariffario, insieme con le linee guida applicative - approvato con deliberazione della G.P. n. 2568 del 15/06/98 (B.U.R. n. 28 del 07/07/98 e supplemento 1 al B.U.R. n. 32, del 04/08/98) e successive modifiche e integrazioni - è stato elaborato dall’Ufficio Economia Sanitaria in collaborazione con un gruppo di lavoro, composto da esperti medici ed economici dei comprensori sanitari, con il coinvolgimento di tutti i dirigenti medici delle varie specialità e dei soggetti erogatori privati.

Al fine di rendere completo ed esaustivo l’elenco delle voci e delle tariffe esistenti, sono riportate anche le prestazioni erogate nell’interesse o su richiesta di soggetti pubblici e privati. Il corrispondente nomenclatore tariffario, approvato con deliberazione della G.P. n. 2573 del 15/06/98 (B.U.R. n. 28 del 07/07/98), e le successive modifiche ed integrazioni sono state elaborate dall’Ufficio Economia Sanitaria della Ripartizione Sanità. Per tutte le informazioni che riguardano le prestazioni oggetto di tale delibera, preghiamo di rivolgersi all’Ufficio Economia Sanitaria.

Contenuto della delibera

La delibera della Giunta Provinciale n. 2568 del 15.06.98 e successive modifiche e integrazioni, scaricabile dalla sottostante voce Delibere, si compone dei seguenti allegati:

  1. ai sensi del D.M. 22.07.96:
    • Allegato 1: prestazioni erogabili nell‘ambito del SSN, classificate per parti del corpo
    • Allegato 2: indicazioni clinico-diagnostiche con riferimento a prestazioni dell‘Allegato 1 e 3
    • Allegato 3: prestazioni erogabili nell‘ambito del SSN, accorpate per branche specialistiche
    • Allegato 4: prestazioni non più erogabili nell‘ambito del SSN
  2. altro: prestazioni presenti nel precedente tariffario approvato con deliberazione della G.P. n. 4211 del 27.07.92, mantenute in vigore in attesa di aggiornamento:
    • Allegato "CUS" (cessione unità di sangue): prestazioni relative alla cessione delle unità di sangue ed emocomponenti tra servizi sanitari pubblici e privati, regolate dal D.M. 05.11.96
    • Allegato "TD" (territorio e domicilio): prestazioni erogabili sul territorio o al domicilio del paziente
    • Allegato "V" (varie): prestazioni per privati paganti, richieste dall‘utente e a suo totale carico

Inquadramento normativo e ambito di applicazione

In attuazione dell’art. 2, comma 9, della legge n. 549/95, il D.M. 22.07.96 e la Deliberazione della G.P. n 2568 del 15.06.98 (e successive modifiche ed integrazioni), negli Allegati 1-3, hanno individuato le prestazioni di assistenza specialistica erogabili rispettivamente nell’ambito del sistema sanitario nazionale (SSN) e provinciale (SSP), e le relative tariffe, a favore di pazienti ambulatoriali.

  • Da ciò consegue che: non possono essere erogate prestazioni ambulatoriali non specificatamente comprese nel nomenclatore;
  • altre prestazioni erogabili ambulatorialmente non possono essere ricondotte a prestazioni presenti nel nomenclatore a meno che non si tratti di modi diversi e condivisi di denominazione o che siano espressamente previste da indicazioni provinciali;
  • le prestazioni presenti sul nomenclatore-tariffario non devono essere intese come erogabili obbligatoriamente in regime ambulatoriale: in presenza di particolari problemi clinici possono infatti essere eseguite in regime di ricovero.

Il PSN 1994-96 specifica che il livello di assistenza specialistica, incluso nel livello di assistenza specialistica semiresidenziale e territoriale, si realizza, oltre che attraverso le "attività di consultorio materno-infantile", anche attraverso "le visite, prestazioni specialistiche e di diagnostica strumentale e di laboratorio".

Pertanto l‘elenco delle prestazioni riportato negli Allegati 1 e 3 del nomenclatore tariffario provinciale (elaborato ai sensi del D.M. 22.07.96), definisce il contenuto del livello uniforme di assistenza specialistica, di cui al punto 2.1., paragrafo 3.C, pag. 26 del PSN 1994-1996, G.U. n. 171 del 23.07.94.
La normativa sul riordino del SSN (D.Lgs. 502/92 e successive modifiche ed integrazioni, come ribadito dal D.M. 22.07.96), ha stabilito che spetta alle Regioni/Province autonome la determinazione delle tariffe delle prestazioni valide nei rispettivi ambiti territoriali, in conformità ai criteri generali definiti a livello nazionale (D.M. 15.04.94).

Le tariffe di specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio (Allegati 1 e 3 della deliberazione della Giunta Provinciale Nr. 2568 del 15.06.98, nel testo vigente), non sono finalizzate alla remunerazione di singole prestazioni eventualmente rese in favore di degenti da parte di strutture diverse da quella nella quale essi sono ricoverati. Tali prestazioni costituiscono l’oggetto di scambi e, quindi, di specifici accordi/ contratti tra la struttura ospedaliera e altri erogatori.
Le tariffe di riferimento in provincia dovranno essere definite in collaborazione con le aziende speciali USL, e trasmesse agli uffici provinciali competenti che potranno esprimersi in materia.

Le prestazioni specialistiche strettamente e direttamente correlate ad un ricovero programmato possono essere erogate gratuitamente al paziente prima del ricovero in regime di assistenza ambulatoriale. Ai fini dell’erogazione di queste prestazioni non deve essere richiesta alcuna apposita prescrizione mediante modulario del Sistema Sanitario Nazionale (Deliberazione della G.P. n. 6337 del 01.12.97 e successive modifiche ed integrazioni). Al presidio ospedaliero o casa di cura che le eroga non deve essere riconosciuta alcuna remunerazione aggiuntiva oltre la tariffa corrispondente al DRG al quale il ricovero in questione viene attribuito.

Gli allegati ai sensi del D.M. 22.07.96

Allegato 1

L'Allegato 1 del nomenclatore tariffario provinciale (Deliberazione della G.P. n 2568 del 15.06.98, nel testo vigente) elenca le prestazioni di assistenza specialistica erogabili nell’ambito del SSN, con le relative tariffe, classificate per parti del corpo.

Ciascuna prestazione è identificata da uno specifico CODICE NUMERICO, che deve obbligatoriamente essere utilizzato per ogni fine amministrativo ed informativo nell’ambito del SSN.
Come riferimento per la definizione e la codifica delle singole prestazioni è stata adottata la traduzione italiana della "Classificazione internazionale degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche" (III volume dell’International Classification of Diseases-IX, Clinical Modification", ICD-9-CM), già in uso nell’ambito del SSN per la codifica delle schede di dimissione ospedaliera (SDO).
I codici identificativi delle prestazioni sono a tre, quattro o a cinque cifre. Le prime due cifre identificano l’apparato anatomico funzionale al quale fa riferimento la prestazione (da 03 a 86), ovvero la tipologia di prestazione (da 87 a 99); le cifre successive specificano il tipo e/o la sede della prestazione.
A tali criteri fanno eccezione le procedure di laboratorio, per cui il Ministero si è avvalso della collaborazione delle Associazioni del settore e per la cui codifica si è proceduto mediante un sistema di numerazione progressiva delle prestazioni elencate in ordine alfabetico e per macrotipologie (biochimica, immunologia/immunoematologia/tipizzazione tissutale, microbiologia, genetica/biologia molecolare, citologia/istologia e anatomia patologica).

I codici provinciali, le cui prime cifre iniziano per "100" identificano prestazioni afferenti alla "Medicina dello sport".

Allegato 2

L‘Allegato 2 del nomenclatore tariffario provinciale (Deliberazione della G.P. n 2568 del 15.06.98, nel testo vigente) elenca le prestazioni che nell’Allegato 1 sono contrassegnate con il simbolo "*", con le rispettive specifiche linee guida clinico - diagnostiche.

Allegato 3

L'Allegato 3 del nomenclatore tariffario provinciale (Deliberazione della G.P. n 2568 del 15.06.98, nel testo vigente) contiene l’accorpamento delle prestazioni erogabili secondo le branche specialistiche ed è finalizzato esclusivamente all’applicazione delle disposizioni in materia di limiti di prescrivibilità per ricetta e di partecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini.

L'elencazione per branca specialistica non riveste alcun carattere definitorio né delle competenze degli specialisti coinvolti, né dei professionisti e delle strutture abilitati all’erogazione delle prestazioni, che formano l’oggetto della normativa nazionale e regionale/provinciale in materia di autorizzazione all’esercizio delle attività sanitarie e di accreditamento.

Nell'Allegato 3, l’elenco "ALTRE PRESTAZIONI" include prestazioni erogate da specialisti di diverse branche e non identifica un’ulteriore branca specialistica ai fini dell’applicazione delle disposizioni in materia di prescrivibilità per ricetta: qualora una delle prestazioni incluse nell’elenco "ALTRE" sia prescritta nella stessa ricetta con prestazioni riconducibili ad una delle altre branche specialistiche del tariffario, deve essere considerata come appartenente a tale branca. Qualora, invece, una di tali prestazioni sia prescritta singolarmente, deve essere considerata come appartenente alla branca specialistica di riferimento dell’unità operativa/professionista che la eroga.

Allegato 4

L’Allegato n. 4 del nomenclatore tariffario provinciale (Deliberazione della G.P. n 2568 del 15.06.98, nel testo vigente) elenca le prestazioni incluse nel tariffario nazionale D.M. 07.11.91 che risultano non più erogabili nell’ambito del SSN. Tale allegato recepisce, senza modifiche, l’elenco di prestazioni di cui all’Allegato 4 del D.M. 22.07.96.
In particolare la parte A dell’allegato riporta le prestazioni dichiarate obsolete dal Consiglio Superiore di Sanità, mentre la parte B riporta quelle ritenute non più erogabili in regime ambulatoriale. Queste ultime possono essere comunque erogate nell’ambito e a carico del SSN nel corso di ricoveri ospedalieri, in regime di degenza ordinaria ovvero di ricovero diurno.
L’amministrazione provinciale ha predisposto, sulla base dell’Allegato 4 nazionale, quattro elenchi di prestazioni (classificate con le sigle "A4a", "OBS", "A4b", "RDH"), aventi come riferimento il nomenclatore tariffario provinciale in vigore prima del 01.07.98 (Deliberazione della G.P. n. 4211 del 27.07.92 "Tariffario unico ospedaliero per le prestazioni specialistiche").

In particolare:

  • Le prestazioni classificate come "A4b" e "RDH" (delibera della G.P. n. 2568 del 15.06.98, nel testo vigente), non possono più essere erogate in regime ambulatoriale, bensì solo in regime di degenza ordinaria ovvero di ricovero diurno.
  • Le prestazioni classificate come "A4a" e "OBS" (delibera della G.P. n. 2568 del 15.06.98, nel testo vigente), non vanno più erogate nell’ambito del sistema sanitario provinciale, né in regime ambulatoriale né di ricovero, perché obsolete. La definizione di "obsolescenza" identifica tutte le prestazioni che non trovano collocazione nel nuovo nomenclatore tariffario perché tecnologicamente superate, ridondanti o incoerenti rispetto alle nuove definizioni adottate nel nuovo nomenclatore, corrispondenti a parti (o procedure intermedie) di una prestazione complessa, eseguite abitualmente in corso di una prestazione già esistente.

La Provincia Autonoma ha predisposto una procedura per l’aggiornamento del tariffario (delibera della G.P. n. 4471 del 05.10.98) ed ha istituito una commissione ad hoc (delibera della G.P. n. 4590 del 12.10.98) per la valutazione delle richieste di "recupero" di prestazioni dal vecchio al nuovo tariffario.
Al di fuori della procedura prevista e delle decisioni prese in sede di commissione, recepite in provvedimenti provinciali, non è consentito continuare ad erogare le prestazioni contenute nei suddetti allegati, neppure addebitandole agli utenti con tariffa per privati paganti.

Un ultimo elenco è costituito dalle prestazioni caratterizzate dalla sigla "E" (eliminate) (il cui riferimento è dato dalla Deliberazione della G.P. n. 4211 del 27.07.92 "Tariffario unico ospedaliero per le prestazioni specialistiche"): si tratta di prestazioni relative a materiali, lastre e altro, eliminate dal tariffario provinciale, le cui tariffe devono essere fissate dai servizi amministrativi delle aziende speciali USL, in base ai costi, in attesa di eventuale aggiornamento da parte della Provincia.

Allegato "TD" Prestazioni territoriali e domiciliari

Le prestazioni classificate nell’Allegato al nomenclatore tariffario provinciale (Deliberazione della G.P. n 2568 del 15.06.98, nel testo vigente) contraddistinto dalla sigla "TD" ("Prestazioni territoriali e domiciliari") sono prestazioni erogate, generalmente da personale non medico, sul territorio o al domicilio del paziente. Esse continuano ad essere erogate senza alcuna partecipazione alla spesa da parte dell’utente, secondo le vigenti disposizioni.

Aggiornamenti

L’aggiornamento del nomenclatore tariffario provinciale di prestazioni specialistiche (Deliberazione della G.P. n 2568 del 15.06.98 e successive modifiche ed integrazioni), avviene sulla base delle richieste emergenti e complessivamente con periodicità almeno triennale, secondo le disposizioni contenute nel D.M. 15.04.94, tenendo conto delle innovazioni tecnologiche e delle variazioni dei costi delle prestazioni rilevate.
A tale scopo è stata predisposta dall’amministrazione provinciale una procedura per l’aggiornamento del nomenclatore tariffario (Delibera della G.P. n. 4471 del 05.10.98), comprensiva di apposite schede di rilevazione, ed è stata nominata una commissione di esperti, di cui fanno parte referenti medici ed economici delle Aziende speciali U.S.L. provinciali (Delibera della G.P. n. 4590 del 12.10.98).

Note per tutte le prestazioni

Generalmente la descrizione delle prestazioni non prevede né la finalizzazione della procedura (ad esempio: "per errori del metabolismo", "per medicina dello sport", etc.) né la tipologia del soggetto per cui la prestazione viene praticata: adulto, bambino, collaborante, non collaborante, etc.
Pertanto, qualora fossero riportate nella prescrizione, tali specificazioni non possono influire sull’identificazione della prestazione corrispondente e quindi della relativa tariffa.

Per quanto possibile, l’interpretazione della classificazione delle prestazioni dovrebbe tenere conto che l’obiettivo è quello di descrivere e remunerare l’intera prestazione piuttosto che i singoli atti necessari all’espletamento della prestazione stessa; in questo modo si spiega perché, ad esempio, non sia più presente il codice di "anestesia locale": questo atto è dato per scontato nell’esecuzione di qualsiasi prestazione invasiva e pertanto non è più necessario codificarlo; analogamente l’instillazione vescicale presuppone un cateterismo vescicale, che però non deve essere codificato; allo stesso modo il posizionamento di cateteri, sondini e dispositivi analoghi deve essere considerato compreso nel codice della prestazione erogata, a meno di indicazioni specifiche.

In generale, la prestazione del nomenclatore comprende sempre la procedura intermedia o parziale, nonché gli atti clinici indispensabili all’esecuzione completa e corretta della prestazione o del trattamento.
Le tariffe delle prestazioni, ove non espressamente indicato, si riferiscono all’intero trattamento e sono comprensive del materiale sanitario, delle protesi, dei mezzi di contrasto, dei reagenti, delle pellicole fotografiche e dei supporti di registrazione, e in quanto’altro indispensabile a garantire la completezza e la correttezza della prestazione medesima.

La tariffazione tende a valorizzare il "risultato" della prestazione piuttosto che le singole tecniche potenzialmente utilizzabili per la sua esecuzione: ad esempio esiste una sola voce per l’esame citologico da agoaspirazione, indipendentemente dalle tecniche utilizzate. Ciò significa che la tariffa tende a remunerare l’impiego "medio" di risorse necessario per arrivare alla "compilazione del referto", indipendentemente dal tipo di metodica utilizzata.
Analogamente le prestazioni di diagnostica per immagini, che presentano nella descrizione il numero di radiogrammi o di proiezioni, sono remunerate indipendentemente dal numero di proiezioni e/o di radiogrammi eseguiti per raggiungere il risultato diagnostico; in altre parole i valori numerici riportati non costituiscono né il limite minimo né il limite massimo per il professionista, cui è affidato il compito di perseguire il risultato diagnostico atteso con la prescrizione.
Secondo questa logica, per tutte le voci del nomenclatore tariffario che sottintendono la produzione di una relazione scritta finale sull’esito della prestazione eseguita, la remunerazione è comprensiva anche di tale referto; tale refertazione non può essere interpretata come visita medica e, per essa, non è ammessa la codifica di una voce aggiuntiva.

Le "consulenze" da parte di specialisti prestate durante l’esecuzione di particolari prestazioni non vanno codificate, ma rientrano nel codice della prestazione stessa (ad esempio: presenza dell’anestesista durante l’esecuzione di broncoscopia).

Le prestazioni recanti la dizione "NAS" (non altrimenti specificato) vanno utilizzate esclusivamente quando la specifica prestazione prescritta non sia presente nel tariffario. Le tariffe corrispondenti possono essere riconosciute solo in tale caso. Inoltre le tariffe corrispondenti alle prestazioni recanti "NAS" non possono mai essere riconosciute in aggiunta a tariffe relative a prestazioni specifiche di analogo contenuto.

Simboli

Le prestazioni contrassegnate con la lettera "H" sono erogabili solo presso ambulatori protetti, ossia presso ambulatori situati nell’ambito di istituti di ricovero ospedaliero pubblici e privati accreditati.

Le prestazioni contrassegnate con la lettera "R" sono erogabili solo presso ambulatori specialistici specificamente riconosciuti e abilitati dalle Regioni/Province autonome per l’erogazione di tali prestazioni (di elevata specialità).

Altre prestazioni, infine, sono contrassegnate con il simbolo "*". Si tratta delle prestazioni erogabili a carico del SSN solo secondo specifiche linee guida clinico-diagnostiche, di cui all’Allegato 2.

Legenda

Le parentesi tonde "( )" includono termini descrittivi della prestazione in questione, invece le parentesi quadre "[ ]" includono sinonimi o termini esplicativi della prestazione stessa. Pertanto, nel caso in cui siano utilizzati nelle prescrizioni mediche, tanto i termini descrittivi quanto i sinonimi sono da ricondurre al codice della prestazione corrispondente e non possono comportare la fatturazione di più tariffe.

Le virgole "," contenute nella descrizione delle prestazioni identificate dai codici da 87.02.1 a 88.99.5, qualora NON siano incluse tra parentesi quadre sono finalizzate a distinguere i diversi distretti sui quali può essere eseguita la procedura in questione (che risulta identificata da un unico codice ed alla quale corrisponde, pertanto, un’unica tariffa). Solo qualora la medesima prestazione venga contemporaneamente prescritta con riferimento a più di un distretto è possibile riconoscere la remunerazione in misura pari al numero di distretti per i quali sia stata contemporaneamente prescritta.

Le virgole "," contenute nella descrizione delle prestazioni identificate dai codici da 87.02.1 a 88.99.5, qualora siano incluse tra parentesi quadre sono finalizzate ad elencare sinonimi o termini esplicativi della prestazione stessa, da ricondurre al codice corrispondente. Le prescrizioni mediche riportanti più sinonimi non possono comportare la fatturazione di più tariffe

Gli esempi seguenti possono aiutare a chiarire le indicazioni precedenti.
A fronte della prestazione "88.22 RADIOGRAFIA DEL GOMITO E DELL’AVAMBRACCIO – Radiografia (2 proiezioni) di: gomito, avambraccio", cui corrisponde la tariffa di L. 29.000, una prescrizione di "Radiografia del gomito" o una prescrizione di "Radiografia dell’avambraccio", comportano la fatturazione di L. 29.000, mentre una prescrizione di "Radiografia del gomito e radiografia dell’avambraccio" comporta la fatturazione di L. 58.000 (= 29.000 * 2).
A fronte della prestazione "87.03 TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL CAPO – TC del cranio [sella turcica, orbite]", cui corrisponde la tariffa di L. 161.000, una prescrizione di "TC del capo" comporta la fatturazione di L. 161.000, così come una prescrizione di "TC della sella turcica e delle orbite" o di "TC del cranio".

Note per gruppi o tipi di prestazioni

Anestesia locale e ambulatoriale

Il nomenclatore tariffario non comprende la prestazione "ANESTESIA LOCALE AMBULATORIALE", in quanto tale atto è intrinsecamente assorbito nell’esecuzione di qualsiasi prestazione invasiva che la richiede, anche se non esplicitamente indicato nella descrizione della prestazione stessa. Non sono previsti, pertanto, né la codifica di tale prestazione né il pagamento aggiuntivi da parte dell’utente, oltre a quello relativo all’intervento principale a cui l’anestesia locale è connessa.

Farmaci

Oltre alle prestazioni nella cui descrizione è espressamente specificata l'INCLUSIONE DEL FARMACO, anche relativamente alle prestazioni di seguito elencate la tariffa è inclusiva del costo del farmaco somministrato: H 03.8, H 03.91, H 03.92, H 04.81.1, H 04.81.2, H 05.31, H 05.32, H 16.91, H 34.92, H 38.98, H 54.97. Le tariffe relative alle altre prestazioni nel corso delle quali è prevista la somministrazione di farmaci non includono il costo del farmaco.

Medicazioni

I codici relativi a: APPLICAZIONE DI MEDICAZIONE SU FERITA, SUTURA DI FERITA, TOILETTE DI FERITA SUPERFICIALE E SIMILI, sono utilizzabili quando queste prestazioni costituiscono il motivo per cui il paziente è accolto in ambulatorio; viceversa se al paziente viene erogata una prestazione ambulatoriale che, per sua natura, presuppone l’esecuzione delle prestazioni prima citate (es.: sutura e medicazione dopo procedura chirurgica), queste ultime non dovranno essere codificate.
Infezioni - Infusioni
I codici relativi a: INIEZIONE DI FARMACI, INFUSIONE DI FARMACI (PER VIA SOTTOCUTANEA, INTRAMUSCOLARE ED ENDOVENOSA) E SIMILI (I 99.21 e I 99.22, cod. 99.29.1 – 99.29.9, etc.), sono utilizzabili quando queste prestazioni costituiscono il motivo per cui il paziente è accolto in ambulatorio; viceversa se al paziente viene erogata una prestazione ambulatoriale che, per sua natura, presuppone l’esecuzione delle prestazioni prima citate, queste ultime non dovranno essere codificate. La tariffa non è comprensiva del farmaco (salvo i casi di cui al precedente comma 2 del presente paragrafo). Ciò non esclude la somministrazione diretta del farmaco da parte dell’erogatore.
Sul territorio e al domicilio, le prestazioni continuano ad essere erogate gratuitamente, secondo le vigenti disposizioni.

  • In particolare:
    qualora l’iniezione ed il relativo farmaco siano correlati ad una prestazione/intervento principale, il paziente non deve pagare nulla in aggiunta alla tariffa (ticket) relativa a tale prestazione principale, non configurandosi l’iniezione/infusione come prestazione separata dalla prima;
  • qualora l’iniezione/infusione si configuri come prestazione principale, può essere utilizzato un codice tra quelli presenti nel nomenclatore, e il paziente sarà chiamato a partecipare alla spesa per l’importo corrispondente alla tariffa relativa. Nessun pagamento aggiuntivo è previsto per il farmaco somministrato;
  • qualora il paziente porti con sé il farmaco e l’iniezione/infusione si configuri come prestazione che non richiede un’osservazione medica, esaurendosi in una semplice prestazione infermieristica, nulla è dovuto per tale prestazione. L’erogazione di una tale prestazione non appare appropriata per una struttura ospedaliera, configurandosi più propriamente quale prestazione del servizio infermieristico territoriale;
  • le prestazioni erogate dal servizio infermieristico territoriale (dove l’acquisto del farmaco è già a carico del paziente) sono gratuite per il paziente, secondo le vigenti disposizioni (circolari Dr.HuS/rm 248 del 23.01.92, come modificata dalla Prot. Dr.HuS/rm/2170 del 02.07.92 e dalla Prot. Dr.HuS/WE/5318 del 29.12.93);
  • le prestazioni domiciliari sono gratuite per il paziente, secondo le vigenti disposizioni.

Prelievi

Al fine dell’applicazione del limite di prescrivibilità di prestazioni per singola ricetta, relativamente alle "PRESTAZIONI DI PRELIEVO" (91.48.4, 91.48.5, 91.49.1, 91.49.2, 91.49.3) si precisa che il prelievo non deve essere incluso nel conteggio delle prestazioni (massimo otto per ricetta, secondo la vigente normativa), sebbene debba essere specificamente riportato nella ricetta.
Al fine del calcolo della remunerazione complessiva dell’erogatore e della partecipazione alla spesa da parte dell‘utente, il valore della tariffa corrispondente alla prestazione di prelievo deve essere sempre sommato al valore delle altre prestazioni prescritte ed erogate.

Con riferimento al "PRELIEVO DI SANGUE VENOSO" effettuato negli ambulatori di distretto (es. via Amba Alagi, via Palermo a Bolzano etc.) è applicabile agli effetti del ticket la tariffa prevista dal codice 91.49.2 "Prelievo di sangue venoso".
Nel caso di prelievo al domicilio, può essere utilizzato lo stesso codice 91.49.2, esclusivamente al fine della rilevazione della prestazione. Essa continua, infatti, ad essere erogata senza alcuna partecipazione da parte del paziente, secondo le vigenti disposizioni.

Visite

La prima visita (codici 89.7, 89.13, 89.26 e 95.02) è la visita in cui il problema del paziente viene affrontato per la prima volta (patologia identificata, sintomo o segno) ed in cui viene predisposta una documentazione scritta (cartella clinica o scheda); inoltre sono considerate prime visite quelle effettuate nei confronti di pazienti noti, affetti da malattie croniche, che presentino una fase di riacutizzazione tale da rendere necessaria una rivalutazione complessiva e un riaggiustamento della terapia.

La visita successiva o di controllo (codici 89.01 e 94.12.1) rappresenta la visita in cui un problema già noto viene rivalutato e la documentazione scritta esistente viene aggiornata o modificata, indipendentemente dal tempo trascorso rispetto alla prima visita. L’erogazione della visita successiva alla prima cessa con la conclusione dell’iter diagnostico-terapeutico che ha portato il paziente a fruire della prestazione. Le visite dopo la prima di un paziente con patologia cronica, per lo stesso problema, vanno sempre considerate come visite successive alla prima.

Nell’ipotesi che un paziente si presenti nell’ambulatorio di un ospedale per la prima visita e nell’ambulatorio di un altro ospedale per il controllo, queste visite sono entrambe prime visite anche se riguardano lo stesso problema; viceversa se nell’ambito dello stesso ambulatorio, un paziente viene visitato per lo stesso problema da due medici diversi in tempi diversi, queste non possono essere considerate entrambe come prime visite (la cartella clinica/scheda è già presente).
Le visite, e quindi i codici e le relative tariffe, comprendono anche l’esecuzione di semplici manovre manuali o basate sull’utilizzo di strumenti non complessi (per questo motivo alcune di tali prestazioni non sono comprese nel nomenclatore-tariffario, ad esempio: la rilevazione del peso corporeo o della pressione arteriosa, la plicometria, etc.).

La valutazione di esami effettuati in seguito a richieste formulate nel corso della prima visita costituisce "completamento della visita" e, anche se effettuata nel corso di un contatto successivo, non è assimilabile ad una visita successiva alla prima. Ciò significa che nel caso della valutazione di referti, senza ulteriori complicazioni, il paziente non deve pagare nessuna tariffa perché la prestazione rientra nella precedente visita.
Tale interpretazione è conforme alle disposizioni del Ministero della Sanità e alla circolare provinciale Prot. Nr. VIII/Dr.HuS/EW/rm/3527 del 20.11.91, che reca: Nel caso che un un paziente si rechi presso gli ambulatori specialistici dell’USL e dei privati convenzionati, necessitando per la definizione del caso di ulteriori accertamenti di laboratorio o radiologici o altro, il paziente tornerà da lui con i referti senza necessità di ulteriore impegnativa.

Gli interventi di istruzione, educazione sanitaria, stesura di programmi e training a pazienti, se non sono presenti codici specifici nel nomenclatore (come ad esempio 93.82.1 "Terapia educazionale del diabetico…", I 93.01.5 "Valutazione dietetica. Terapia dietetica -Stesura del programma nutrizionale. Terapia dietetica", I 93.72.1 "Training per disfasia…"), non vanno codificati perché già inclusi nella visita o nella prestazione erogata; in ogni caso i codici specifici non possono essere utilizzati contemporaneamente ad un codice di visita, ma esclusivamente in alternativa alla visita.

La richiesta specifica di una prestazione, senza alcuna esplicita menzione di necessità di visita, non può di norma essere integrata dalla codifica di una visita da parte dello specialista; ad esempio: la richiesta di asportazione di verruca, di esecuzione di ECG, etc. non deve essere, salvo casi particolari e motivabili, integrata dal codice della visita.

Considerazioni finali

Traduzioni

La traduzione del nomenclatore tariffario, affidata ai dirigenti medici delle varie branche specialistiche, potrebbe presentare alcuni errori di forma e di contenuto.
In caso di dubbio nell’interpretazione del testo, vale quello italiano.

Decodifiche

Alle Aziende speciali USL sono stati forniti ulteriori strumenti (su supporto cartaceo e magnetico) per una più agevole applicazione/ consultazione del tariffario ed in particolare:

  • * la tabella di decodifica delle prestazioni "Vecchi codici provinciali del 1992 /Nuovi codici provinciali";
  • * la tabella di decodifica "Nuovi codici provinciali /Vecchi codici provinciali del 1992".

Reports

La reportistica di riferimento verrà definita sulla base del nuovo tracciato record, approvato con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 1071 del 23.03.98 "Direttiva per la regolamentazione della procedura informativa per la rilevazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio con decorrenza dal 1 giugno 1998", e successive modifiche ed integrazioni, che permette la rilevazione sistematica delle informazioni anagrafico-amministrative e sanitarie, inerenti le prestazioni erogate da tutti i soggetti della provincia.

Controlli

Il sistema di controllo va sviluppato sia in temini di controllo esterno, da parte della Provincia autonoma e delle Aziende speciali USL-acquirenti delle prestazioni nei confronti dei soggetti erogatori pubblici e privati, ivi compresa la garanzia di adeguati livelli di qualità dell’assistenza prestata, sia in termini di controllo interno di ciascun soggetto erogatore, relativamente ai livelli di qualità dell’assistenza e dell’efficienza.

Il controllo esterno si attua da parte della Provincia autonoma e delle Aziende speciali USL con l’attivazione dei flussi informativi finalizzati a consentire:

  1. il monitoraggio dell’andamento e della composizione delle prescrizioni, dei consumi di prestazioni e della spesa corrispondente;
  2. la verifica della corretta allocazione delle risorse ai vari soggetti erogatori;
  3. il monitoraggio dell’eventuale verificarsi di comportamenti anomali, sia degli erogatori, sia dei prescrittori delle prescrizioni;
  4. il monitoraggio di eventuali effetti distorsivi associati all’applicazione delle tariffe quali:
    • * il numero degli esami ripetuti su uno stesso paziente entro periodi di tempo determinati, al fine di individuare eventuali tendenze a moltiplicare le prestazioni,
    • * la proporzione tra esami strumentali più complessi rispetto a quelli più semplici (ad esempio con il mezzo di contrasto invece che senza), al fine di individuare eventuali tendenze ad aumentare fittiziamente la complessità o il volume delle prestazioni erogate,
    • * la proporzione di prestazioni contraddistinte dalla dizione "NAS" rispetto alle prestazioni specifiche di omogeneo contenuto, al fine di individuare eventuali tendenze a fatturare impropriamente due volte la stessa prestazione,
  5. la verifica che tutti i soggetti erogatori pubblici e privati, operanti per conto del Sistema sanitario provinciale, raccolgano e trasmettano periodicamente alla propria Azienda speciale USL tutte le informazioni relative alle prestazioni erogate, necessarie per documentare la corrispondente fatturazione, sia consentirne il controllo;
  6. la verifica del rispetto dei piani di produzione (limiti di spesa, tipologia e volumi di produzione, etc.) che verranno definiti sulla base delle tariffe;
  7. la verifica del rispetto di tutti i vincoli e disposizioni contenute nell’Allegato 2 e nelle presenti linee guida relativamente ai contenuti delle singole prestazioni, alle condizioni di erogabilità, nonché il rispetto delle regole in materia di prescrivibilità delle prestazioni per ricetta.

Il controllo interno da parte di tutti gli erogatori di prestazioni del sistema sanitario provinciale dovrà essere orientato sia alla valutazione dell’utilizzo delle risorse impiegate nel trattamento dei pazienti, sia alla valutazione della qualità delle prestazioni erogate, sia alla verifica delle attività di compilazione e codifica degli strumenti informativi che certificano la tipologia delle prestazioni erogate.

Nomenclatore tariffario valido dal 01/03/19

 

Prestazioni di specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio


Prestazioni erogabili su richiesta e nell'interesse del privato (igiene pubblica, medicina del lavoro, fisica sanitaria, medicina legale, varie)


Altre
prestazioni


Nomenclatori tariffari relativi a prestazioni di specialistica ambulatoriale, diagnostica strumentale e di laboratorio

Il catalogo provinciale del prescrivibile (CPP) contiene l’elenco di dettaglio di ogni singola prestazione prevista dal nomenclatore tariffario provinciale delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, diagnostica strumentale e laboratorio (Deliberazione della Giunta provinciale n. 2568 del 15.06.1998 e s. m. i.) da utilizzare ai fini della prescrizione su ricetta dematerializzata delle prestazioni a carico del SSP/SSN a partire dal 1° settembre 2016 (vedi le relative linee guida). 

Il tariffario in vigore viene tenuto costantemente aggiornato ON-LINE da parte dell'Assessorato alla Salute. È possibile "scaricare" da internet le deliberazioni della Giunta Provinciale ed i relativi allegati (elenco delle tariffe), insieme con tutti gli eventuali atti di modifica ed integrazione successivi.