Informativa in merito ai nuovi obblighi di pubblicazione in materia di contributi

La legge 4 agosto 2017, n. 124 (“Legge annuale per il mercato e la concorrenza”), recentemente modificata, ha introdotto nuovi obblighi di pubblicazione a carico di determinate categorie di soggetti beneficiari di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, da parte delle pubbliche amministrazioni o di enti ad esse equiparate (cfr. art. 1, commi 125-129, della citata legge).

Tali obblighi di pubblicazione trovano applicazione soltanto se l’importo complessivo delle sovvenzioni, dei sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, effettivamente erogati al soggetto beneficiario nell’arco di un anno sia pari o superiore a 10.000 €.

Gli obblighi valgono a decorrere dall’esercizio finanziario 2018.

Ambito di applicazione soggettivo

Ai sensi del comma 125 sono tenuti alla pubblicazione i seguenti soggetti giuridici:

  • associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e quelle presenti in almeno cinque regioni (soggetti di cui all’art. 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349);
  • associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale (soggetti di cui all’art. 137 del d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206);
  • associazioni;
  • organizzazioni senza scopo di lucro (c.d. ONLUS) e fondazioni;
  • cooperative sociali che svolgono attività in favore degli stranieri di cui al d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286;
  • imprenditori soggetti a registrazione di cui all’art. 2195 c.c.

Oggetto degli obblighi di pubblicazione

L’obbligo consiste nella pubblicazione nei propri siti internet o portali digitali, entro il 30 giugno di ogni anno, di informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi economici, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, che i beneficiari abbiano ricevuto nell’anno precedente dalle pubbliche amministrazioni o da enti ad esse equiparati.

Ai sensi del comma 125-bis, l’obbligo di pubblicazione vale anche per gli imprenditori soggetti a registrazione di cui all’art. 2195 c.c. che hanno ricevuto sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. Tali soggetti devono indicare i relativi dati nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell’eventuale bilancio consolidato.

Per onere di completezza, si fa presente che il comma 125-quinquies prevede che i soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis sono tenuti a iscrivere questi nel Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all’art. 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, con conseguente pubblicazione nella sezione trasparenza ivi prevista. I beneficiari di aiuti di stato e di aiuti de minimis sono a loro volta tenuti a dichiarare la registrazione nella nota integrativa al bilancio. I beneficiari che non sono tenuti a redigere la nota integrativa al bilancio ottemperano al già menzionato obbligo mediante pubblicazione sui propri siti internet e, in assenza di questi, sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza.

Per quanto concerne, invece, le cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri, il legislatore statale prevede, oltre agli oneri sopra riportati, anche un ulteriore obbligo ai sensi del comma 125-sexies. Si tratta, nel caso di specie, della pubblicazione (nei siti internet o portali digitali di dette cooperative sociali) di una lista dei soggetti che hanno ottenuto somme per lo svolgimento di servizi finalizzati ad attività nell’ambito dell’integrazione, assistenza e protezione sociale. Tale pubblicazione deve avvenire a cadenza trimestrale.

Sanzioni

L’omessa pubblicazione di quanto indicato comporta in capo ai beneficiari l’obbligo di corrispondere una sanzione amministrativa pari all’1% degli importi ricevuti con un importo minimo di 2.000 €, nonché la sanzione accessoria dell’adempimento agli obblighi di pubblicazione.

Le predette sanzioni sono irrogate dalle pubbliche amministrazioni che hanno erogato il beneficio oppure, negli altri casi, dall’amministrazione vigilante o competente per materia. A tal proposito, il comma 125-ter precisa espressamente che di regola trova applicazione la legge 24 novembre 1981, n. 689, ove compatibile.

Uff