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Protezione contro le piene a Bressanone, via ai lavori - Varie 09.05.2018

Opere di protezione contro le piene, aperto il cantiere del primo lotto a Bressanone. Oggi la cerimonia a Tiniga

Difesa contro le piene per Bressanone: il nuovo muro arginale nella zona Landwirt. Foto: USP/Ufficio sistemazione bacini montani nord

Ridurre il pericolo di alluvioni e realizzare nuove aree per la ricreazione cittadina lungo l'area fluviale dell'Isarco a Bressanone nel rione di Tiniga, che verrà rivitalizzata. E' questo l'obiettivo dei lavori iniziati a febbraio 2018 sul primo lotto delle opere di protezione contro le piene. Il progetto è finanziato tramite il "Programma operativo investimenti a favore della crescita e dell’occupazione FESR 2014-2020". Nell'ambito del progetto "CittàPaeseFiume – Area Fluviale Media Valle Isarco" il pericolo di alluvione è stato studiato profondamente nei scorsi anni, rilevando che "ogni 30 anni il centro storico di Bressanone viene colpito da una piena. In generale i possibili danni alluvionali nell’area di progetto sono ellevati" sottolinea Arnold Schuler, assessore provinciale responsabile per la protezione civile, sostituito oggi (9 maggio) dal direttore di Ripartizione Klaus Unterweger alla cerimonia simbolica di avvio dei lavori. 

Ampliamento dell'alveo, rialzo dei muri di sponda

I lavori, realizzati fra il confine dei Comuni di Varna e Bressanone fino al ponte "Auenhaus", termineranno a metà 2019. L'intervento prevede un allargamento dell'alveo e un rialzo dei muri di sponda a tratti. L'area fluviale verrà ristrutturata e rivitalizzata in collaborazione con un limnologo esterno e l'associazione pescatori della Valle Isarco. "Il nuovo ponte pedonabile e ciclabile, realizzato dal comune di Bressanone, collegherà la zona "Landwirt" e l'ospedale" spiega il direttore dell'Ufficio sistemazione bacini montani Nord Alexander Pramstraller. Nei prossimi anni ulteriori interventi sistemeranno l'intero tratto fino alla confluenza con la Rienza. Alla cerimonia di oggi hanno partecipato il direttore dell'Agenzia per la protezione civile Rudolf Pollinger, la direttrice della ripartizione Europa Martha Gärber, il direttore dell'Ufficio sistemazione bacini montani Nord Alexander Pramstraller e la vice direttrice dell'Ufficio sistemazione bacini montani Est Caterina Ghiraldo, oltre ai sindaci di Bressanone Peter Brunner, di Varna Andreas Schatzer e di Velturno Konrad Messner. Al termine della cerimonia, come atto simbolico, il documento principio guida del progetto "Ambiente fiume – risorsa sostenibile da vivere e plasmare" è stato materialmente murato nella fondazione del muro di sponda come mattone "fondante" dell'intero intervento.

LM

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